Morte in culla di Elijah, la Procura dispone l’autopsia: aperta un’indagine sulle cause del decesso
La famiglia chiede verità sulle condizioni cliniche del bambino

Sarà l’autopsia a fare chiarezza sulla morte del piccolo Elijah, il bambino di appena sei mesi trovato privo di sensi nella sua culla domenica scorsa 3 maggio, mentre si trovava con la famiglia.
La Procura ha aperto un fascicolo per accertare le cause del decesso e verificare se dietro la tragedia vi siano esclusivamente cause naturali oppure eventuali responsabilità legate a una possibile sottovalutazione clinica.
Secondo quanto ricostruito, i genitori si sarebbero accorti nel pomeriggio che il neonato non respirava più.
Immediata la chiamata ai soccorsi: all’arrivo del 118, il cuore del bambino batteva ancora e i sanitari hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione, purtroppo senza successo. La decisione di procedere con l’esame autoptico è arrivata dopo l’esposto presentato dalla famiglia nei confronti della pediatra che seguiva il piccolo.
Un atto ritenuto necessario dalla Procura per chiarire ogni aspetto della vicenda.
Elijah, di origine nigeriana, era nato prematuro alla fine di ottobre e presentava già un quadro clinico delicato.
Nei giorni precedenti al decesso i genitori avevano espresso alcune preoccupazioni sulle condizioni del figlio, nonostante dagli ultimi controlli medici non fossero emerse particolari criticità.
La giovane coppia, residente da tempo a Jesi insieme agli altri figli, ora chiede di conoscere la verità sulle cause della morte del bambino. In un primo momento il decesso era stato ricondotto a cause naturali, anche in assenza di segni riconducibili a violenza.
L’Ast aveva inizialmente disposto un riscontro diagnostico, previsto dai protocolli ministeriali nei casi di morte in culla con cause non immediatamente chiare. Tuttavia, l’intervento dell’autorità giudiziaria, dopo l’esposto presentato dai genitori, ha comportato la sospensione dell’accertamento preliminare per procedere direttamente con l’autopsia giudiziaria.
L’esame verrà effettuato nei prossimi giorni all’ospedale di Torrette di Ancona, compatibilmente con i tempi tecnici necessari. Solo dopo gli accertamenti sarà possibile fissare la data dei funerali del piccolo.
Le indagini dovranno inoltre stabilire se vi siano eventuali profili di responsabilità e con quale ipotesi di reato procedere, sulla base degli elementi che emergeranno dagli esami medico-legali.


























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