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Senigallia, “il Comune torni indietro sulla decisione riguardo il cimitero”

Dal consigliere PdL Enrico Rimini alcune riflessioni: "Il comune non può lavarsene le mani"

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Enrico Rimini

Il Comune di Senigallia ha deciso di esternalizzare la gestione del cimitero cittadino, affidando a terzi ciò che finora è stato suo compito grazie ad un project financing di cui non ha informato alcun consigliere comunale nelle commissioni competenti. Insomma, se ne “lava le mani”.

Un sistema di project financing viene utilizzato quando l’Amministrazione pubblica non ha i fondi per realizzare opere pubbliche di particolare rilevanza e soprattutto quando queste possono produrre profitti (ad esempio strade a pedaggio, musei, piscina pubblica, etc. etc.) tali da rientrare dal debito contratto con i finanziatori e generare utili, si ricorre a questo tipo di finanza che prevede due figure: la società che realizza l’opera e la società costituita appositamente per finanziare il tutto.

Nel caso di opere quali il cimitero è difficile comprendere l’utilità di una siffatta modalità di finanza dato che l’opera non genera utili, se non nella vendita dei loculi; non ci risulta che si paghi il biglietto per entrare o che vi siano attività commerciali all’interno capaci di produrre valore.

Ingresso del Cimitero delle Grazie a SenigalliaNon me ne vorranno i nostri Amministratori comunali, ma questa del project financing appare la modalità gestionale più semplice, visto che demanda tutto alla società di progetto, e spesso, come nel caso del cimitero, ricade solo sulle tasche dei cittadini.

Quello che non condivido è il principio del “lavarsene le mani” nascondendosi dietro la Società di progetto senza partecipare in prima persona per soddisfare le esigenze dei cittadini e provvedere alle carenze delle strutture.
Qualcuno ha detto che ormai non si può tornare indietro, che non è un momento felice per le casse comunali.

Dove sono le capacità gestionali se si demanda ad altri, per di più privati che naturalmente cercano il solo profitto? Immaginate se con lo stesso principio si vogliano affrontare le spese per ammodernare la scuola, quanto ci costerebbe l’istruzione dei nostri figli?
In un momento come questo mi auguro solo che determinati aspetti sino ad oggi trascurati, vengano ridiscussi, magari anche alla luce di questa opinione espressa.

Commenti
Ci sono 2 commenti
stefano 2013-07-21 10:59:31
"Dalla culla alla bara" .........privatizzata.Il Project Financing è una pratica da tempo utilizzata nel campo delle Infrastrutture , ultimamente con risultati non esaltanti ed edificanti ( ne sappiamo qualcosa a Senigallia con la Terza Corsia e Complanare). Quando i guadagni preventivati non ci sono, si smobilita subito baracca e burattini. Nel campo dei Servizi è pratica meno diffusa, ma nella vicina Emilia-Romagna è diventata da tempo prassi consueta. Dalla bara alla culla , come dicevo, bisogna affidarsi ad una unica Ditta ( o pool di Ditte), guarda caso dello stesso colore politico e con una serie di Ditte consorelle sub-appaltatrici, guarda caso anch'esse dello stesso colore politico. In altre regioni il colore politico è un altro beninteso. Quello che comunque va evidenziato è che con una prospettiva di questo tipo è prevedibile la mattanza delle ditte artigiane che operano ( alcune da tempo ) nel cimitero locale (muratori,marmisti,elettricisti). Se il servizio pubblico si defila da qualsisi cosa, anche dai servizi basilari e delicati come quelli mortuari, una domanda viene spontanea. A che cosa serve un Sindaco ( e relativo portavoce-portaborse), a cosa serve un'Amministrazione?. A dirigere la baracca basterebbe un Ragionere -Capo..
un povero tra i poveri (di politica) 2013-07-21 16:02:01
"MA QUANDO" Mi chiedo, Sig. Rimini, quando sarà possibile che tutta l'opposizione (la minoranza) indica un incontro pubblico con la cittadinanza per parlare delle problematiche delle casse (bilancio) Comunali e decidere tutti insieme cosa fare. Possibile che questi della maggioranza facciano quello che vogliono svendendo tutto per ragioni di cassa. Ma quanto siamo messi male nella nostra eccellenza. Non si possono svendere i nostri defunti. Perchè lei, Rebecchini, Paradisi, Mancini e Marcellini (se ancora c'è ) e gli altri all'opposizione (invitando anche il nuovo movimento 5 stelle di senigallia) non parlate tra voi per incontrare noi cittadini e spigate bene le cose come stanno andando, aprendo un dibattito ed ascoltando i cittadini, in un incontro da tenersi nelle varie sale che il Comune deve mettervi a disposizione con costo zero. Poi decideremo cosa fare tutti insieme per svegliare tutta Senigallia. Ho inoltrato lo stesso invito al Sig. Rebecchini.
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