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“Sal Da Vinci e l’esplosione roboante delle Harley Davidson a Senigallia”

Mirella Verde: "Possibile che non ci si renda ancora conto di quello che stiamo causando al nostro pianeta?"

Alan Canestrari candidato consigliere - Elezioni comunali Senigallia 2026
Raduno Harley-Davidson a Senigallia

Bellissimo. Una vera esplosione! Quanto mi piace l’ antifrasi! Mi ricorda però un racconto di un altro autore dimenticato, Raffaello Brignetti, in cui l’ esplosione di gioia di alcuni ragazzi che si erano tuffati per divertimento fra le onde del mare, vengono a contatto con un residuato bellico e l’ esplosione di gioia diventa carne lacerata. Morte assurda. Ma capita. Come quelle sul lavoro. E quelle di tanti altri ” fragili”.

Ma torniamo a Sal da Vinci.

Sarà perché sono vecchietta e non vorrei offendere Sal Da Vinci ma penso che come Franco Battiato non ci sia stato nessuno. Soprattutto quello dell’ albo “La voce del padrone” che mi riporta indietro nel tempo questo albo, perché uscito se non sbaglio, nel 1981, poco tempo prima che mi laureassi in Filosofia, materia da me adorata, ma che non ha mai limitato la mia liberta’. Perche’ la cultura e la libera espressione delle proprie idee, sono un tesoro irrinunciabile. Se avessi dato retta allora ad altre voci, forse non sarei qui. Ma il destino tante volte ti pone di fronte a situazioni impreviste e imprevedibili. E cosi la vita va.

Erano canzoni controcorrente (era l’ epoca dei cantautori che problematicizzavano tutto. Cioe’ – dal greco antico- ti scagliavano addosso delle situazioni reali e angoscianti. Ma la soluzione? Mah! Ognuno se la doveva cercare. Forse) Una delle canzoni piu’ belle di quella raccolta e’ per me (che ne capisco poco di musica, pur avendo un figlio che l’ ha studiata e si sta perfezionando ) e’ Gli uccelli. Per chi non la ricorda, riporto il testo integrale

Gli uccelli

Volano gli uccelli volano
Nello spazio tra le nuvole
Con le regole assegnate
A questa parte di universo
Al nostro sistema solare
Aprono le ali
Scendono in picchiata atterrano
Meglio di aeroplani
Cambiano le prospettive al mondo
Voli imprevedibili ed ascese velocissime
Traiettorie impercettibili
Codici di geometria esistenziale
Migrano gli uccelli emigrano
Con il cambio di stagione
Giochi di aperture alari
Che nascondono segreti
Di questo sistema solare
Aprono le ali
Scendono in picchiata atterrano
Meglio di aeroplani
Cambiano le prospettive al mondo
Voli imprevedibili ed ascese velocissime
Traiettorie impercettibili
Codici di geometria esistenziale
Volano gli uccelli volano
Nello spazio tra le nuvole
Con le regole assegnate
A questa parte di universo
Al nostro sistema solare.

Quale migliore senso della liberta’ poteva essere espresso in queste parole , che davvero ti portano in una dimensione di armonica atemporalita’, quasi di estasi.Che ti fa percepire con la sensibilita’ del cuore (da molti dimenticata) che nessuno ha un padrone.

Infatti il titolo della raccolta si riferisce ad un celebre quadro in cui un cane ascoltava beato da un grammofono la voce del suo -direi meglio – ” umano” e non ” padrone”.

Perche’ nessuno puo’ essere padrone di un’ altra creatura. Altrimenti chi si sente padrone dell’ altro ne mortifica la dignita’, lo ritiene inferiore e crede di potersene servire , senza scrupolo alcuno, a suo uso e consumo.

E’ l’ anno in cui celebriamo S. Francesco (che molti dimenticano che, con santa Caterina e’ il patrono d’ Italia) .Che non vuol dire padrone, ma protettore. Colui che tutela, salva e protegge tutte le creature dell’ Universo. Che, a differenza dell’ uomo d’ oggi, proteso verso altri miti e falsi idoli, primo fra tutti quello della velocità, col suo Cantico cadenzato da una stupenda armonia d’ Amore, invita tutti ad una riflessione profonda e vera: il rispetto per ogni creatura. Da attuare veramente. Non solo rare volte. Perche’ il” guadagno “vero non e’ la mercificazione della vita, ma la salvezza dell’ anima. Perché correre dietro a mete impossibili non porta a nessun guadagno. E chi mi vuole capire , ha capito.

Possibile che non ci si renda ancora conto di quello che stiamo causando al nostro pianeta? Possibile che non ci si renda conta che prima o poi i falsi miti (come la velocità e il denaro costi quel che costi) ci conducono alla morte (fisica e, per chi crede, dell’ anima)? E queste non sono parole mie. Ma di San Francesco. La morte , quella violenta, sia per incidente, che per stupro , avvelenamenti ecc. e’ un fatto atroce. Ed io, gattara dalla testa ai piedi, non posso non segnalare le morti dei felini per incidente, mentre poco distante si celebra col raduno di moto super veloci un mito che ormai è da conservare in un museo? Segno di un’ epoca che ormai per forza di cose dobbiamo ritenere finita. Se vogliamo salvare non solo gatti e cani. Ma la Terra. I nostri figli che ce l’ hanno prestata. In che condizioni gliela restituiamo? E poi ci si lamenta delle culle vuote. Dell’ inverno demografico. Ma che futuro offrire loro, quando si fa a meno di parlare di un gatto investito solo perché e’ un gatto. E se fosse stato un bambino? La violenza è matrice di altra violenza, in una progressione sempre più vertiginosa. Smettiamola di spendere risorse in raduni di” velocipedi super motorizzati ra tan tan (ricordo dei Futuristi” che insegnano che tutto e’ facile. E se non riesco a prenderlo, lo ” acchiappo” con la forza.

Continuiamo così. E mi ritrovo a sentire le parole di mia mamma (deceduta a 48 anni), anima santa e davvero amante di Dio che ripeteva:” Quello è morto. Ma nessuno lo ha avvisato”. Morto dentro. Nell’ anima e nel cuore diventato di ghiaccio. Incapace di dare Amore. Incapace di rispetto. Incapace di commuoversi, come mi sono commossa io leggendo i versi di una poesia di Pessoa, intitolata MAGNIFICAT, di cui riporto la parte finale (per brevità)

Gatto che mi fissi con occhi di vita, chi hai là in fondo?
Si, sì, è lui!
Lui, come Giosuè, farà fermare il sole e io mi sveglierò;
e allora sarà giorno.
Sorridi nel sonno, anima mia!
Sorridi anima mia: sarà giorno!

Recuperiamo questi valori. Nel rispetto e nell’ Amore di tutti verso tutti. E mettiamo da parte tutto ciò che ha il tanfo maledetto della morte dell’ anima.

 

Mirella Verde
insegnante di italiano
responsabile di una colonia felina a Cesano di Senigallia

Redazione Senigallia Notizie
Pubblicato Sabato 9 maggio, 2026 
alle ore 4:30
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