Mar Mediterraneo, tomba di migranti
La Costituzione italiana, all'articolo 10, comma 3, stabilisce che lo straniero al quale sia impedito nel suo Paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite

Frontex è l’Agenzia dell’Unione Europea a cui è affidato il funzionamento del sistema di controllo e gestione delle frontiere esterne.
L’Agenzia europea stima che le forti tempeste invernali e il mare agitato lungo le principali rotte migratorie abbiano reso i viaggi più pericolosi e rallentato le partenze. Le condizioni meteo avverse nel Mediterraneo e i venti forti ai confini terrestri hanno aumentato i rischi, tuttavia non hanno fermato i trafficanti, che hanno continuato a far partire imbarcazioni sovraffollate e non idonee alla navigazione, anche con temperature rigide e mare mosso, esponendo i migranti a situazioni di pericolo di vita.
Il costo umano resta elevato, nota dunque Frontex, ricordando, secondo stime dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni, che nel solo mese di gennaio più di 450 persone hanno perso la vita nel Mediterraneo, tre volte il dato di gennaio 2025. Infatti, secondo Refugees in Libya, i migranti scomparsi in mare dal 19 al 22 gennaio di questo anno, sono circa mille, in base agli allarmi di amici e conoscenti che non hanno più avuto loro notizie.
Queste sono le ultime informazioni su esseri umani come noi che, spinti da estreme esigenze di vita per loro e per i loro figli, si mettono in mare per cercare in Italia un rifugio. Noi Italiani, con i nostri Governi, abbiamo risposto alle loro necessità (ricordando che spesso negli anni siamo stati anche corresponsabili dei danni ai loro territori):
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Facendo accordi con i Paesi come la Libia che li rinchiudono in terribili carceri, li torturano e li violentano;
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Impedendo alle navi delle O.N.G. di recuperarli in mare;
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Nell’eventualità vi riescano, sanzionando le stesse e costringendole a percorrere ancora lunghi tratti di mare per raggiungere un porto più lontano, scelto secondo il criterio che ciò possa creare loro più disagi;
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Stipando gli adulti in centri (Cara, Cda, Cpsa) sovraffollati da cui, se possono, scappano per andare in altri Paesi Europei.
Questi Centri sulla carta dovrebbero avere compiti di conoscenza sulla situazione dei Migranti con lo scopo di prepararli alla entrata nella nostra società, anche fornendo i primi insegnamenti della lingua italiana. Invece ancora una volta si ritrovano accatastati come materiale di scarto in condizioni disumane. Non li vogliamo più neanche temporaneamente nel suolo italiano; il Governo Meloni ha fatto costruire una struttura costosa in Albania per loro: se non si fosse capito… se non muoiono in mare ci pensiamo noi a sottoporli a stenti e continui rifiuti.
Il Disegno di legge ora in discussione prevede altre abominevoli restrizioni, tra cui: blocco navale, ricongiungimento con i familiari sempre più difficoltoso, privazione dei cellulari…
Le Persone sfuggite a queste restrizioni e quindi senza permesso di soggiorno e di documenti, si aggirano nelle grandi città e cadono in condizioni di degrado, di malattia psichica e delinquono: come potrebbe essere il contrario?
Tutto questo perché? Il flusso migratorio è inarrestabile.


























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