PCI Senigallia sulla riapertura del Fosso Sant’Angelo
"La tutela del territorio richiede coerenza, visione e coraggio politico"

Il Partito Comunista Italiano di Senigallia prende atto delle
recenti dichiarazioni apparse sulla stampa locale riguardanti il
fosso Sant’Angelo e constata come, ancora una volta, il
dibattito venga ridotto ad una polemica sulla “propaganda
elettorale”, evitando di affrontare seriamente le scelte
idrauliche e ambientali.
Limitarsi a denunciare l’uso comunicativo dell’intervento non è sufficiente; ciò che conta davvero è discutere quale modello di gestione del territorio vogliamo perseguire a partire dal rispetto della Convenzione di Aarhus, che ricordiamo dà diritto alla cittadinanza di accedere agli atti in materia ambientale.La riapertura dello sbocco a mare del fosso è un’opera attesa da anni dai residenti della zona più volte alluvionati, anche con precipitazioni non straordinarie, eventi peraltro estranei dal contesto delle due alluvioni che hanno interessato il bacino idrografico Misa- Nevola rispettivamente nel 2014 e nel 2022.
In più occasioni, anche all’interno del percorso del Contratto di Fiume alcuni comitati di alluvionati e non, hanno ribadito la criticità oggettiva presente, figlia della tombinatura del fosso con le relative grate.
La necessità concreta per la sicurezza dell’incolumità pubblica e della mitigazione del rischio idrogeologico è oggettiva, e va oltre a chi la realizza o da come viene raccontata. La sicurezza idraulica non dovrebbe diventare un terreno di scontro tattico ed elettoralistico, ma piuttosto una questione strutturale e collettiva.
Il PCI ribadisce la sua storica opposizione alla cementificazione dei fossi e alla logica delle canalizzazioni rigide che nel tempo
hanno aumentato il rischio. Siamo sempre stati favorevoli alla
rinaturalizzazione degli alvei, a interventi che restituiscano
spazio all’acqua e a una pianificazione partecipata e
trasparente. Criticare l’amministrazione è legittimo ed è altrettanto legittimo porsi interrogativi su certe tempistiche ad orologeria; tuttavia, se si guarda il dito e non la luna, non si mette in discussione il modello di cementificazione che ha caratterizzato decenni di scelte urbanistiche che hanno interessato entrambi gi schieramenti del Centro Destra e del Centro Sinistra, rischiando di rimanere intrappolati nello stesso schema.
La tutela del territorio richiede coerenza,
visione e coraggio politico. Su questo fronte, il PCI continuerà
a sollecitare tutti, senza sconti e senza ambiguità.
Senigallia 25/02/2026
Partito Comunista Italiano – Senigallia


























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