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Tempo, socialità e baratto nel commercio senza denaro di Senzanbocch a Senigallia

Domenica 24 marzo alla Vecchia Pescheria del Foro un giornata per dare "un esempio che diventi modalità"

Presentazione di Senzanbocch, giornata del baratto e del riuso

C’è dietro il momento economico per niente florido, ma c’è anche la volontà di portare in primo piano un’idea di socialità, di contatto e relazione, di ridare un valore anche soggettivo alle cose che magari abbiamo dimenticato in garage. Questi i motivi che hanno ispirato “Senzanbocch”, la giornata del baratto e del riuso che si svolgerà a Senigallia domenica 24 marzo.

“Senzanbocch”, come la parola dialettale ci suggerisce, è un appuntamento “senza un soldo”, in cui non servirà portare con sè il portafoglio. Si tratta di un mercato in cui le parole d’ordine sono baratto, scambio, disponibilità, che si potranno manifestare sotto diverse forme.

Nato da un’idea di Simone “Quilly” Tranquilli, insieme a Leonardo “Leo” Barucca e con la collaborazione di Simona Guerra, Massimiliano Giacchella, Stefania Pagani, questo mercatino ha preso man mano forma nel corso delle settimane, arrivando a coinvolgere realtà associative come “La Banca del Tempo”, il gruppo del baratto locale on-line “Non lo faccio per i soldi”, la Caritas, gli scout dell’Agesci e SenaLUG, comunità senigalliese di utenti del sistema operativo Linux.

Presentazione di Senzanbocch: Curzi con organizzatori e promotoriDicevamo del baratto come attività attorno a cui ruota Senzanbocch, che dalle 9 alle 19 del 24 marzo, nella Vecchia Pescheria del Foro Annonario, permetterà a chi vorrà partecipare di barattare le proprie cose con quelle offerte da altri acquirenti, che a loro volta saranno venditori, poichè non dovranno pagare ciò che acquisteranno, ma dovranno offrire qualcosa in cambio.

Questo qualcosa non dovrà però essere per forza un oggetto: grazie alla collaborazione della Banca del Tempo di Senigallia, chi “compra” un oggetto potrà pagare con la sua disponibilità. Ovvero, potrà “pagare” staccando un assegno-tempo: un tagliando rilasciato tramite la Banca, che attesta che si mette a disposizione il proprio tempo per svolgere attività di volontariato presso le associazioni aderenti.

Senzanbocch mette quindi in campo un commercio che usa come strumento di pagamento non la moneta, ma gli oggetti stessi, che magari non utilizziamo più, ma che a qualcun altro potrebbero tornare utili, oppure il nostro tempo, un bene che non raramente è tra i più preziosi e introvabili.

E poi c’è la terza parola d’ordine di Senzanbocch: lo scambio. Che non è semplice scambio di cose o servizi, ma quello scambio sociale, della contrattazione, del confronto che mette in relazione diretta gli acquirenti-venditori, in un’attività di contatto umano che sta venendo sempre meno nel commercio odierno. Questo terzo punto hanno tenuto a sottolineare a più riprese Silvano Paradisi della Banca del Tempo, Simona Guerra di “Non lo faccio per i soldi”, l’Assessore alle Attività Economiche Paola Curzi , dall’Assessore alla Città Sostenibile Gennaro Campanile e il Sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi.

Partecipare a Senzanbocch è semplice: ci si può iscrivere gratuitamente (ovvio!), su senzanbocch.blogspot.it, dove si trova anche tutto il regolamento per chi vuole allestire una bancarella sui tavoli in marmo della pescheria. Ma ci si potrà iscrivere anche il giorno stesso del mercato. Gli organizzatori fanno sapere che sono già arrivate le prime adesioni, quindi è consigliabile muoversi per tempo in modo da non creare ingorghi dell’ultimo minuto in fase di allestimento dei tavoli. Tutte le informazioni possono essere richieste all’indirizzo e-mail senzanbocch@gmail.com.

Per gli scambi tra oggetti e assegni-tempo, il 24 marzo saranno sempre presenti i soci della Banca del Tempo che spiegheranno come si ottengono i tagliandi. La Banca del Tempo è anche contattabile all’indirizzo e-mail bancadeltemposenigallia@gmail.com e al sito www.bancadeltemposenigallia.blogspot.it

Presentazione di Senzanbocch: Campanile, Paradisi, Mangialardi, CurziAlla giornata partecipano anche la Ciclofficina, che darà la possibilità di punzonare la propria bicicletta, e i ragazzi del progetto Social Trashware: studenti dell’Istituto Corinaldesi e frequentatori del CAG Bubamara che cercheranno di recuperare materiale hardware informatico datato, da destinare poi ad associazioni di volontariato e uffici pubblici.

Oltre agli acquirenti-venditori, gli organizzatori di Senzanbocch cercano anche “consulenti”: persone che vogliano mettere a disposizione direttamente in piazza le loro conoscenze tecniche, acquisite per via delle loro professioni o dei loro hobbies, per saper dare agli oggetti in vendita una reale valutazione in merito al funzionamento e alla validità della merce.

Senzanbocch nasce, cresce e si materializza a totale costo zero, così come senza denaro si svolgerà: nessun fondo richiesto nè erogato dal Comune di Senigallia, i giornali on-line che stanno pubblicizzando la giornata in cambio di visibilità durante l’evento, una copisteria che allo stesso modo ha stampato il materiale cartaceo.

Un giornata, come hanno ricordato il Sindaco Maurizio Mangialardi, Leonardo Barucca e Simona Guerra, in cui, una volta di più, sarà possibile capire che il denaro è uno strumento e non un fine, che il PIL non può essere l’unico metro con cui si misura la ricchezza, che Senzanbocch è un bell’esempio di commercio che potrebbe diventare una modalità.

Commenti
Solo un commento
Antonio 2013-03-25 22:38:33
Bella iniziativa! L'unico antidoto alla crisi è il baratto. Segnalo a tal proposito il sito www.mangrow.net dove utenti di tutto il mondo possono scambiare servizi.
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