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Appello alla difesa del diritto internazionale della scuola di Pace

"Non si può andare avanti così"

pace, pacifismo
La Scuola di Pace «Vincenzo Buccelletti» del Comune di Senigallia aderisce all’Appello per la difesa della legalità e del diritto internazionale promosso dalla Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace.
 

Con l’attacco militare degli USA al Venezuela la «terza guerra mondiale a pezzi» è arrivata drammaticamente a coinvolgere anche l’America del Sud. Un mondo che si avvale delle guerre per risolvere le controversie internazionali, che alimenta la corsa al riarmo e ricorre alla politica di potenza e all’impunità, è una polveriera destinata a scoppiare e travolgerci tutti.
Di fronte a tutto ciò pensiamo che si debba intensificare la mobilitazione internazionale contro il riarmo e la guerra, per difendere e rafforzare gli organismi e il diritto internazionale, affermatisi non a caso dopo il secondo conflitto mondiale per fare in modo che tali tragedie non abbiano più a ripetersi.
Senigallia, 5 gennaio 2026.
 
                                                                                                         La Presidenza della Scuola di Pace
 
                                                                                                                     Emanuela Sbriscia
 
                                                                                                                     Roberto Mancini
 
 
 
 
 
 
Non possiamo andare avanti così!
 
Appello per la difesa della legalità e del diritto internazionale
 
 
 
L’attacco militare degli Stati Uniti contro il Venezuela è la certificazione della
 
orrificante legge del più forte. È l’ennesima sfacciata aggressione alla legalità, al
 
diritto internazionale e alla Carta delle Nazioni Unite. Un altro atto criminale ed
 
eversivo, politicamente indifendibile e moralmente intollerabile. Un altro
 
spaventoso passo nell’abisso della Terza Guerra Mondiale. Non possiamo
 
andare avanti così!
 
 
 
Sostenere, come ha fatto il governo italiano, che si sia trattato di un “legittimo
 
intervento di natura difensiva contro gli attacchi ibridi alla propria sicurezza” ci
 
mette tutti in pericolo, perché trascina il nostro paese in un mondo dominato
 
dall’illegalità e dall’arbitrio. Lo stesso fa l’Unione Europea che, limitandosi a
 
chiedere “moderazione”, alimenta la politica suicida del doppio standard.
 
 
 
La mancata condanna di questo ennesimo atto di guerra – delle uccisioni e
 
distruzioni che ha provocato, dei pretesti e degli obiettivi che lo hanno sostenuto –
 
autorizza chiunque ad attaccare o invadere un altro paese per impadronirsi
 
delle sue risorse o cambiarne il suo governo. Significa affermare che l’invasione
 
russa dell’Ucraina e il genocidio israeliano di Gaza sono legittimi. Significa
 
accettare il primato dell’unilateralismo sul multilateralismo, degli Stati Uniti
 
sull’Onu, che resta l’unica legittima autorità ad agire per il mantenimento della
 
pace e della sicurezza internazionale.
 
 
 
A questa gravissima scelta del governo italiano, compiuta in palese contrasto con
 
l’articolo 11 della nostra Costituzione, si aggiunge la mancata difesa della
 
legalità, del diritto internazionale e delle Istituzioni internazionali che, a
 
partire dall’Onu, sono state incaricate della loro attuazione.
 
 
 
Gaza, Gerusalemme, Cisgiordania, Ucraina, Libano, Siria, Iraq, Iran, Yemen,
 
Qatar, Nigeria, Sudan, Somalia, Venezuela… Non possiamo andare avanti così!
 
 
 
Un mondo senza legge, dominato dalla violenza e dal militarismo, dalle guerre
 
e dalla corsa al riarmo, dall’ingiustizia, dalla politica di potenza e dall’impunità
 
è una polveriera destinata a scoppiare e travolgerci tutti. Siamo in grave
 
pericolo! Oggi ad altri. Domani a noi. E sarà il disastro per il genere umano.
 
 
 
Lo ripetiamo ancora una volta. O ci uniamo per difendere i valori che ci sono
 
più cari, o ci mobilitiamo per difendere e rilanciare la legalità, il diritto e le
 
istituzioni internazionali oppure perderemo anche quel che resta della nostra
 
dignità, della nostra libertà, della nostra democrazia, del nostro benessere e,
 
quindi, della pace. Sveglia!!!
 
 
 
Questo appello non produrrà alcun risultato se non sarà sostenuto da una
 
mobilitazione ampia, determinata e creativa. Ti chiediamo di sostenere questo
 
obiettivo e attendiamo la tua adesione e i tuoi suggerimenti.
 
 
 
Flavio Lotti, Presidente Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace
 
Marco Mascia, Presidente Centro Diritti Umani “Antonio Papisca” – Università
 
di Padova
 
 
 
Perugia/Padova, 5 gennaio 2026
 
 
 
Per aderire e per info:
 
Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace, via della viola 1
 
(06122) Perugia – Tel. 335.1401733 – email: adesioni@perlapace.it –
 
www.perlapace.it – www.perugiassisi.org
 
 
 
 
 
 
Scuola di Pace “Vincenzo Buccelletti”
Scuola di Pace Buccelletti
Pubblicato Mercoledì 7 gennaio, 2026 
alle ore 10:00
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