Romano: “La ‘Senigallia dei 15 minuti’ sarà la nostra piccola grande rivoluzione”
"Un modello che può funzionare"

Quando diciamo che Senigallia si è spenta nel grigiore e nell’inerzia dei cinque anni dell’Amministrazione Olivetti, non parliamo solo del tracollo qualitativo dell’offerta culturale e turistica, non denunciamo solo i disservizi e le inefficienze dei servizi pubblici, ma indichiamo chiaramente nella destra cittadina la grave responsabilità di aver soffocato l’identità europea della nostra città,
la sua vocazione a guardare oltre i ristretti orizzonti regionali e nazionali, che non a caso a prodotto eccellenze in molti campi.
Noi quella identità la vogliamo recuperare, prima che sia troppo tardi, e la vogliamo rilanciare con nuove idee. Per questo la “Senigallia dei 15 minuti” sarà la nostra rivoluzione ispirata alle idee di Carlos Moreno, il professore della Sorbona che ha ideato questo modello già adottato da città come Parigi ma che può essere replicabile anche in realtà medio-piccole come la nostra. Ho già incontrato il professor Moreno a Parigi alcuni mesi fa fa per presentargli la mia idea di città e chiedere il suo supporto alla sua realizzazione, dimostrandosi entusiasta della possibilità.
La “Senigallia dei 15 minuti” sarà la città dove in ogni quartiere e in ogni frazione la progettazione urbanistica mirerà a rendere i servizi essenziali vicini ai cittadini e alle famiglie, una città che non costringe le persone a spostarsi troppo dalla propria abitazione per raggiungere scuole, presidi sanitari, negozi e luoghi di svago. Pensate alle frazioni che non hanno più il medico di base, ad esempio: quella è una competenza che non è comunale, ma il Comune può e deve muoversi per agevolare la presenza di un presidio medico in ogni frazione, esattamente come avveniva in passato. La stessa cosa può valere per impianti sportivi (non parliamo di opere importanti, ma campetti polivalenti e altre tipologie simili) e per i servizi come l’alimentari, una volta facili da trovare e ora praticamente impossibili da individuare nelle nostre frazioni. Inoltre, i trasporti, che saranno la vera sfida, dovranno essere più efficienti e flessibili allo stesso tempo, ottimizzando le risorse e mettendo in rete il ruolo di pubblico, operatori privati, cooperative sociali.
Dunque una Senigallia accogliente, policentrica e attenta ai bisogni primari dei suoi residenti, dove la riduzione della dipendenza dall’auto, gli incentivi alla mobilità sostenibile, la realizzazione di piste ciclabili e di aree pedonali, favoriranno un netto miglioramento della qualità della vita grazie alla riduzione delle emissioni di CO2, a meno stress e più attività fisica, al miglioramento delle relazioni tra la persone nelle comunità di quartiere.
La “Senigallia dei 15 minuti” è un gesto d’amore nei confronti della nostra comunità, l’unica reale alternativa alla visione di una destra che punta alla speculazione edilizia, alla visione autocentrica, alimenta le disparità sociali, tutela i privilegi e resta indifferente alla sfide economiche e ambientali del futuro.
Comitato “Presenti per il futuro di tutti – Dario Romano Sindaco”


























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