SenigalliaNotizie.it
Versione ottimizzata per la stampa

Unioni civili e coppie di fatto a Senigallia: chi approva e chi invece polemizza

"Sì" da PD, IDV, UAAR (Atei ed Agnostici). La Fiamma Tricolore: "Inutile, i problemi sono altri"

Unioni civili: "E' l'amore che crea una famiglia"

Continua la scia di commenti sull’istituzione del  registro per le Unioni Civili avvenuta nella seduta del 20 settembre del Consiglio Comunale di Senigallia. Un’istituzione su cui già i primi firmatari – il Sindaco, Maurizio Mangialardi, ed il Presidente del Consiglio comunale, Enzo Monachesi, – si sono espressi favorevolmente, sostenendo l’importanza di un atto di civiltà che dà stesse opportunità e diritti alle coppie di fatto.

Proprio su questa strada si è inserita il segretario del Partito Democratico senigalliese, Elisabetta Allegrezza, la quale afferma – in una nota stampa che ricalca passo passo il parere del Sindaco – come questo “concreto gesto di civiltà dia valore ai vincoli affettivi e offra opportunità a fasce di cittadini e cittadine ora esculsi dall’esercizio di importanti diritti civili” senza affievolire l’idea di quella fondamentale struttura sociale che è la famiglia.

L’approvazione dell’odg sulle unioni civili è stata salutata con favore anche dal  Circolo UAAR (Unione Atei ed Agnostici Razionalisti) di Senigallia: il delegato Paul Manoni non esita a definire l’istituzione del registro “un passo concreto verso il pieno riconoscimento dei diritti dei cittadini, verso scelte consapevoli di convivenza fra individui che godono di pari dignità e diritti di fronte alla legge, senza discriminazioni o pregiudizi di sorta”.
“Un voto, quello del consiglio, che premia – conclude Manoni – le lotte che l’UAAR conduce da anni in nome della laicità delle istituzioni e della tutela della libertà degli individui”.

Di parere decisamente critico è invece la Fiamma Tricolore senigalliese che non esita a definire “polemiche inutili” il dibattito suscitato dall’atto del consiglio comunale.
Inutili perchè distologno l’attenzione da quelli che sono i veri problemi su cui “le ‘sinistre’ non sanno e non vogliono rispondere: la gente è allarmata perché i figli non trovano lavoro, la gente è allarmata per il crescendo di delinquenza e violenza alla persona, la decadenza economica del centro storico, la torchia fiscale eccessiva e ingiusta che fa chiudere sempre più esercizi commerciali, l’IMU, la decadenza demografica, il taglio dei servizi essenziali, gli anziani, il degrado giovanile”.

“E allora – afferma Riccardo De Amicis del MSFT – spostano il discorso pubblico su un tema falso per tenerci occupati. Ci danno diritti ‘edonistici’ e ‘trasgressivi’ per toglierci i diritti essenziali. Ed allora diciamola tutta: il diritto degli omosessuali a convivere non ha dignità politica. E non veniteci a chiedere: ‘ma tu perché ce l’hai coi gay?’. Facciano quello che vogliono. Crediamo solo che non esista un diritto all’omosessualità, come del resto non esiste un diritto all’eterosessualità.
Nella società post moderna ci sono infinite libertà che non hanno tutela pubblica: si è liberi di tingersi i capelli di verde come di amare la moglie del vicino, di ascoltare una certa musica come di fare raccolta di monete antiche, senza che occorra una legge o un registro comunale che per giunta le protegga. La libertà degli omosessuali è di questo tipo. Scelte e gusti privati, voglie e preferenze o paturnie sono libertà, ma non ‘diritti’. La società non ha alcun obbligo a garantirli. Anzi: non deve garantirli.
Perché non deve? Perché il matrimonio e l’unione eterosessuale ha diritto alla protezione della legge, sia perché giovano alla società perpetuandola, sia perché i figli che tali unioni producono, anche irregolari, vanno tutelati. Per quale diritto divino la società dovrebbe spendersi per le voglie e le libertà di due omosessuali coabitanti? La società riconosce diritti da cui essa stessa trae vantaggio, anche solo nei termini più generali di stabilità e ordine sociale. Ma nelle nozze gaie, non c’è nessun vantaggio pubblico”.

“Dopo di che, non siamo affatto contro le coppie di fatto. – continua la nosta stampa della Fiamma Tricolore senigalliese – Anzi, siamo favorevolissimi all’estensione del concetto. Perché limitare questo ‘diritto’ a uomini o a donne? Estendiamolo al di là delle specie, così facciamo contenti anche gli ambientalisti-ecologisti malthusiani. Personalmente, voglio riconosciuta la coppia di fatto che costituisco col mio gatto: voglio lasciargli la pensione di reversibilità. Perché non posso? Spero che la consigliera Angeletti non mi costringa a provare che ho, col mio gatto, dei rapporti sessuali: sono fatti tra me e il mio gatto. O almeno, basterà un’autodichiarazione. Ci sarà mandato un poliziotto a sorprenderci nell’intimità umano-felina?

Adesso, qualcuno dirà: ma tu sei matto. E infatti, hanno perfettamente ragione. E’ da questo che si distinguono i diritti veri, le libertà necessarie, dalle voglie, dalle preferenze intime e dai vizi e gusti privati. Perché quando qualcuno reclama diritti veri, nessuno dice ‘è pazzo’. Perciò, non dividiamoci e non litighiamo sul registro delle unioni civili. Perché c’è il solito trucco, non fatevi fregare.  

La caterva di leggi inutili (anche a livello comunale) come quello delle unioni civili, ci sta rendendo inetti giorno dopo giorno alla democrazia, che richiede cittadini responsabili. Ma infatti non siamo più in democrazia. Siamo in quel mostro del politicamente corretto chiamato ‘democrazia dei diritti’: è la democrazia che diamo per scontata, che crediamo un fatto compiuto, proprio nel momento in cui invece occorrerebbe battersi per riaverla”.

Commenti
Ci sono 34 commenti
anonimo 2012-09-22 23:18:14
MSFT sta per ? sbaglio o è il movimento sociale fiamma tricolore ?
Gabriele 2012-09-23 08:47:34
MA QUANTO SONO VIRILMENTE INTELLIGENTI QUESTI INFIAMMATI!!!
Shlomo Yehuda 2012-09-23 09:04:58
Sbagliavo quando dicevo che solo l'Esimio -latinista da strapazzo e sedicente virtuoso della penna- Marcello Liverani avesse una verve comica involontaria. Il signor De Amicis è un suo buon seguace quando fa l'assurdo paragone con l'estensione fuori dalle specie...non sa De Amicis, che si vuole che il partner sia adulto e consenziente, e visto che gli animali non sono soggetti di diritto positivo perchè sprovvisti di concetti e possibilità di dare consenso o beneficiare di pensioni o addirittura farle beneficiare ad altri il paragaone si regge come una casa nel vuoto!...Dopo questa perla sapiernziale, che solo un altro genio come l'Esimio avrebbe potuto partorire, il resto è 'benaltrismo' alla Veltroni. Fortuna che poi questi 'infiammati' del tricolore si dicono alternativi alla mentalità del Pd...
renzo 2012-09-23 13:11:17
Ma a cosa dovrebbe servire un registro che non ha alcun valore legale?! Perchè qualcuno dovrebbe registrarsi ad una cosa che non serve totalmente a nulla?!
Marcello Liverani
Marcello Liverani 2012-09-23 13:11:27
Allo "scioglilingua" sfuggono alcune sottili finalità, perchè mai nulla è fatto per caso, e questo ha ovviamente i suoi vantaggi per qualcuno...
Ñáñolo 2012-09-23 14:12:33
In questi momenti il mio pensiero, commosso e solidale, va al gatto di De Amicis.
Shlomo Yehuda 2012-09-23 15:44:48
Liverani: il complottista fatto uomo...rimandare a misteriosi e sottili significiati che solo i 'furbi' come Lui capiscono...ancora la sua vervbe comica pervade il giornale! Grazie anche qua per farci divertire un po' in tempi così cupi!
Shlomo Yehuda 2012-09-23 15:46:21
Giusto, Liverani. Immagino che il paragone zoofiloo pertinentissimo (voglio vedere un cane firmare un contratto...anche se vedendo quanti scrivono e quel che scrivono potrebbe pure succedere) lo abbia ideato Lei; solo la mente di un genio poteva farlo.
Marcello Liverani
Marcello Liverani 2012-09-23 18:12:23
A volte la verità è molto più vicina di quanto un essere umano possa immaginare mio caro, e simpatico, "scioglilingua", quindi non ci sono complotti, non ci sono inganni e non ci sono cose abilmente nascoste. E' sempre tutto alla luce del sole per chi agisce nell'onestà, ecco quindi che le "sottili finalità" che qualcuno scambia per complotti o misteri, altro non sono che un semplicissimo modo "manuense" per interessare e interagire. Con un piccolo "vezzo" di egocentrismo, e con i dati alla mano che sono inconfutabili, si può tranquillamente dire che tutti i comunicati redatti dal sottoscritto o dai "discepoli", suscitano interesse, hanno un numero di letture sempre molto elevato, e vengono commentati nei modi più disparati. Non ci vuole la mente di un genio, mi creda, basta solamente avere una certa pratica sul come muoversi e interagire in certi ambienti una volta che si pensa di averli capiti. "Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli" diceva un "certo" Oscar Wilde. E quando pronunciò queste parole noi non eravamo neanche un’idea. Eppure eccolo qui, più attuale che mai, dopo un secolo! La storia è fatta di corsi e ricorsi, e si ripete nel tempo, chi l'ha studiata lo sa bene. E per finire mi tocca purtroppo deluderla e ammettere, con un pizzico di invidia, che questa volta la mente geniale che ha "partorito" il paragone zoofilo è quella di Riccardo De Amicis. Prometto però che tenterò di recuperare il gap per la sua gioia personale. ^_^
Rachele 2012-09-23 18:27:46
De Amicis, ti una società DEVE garantire ogni libertà e poichè le scelte sessuali implicano anche scelte piùcomplesse come mettere su famiglia allora la politic asi deve occupare anche di questo. La vostra posizione è dettata non già dall'idea che "ci sono cose più importanti", ma da un sostanziale pregiudizio. E poi non è che nell'attesa che si risolvano i gravi problemi dell'umanità non dobbiamo occuparci di altro. Non sia mai che occupandoci di "problemi minori" non ci si avvicini alla soluzione dei "maggiori". In ogni caso il mondo va avanti malgrado alcuni si ostinino caparbiemente a tenerlo inchiodato alla sua fotografia all'istante attuale.
Shlomo Yehuda 2012-09-23 20:01:28
Liverani. Il citazionismo a oltranza spesso rende cattivi servigi, sia perchè non è detto che il citato sia infallibile sia perchè ogni frase ha uno suo contesto...per capirci: anche uno che si rende ridicolo può venir letto e discusso da molti proprio per quel motivo (ovvero che contro la sua volontà fa ridere e tanti hanno voglia di ridere), ma ciò non toglie che si stia rendendo ridicolo, anzi magari è quello il motivo per cui tanti lo leggono. Contento Lei di questa visibilità a tutti i costi, contenti tutti...anzi noi anche di più, visto che noi siamo il soggetto che ride e Lei l'oggetto delle nostre risate (e mi pare che di commenti dalla sua parte ce ne siano sempre molto pichi, ma si sa che il dubbio non è per tutti...). Sulla citazione zoofila e sul fatto che dunque l'unico 'genio' non è Lei ma anche il suo collega, ciò non può che confortare: ulteriori spunti divertenti per il futuro (quando le 'teste pensanti' sono addirittura due si va alla grande...) Shalom (che, per evitarle la figura di continuare a definire 'scioglilingua' una parola estera che Lei non capisce è termine ebraico che vuol dire sia un modo di saluto, sia la parola 'pace').
Marcello Liverani
Marcello Liverani 2012-09-23 21:35:20
Comincio a scrivere, poi abbandono. Mi lascio andare nei troppi fatti e pensieri che riempiono le mie giornate, tutte. A momenti cambio idea. Forse non sono all'altezza di chi scrive qua, forse sono un italiano atipico, che parla e pensa come tale ma non scrive altrettanto. Ci ripenso. Sono qui, sono una penna intelligente. E' solo l'ansia di cominciare a scrivere, nient'altro! Sento una voce dentro di me parlare: "Non aver paura, nessuno è nato scrittore, tanti non sanno articolare i loro pensieri e non sanno nemmeno trasformarli in semplici parole, figurati in testo scritto". Vado avanti, metto giù quello che penso, le emozioni che sento senza aver paura di chi commenterà. E se qualcuno correggerà lo ringrazierò, e se un altro consiglierà, tanto di cappello perché mi sta insegnando un'arte, che io sto mettendo giù, perché amo la mia lingua nonostante tutto ciò che se né può dire. Sono afflitto da tanti pensieri, forse tanti problemi, niente male, è cosa di tutti. Mi abbandono a quel che sento, lascio le mie dita scrivere gli impulsi del cuore. Nulla importa se qualcuno correggerà perché sbagliare e' umano. Nulla importa se nessuno commenterà, o pesantemente giudicherà. Quel che importa è che non ho più quell'ansia che trovavo prima degli esami. Non sono a scuola, sono una penna intelligente!........Non si preoccupi Sig. "scioglilingua", quello che ha letto non è opera mia, ma di una persona "abbastanza" intelligente e brava con la penna; si chiama Anwar Safi e scrive da queste parti: http://www.larivistaintelligente.it/community/la-redazione/una-penna-intelligente?fb_comment_id=fbc_402894886432491_3951794_403604493028197#f17364a7d31947c ........La ringrazio per la spiegazione della parola Shalom, fa sempre piacere vedere che anche altre persone sono culturalmente preparate. ^_^
Shlomo Yehuda 2012-09-24 00:58:57
Liverani, non esageri col verdicchio la sera; non le fa bene.
Marcello Liverani
Marcello Liverani 2012-09-24 10:29:09
P.S. Non ci crederà, ma sono completamente astemio.
Omar 2012-09-24 11:31:05
Io penso che la società non debba (o non possa permettersi) tutelare solo per un fine pubblico come la conservazione della specie o robe simili. Tante leggi allora non avrebbero senso...
Quindi se la premessa è falsa, allora perché non permettere ad un nucleo familiare di legarsi e avere figli (indipendentemente dai loro gusti)?
Shlomo Yehuda 2012-09-24 11:36:55
Liverani. Allora la questione è più grave di quanto pensassi...
Valerio Mezzolani 2012-09-24 14:56:32
Sono felice che a Senigallia esista un Consiglio Comunale in grado di fare le scelte giuste, come è stato fatto il 20 settembre scorso approvando l'istituzione di un registro per le Unioni civili.

Ma il mio intervento vuole essere in particolare una risposta alle solite critiche di chi considera tali provvedimenti inutili o addirittura dannosi considerandoli espressione di diritti "edonistici" e "trasgressivi", pertanto non essenziali, Come ha affermato Riccardo De Amicis della Fiamma Tricolore senigalliese. Ovviamente il problema per tali signori è sempre lo stesso: l'uguaglianza di diritti per persone omo, trans ed eterosessuali.

Come al solito, si gettano le rivendicazioni di uguaglianza in un calderone insieme ad altre rivendicazioni assurde: "si è liberi di tingersi i capelli di verde come di amare la moglie del vicino, di ascoltare una certa musica come di fare raccolta di monete antiche, senza che occorra una legge o un registro comunale che per giunta le protegga." per citare altre perle del De Amicis (non lo scrittore).

Infatti passare la vita con una persona, decidere di fare famiglia, è equiparabile al tingersi i capelli, e si arriva per questa strada ai ragionamenti, ormai ben noti, che, senza essere penalmente perseguibili perchè non diretti (tali personaggi ben conoscono il modo di gettare odio senza assumersene la responsabilità), equiparano alcune categorie di persone (in questo caso, si deduce, omosessuali) agli animali: "Perché limitare questo ‘diritto’ a uomini o a donne? Estendiamolo al di là delle specie, così facciamo contenti anche gli ambientalisti-ecologisti malthusiani. Personalmente, voglio riconosciuta la coppia di fatto che costituisco col mio gatto".

Un paragone troppo simile agli epiteti che venivano rivolti ai "negri" del Sudafrica ai tempi dell'Apartheid, o agli ebrei nei lager nazisti perchè si faccia finta di nulla.

Tali affermazioni pericolose dovrebbero essere sepolte immediatamente da una valanga di commenti negativi, oppure da una solenne pernacchia. Io faccio la mia piccola parte.

Valerio Mezzolani, presidente del Comitato Provinciale Arcigay di Pesaro e Urbino "Agorà"
Eterosessuale_Convinto 2012-09-24 16:05:39
Ognuno fa la sua parte, io sono orgoglioso della mia, sposato con una donna e con due figli, e abbiamo anche un bel gatto!
Marcello Liverani
Marcello Liverani 2012-09-24 16:21:18
Ho l'impressione che al presidente del Comitato Provinciale Arcigay di Pesaro e Urbino "Agorà", "sfugga" leggermente che ultimamente in Europa hanno definito piante e animali "esseri senzienti" e quindi esseri che hanno diritti...lo inviterei quindi a leggere qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Essere_senziente .
Shlomo Yehuda 2012-09-25 09:55:47
Il termine più adatto per l'Uomo è ente razionale (almeno in potenza) e dunque soggetto attivo del diritto (che, appunto, nasce dall'applicazione del pensiero razionale alla convivenza sociale); dunque ha ragione il Signor Mezzolani, nonostante il termine equivoco (altrimenti anche gli animali in quanto esseri senzienti potrebbero essere soggetti e non solo oggetti di giurisdizione). L'omosessuale può benissimo provare un'affettività consapevole, e in quanto essere umano ha la capacità giuridica di comprendere e sottoscrivere un contratto...nè piante nè animali possono farlo.
Shlomo Yehuda 2012-09-25 10:01:38
Noto ora che il termine 'senziente', come attributo umano non lo ha scritto Mezzolani, ma lo ha messo il Genio Liverani. L'Esimio dovrebbe mettersi un po'a studiare prima di pontificare; capirebbe, visto che vuol fregiarsi di termini aristotelici che non conosce, la differenza tra forma senziente e forma razionale, cioè, quella razionale, capacità di formarsi concetti generali astratti e riflettere su di essi (peculiarità esclusiva, allo stato attuale dell'evoluzione delle specie, del sinolo umano); dunque la pianta (forma vegetativa, più che sensitiva ma ora sarebbe lunga) non può avere i diritti dell'uomo in nessun caso, giacchè incapace di concepire diritti e doveri. Come al solito l'Esimio ha perso un'ottima occasione per tacere, ma ci ha regalato un'altra perla della sua verve di cui si disse sopra.
Marcello Liverani
Marcello Liverani 2012-09-25 10:55:05
Un'altra "perla" per lo "scioglilingua"....Un essere senziente (ovvero, in senso più ampio, un'entità senziente) è, in accordo con la definizione utilizzata da molti filosofi moderni, un essere dotato della capacità di sensazione. L'espressione è ampiamente usata tanto in filosofia quanto nel diritto e nella bioetica. Nella giurisprudenza la definizione di essere senziente presuppone una serie di tutele e di prerogative: il Trattato di Lisbona, ad esempio, così definisce gli animali, e attraverso tale definizione ne sancisce i diritti. La tutela giuridica degli animali in Europa subì un significativo sviluppo solo alla fine del XX secolo. Sia il codice Zanardelli (1889), ad esempio, che il codice Rocco (1930)non consideravano l'animale essere senziente e quindi non lo tutelavano in quanto tale, ma provvedevano alla tutela dell'uomo comprendendo i reati contro gli animali tra quelli avversi alla pubblica moralità e al buon costume. Ciò al fine di evitare il sentimento di orrore che l’uomo avverte di fronte a forme di incrudelimento nei confronti di altri esseri animati. La successiva evoluzione della giurisprudenza riguardante la condizione animale evidenziò, progressivamente, l'idea che al centro della disciplina dovesse esservi l’animale, in quanto essere senziente capace di provare dolore. Il Decreto Legislativo n. 116/1992, abrogava quasi del tutto la legge di sessant'anni prima, la n. 924/1931 (che vietava la vivisezione solo nel caso in cui non vi fosse stata una diretta «promozione del progresso della biologia e della medicina sperimentale»), ponendo -al contrario- l'accento sulla tutela, poiché esseri senzienti, del benessere degli animali da sottoporre all’esperimento. La dottrina secondo cui gli animali non umani sono considerati soggetti di diritto in quanto riconosciuti come esseri senzienti (sottendendone così la dignità ontologica e giuridica) ha trovato la sua massima espressione nel Trattato di Lisbona dell'Unione europea.
Shlomo Yehuda 2012-09-25 11:18:34
Liverani. Appunto, quale trattato garantisce agli animali il diritto di firmare e sottoscrivere contratti, visto che di questo si parla... e non di diritti ad essere trattati dignitosamente e non maltrattati che è quello che invece lei mi porta? Bravo, Liverani, sta inanellando perle su perle!
Shlomo Yehuda 2012-09-25 11:20:18
Sul fatto che se ne parli in filosofia...appunto, senziente differisce d razionale (a meno che non si arrivi a Singer). L'ho scritto sopra (a meno che lei non sia addirittura sulle posizioni estreme di un Singer, ma ne dubito...) capisco che lei che parla di filosofia è, appunto, come un animale che firma un contratto!!!
Marcello Liverani
Marcello Liverani 2012-09-25 12:40:21
Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...come ho scritto precedentemente al presidente dell'Arcigay, anche a Lei rivolgo l'invito di leggersi qualche cosa: http://it.wikipedia.org/wiki/Essere_senziente Buona lettura. ^_^
Shlomo Yehuda 2012-09-25 13:37:16
Lei, Liverani, deve invece imparare a leggere, perchè, repetita iuvant, ciò che ho scritto sopra bypassa quel link; io non ho scritto, forse ho capito dove non ci arriva (nozioni di comprensione del testo di solito dovrebbero aversi sin dalle elementari) che un essere senziente non abbia diritti, ma che con abbia tutti quelli umani (coi relativi doveri), che spettano all'uomo in quanto oltre che senziente razionale. Le domando dunque, appunto perchè di questo si parla: in quale trattato è contemplato il diritto di religione per un bue o quello al lavoro per una quercia? Vedendo il leader capisco come mai la Fiamma senigalliese sia una fucina di geni! Alla grande, Liverani, la sua verve la precede. Risponda pure sul trattato che permette i diritti in questione agli animali, e si domandi perchè non ci sono, e forse capirà che razionale è anche senziente ma qualcosa di più. Vedrà che forse riesce ad arrivarci anche Lei, poi così lo spiega anche a De Amicis!
Valerio Mezzolani 2012-09-25 17:31:24
Bene, gentilissimo Liverani, per cui se io, usando un sottile artificio retorico, La paragonassi ad un maiale Lei non si sentirebbe offeso, se ho ben capito il senso del Suo intervento.
Marcello Liverani
Marcello Liverani 2012-09-25 18:04:07
Caro Mezzolani, non mi sembra che abbia ben compreso il senso del mio intervento, ma non è di certo un problema, perchè non tutti riescono a comprendere tutto ovviamente. Per quanto riguarda il paragone del "maiale", se a lei fa piacere farlo io non ho nessun problema a leggerlo.
Valerio Mezzolani 2012-09-25 18:48:01
Non mi permetto di farlo, a differenza di altri. Il mio era un discorso ipotetico al condizionale perchè speravo, forse con un po' d'ingenuità, di farLe capire che il paragone del Suo collega sul gatto può essere percepito come offensivo da chi vive sulla propria pelle l'impossibilità di vedere riconosciuto e tutelato dallo Stato il proprio progetto di vita, ricavandone frustrazione e senso di impotenza.
Sentire paragonato l'unico provvedimento istituzionale al momento esistente in Italia in grado di fare qualche piccolo passo per eliminare questa ingiustizia (per quanto passo quasi inutile, convengo con i Suoi amici, in mancanza di una normativa statale) ad un contratto per vivere col proprio gatto lo trovo quantomeno offensivo. Spero si percepisse la mia irritazione. E spero di aver fornito uno spunto di riflessione. Lei me ne ha offerti più d'uno.
Con questo, La saluto.
Orlando Crescentini 2012-09-25 20:49:48
A Mezzolani volevo chiedere quale progetto di vita si riferisce, perchè so che 2 omosessuali non possono avere figli, diverso se qualcuno le impedisce la libertà di vivere col suo amante. Qualcuno le impedisce di vivere col suo amante? Premetto dicendo che ho sempore votato PCI (operaio adesso in pensione) e ricordo i comizi di Berlinguer e Pajetta, voi siete troppo giovani) sui diritti della classe operaia e dei vizi della classe borghese come l'omosessualità. Il PCI non c'e più, anzi a sinistra non c'e più nessun partito a difendere i diritti degli operai, adesso tutti a difendere le minoranze. A jesi se ne sono accorti, aspettiamo Senigallia.
Marcello Liverani
Marcello Liverani 2012-09-25 21:07:23
Ok, allora così la questione cambia, quando si ragiona senza voler a tutti i costi provocare o cazzeggiare (termine romano non offensivo). A me dispiace dovermi ripetere, sono anche stucchevole, ma ovunque ho spiegato la mia idea in proposito e in maniera civilissima senza criminilazzare nessuno, non è nel mio costume farlo, anche se gli altri lo fanno con me. Partiamo da due punti diversi ovviamente, Lei è presidente dell'Arcigay e io eterosessuale. Ma questo non fa nessunissima differenza in quanto da sempre sostengo che ognuno è libero di fare quello che meglio crede, senza arrecare disturbo agli altri ovviamente, e l'essere gay non lo arreca di sicuro. Ma, sempre secondo il sottoscritto, essendo eterosessuale, non concepisco alcune cose. Una di queste è il fatto che anche coppie "uguali" possano avere qualche diritto tipo, crescere dei figli o entrare nelle graduatorie comunali per una casa o altro. Lei dovrà pur capirmi, se la penso così non è che mi posso sparare, come nessuno si deve azzardare a sparare a Lei. Il registro delle unioni civili, se fatto per una propria voglia di "scrivere" una situazione sentimentale, ben venga, ci mancherebbe. Ma se vogliamo farlo passare per una regolamentazione dei diritti allora non mi piace. Penso, e questo è solamente un mio personalissimo pensiero, che se un domani a Senigallia una coppia "uguale" dovesse entrare in una graduatoria per esempio di una cosa popolare, fioccherebbero ricorsi su ricorsi in quanto non esiste una legge in materia o una normativa statale, e in base a questo mio personalissimo penso che l'aver creato il registro sia una forzatura fuori luogo, oltretutto in un momento dove di problemi seri, urgenti e gravi non mancano. E' chiaro che io e Lei su questo punto non troveremo mai un accordo di pensiero perchè partiamo da principi diversi. Rimane però il fatto che per il sottoscritto ognuno può fare quello che vuole, senza però arrecare danno o disturbo agli altri. Al sottoscritto le ingiustizie non sono mai piaciute e le ha sempre combattute, solo che ritengo esagerato chiedere gli stessi diritti di una coppia etero. Anche la legge non lo prevede fino ad oggi, magari un domani lo prevederà, ma allo stato attuale, scusi se mi permetto di dirlo e lo faccio senza nessunissima malizia, voler a tutti costi far cambiare le regole forzando un sistema che non ha legiferato in materia, lo trovo di cattivo gusto. Spingete per far fare una legge in materia, in questo caso converrà con me che si eliminerebbero tutte le diatribe del caso. Tornando all'articolo, come il sottoscritto non ha considerato offensiva la parola "maiale" perchè detta in un contesto scherzoso e provocatorio, Lei non si offenda del paragone con il gatto del mio amico e collega Riccardo De Amicis che, e sono sicuro che lo ha capito benissimo, voleva solamente fare un po' di satira rumorosa e niente più. Stia tranquillo, non siamo cattivi, non mettiamo al rogo nessuno, non bastoniamo nessuno, e nemmeno purghiamo nessuno, rispettiamo tutti ma cerchiamo anche di far rispettare le regole attuali, poi se dovessero cambiare meglio per Lei no? In una democrazia vera ognuno, penso, dice la sua senza dover essere tacciato di chi sa cosa, o mi sbaglio? Un caro saluto a lei.
Valerio Mezzolani 2012-09-25 22:34:20
Al signor Crescentini rispondo con una battuta: nessuno mi impedisce di vivere col mio FIDANZATO, ma lo stato in cui vivo non mi permette di SPOSARE la persona che amo, e godere di tutti i diritti e doveri che ciò comporta. Come avviene in tutti i paesi avanzati del mondo. Le consiglio di riflettere sul suo concetto di uguaglianza, perchè per così come si esprime lei non mi sembra non dico comunista, ma nemmeno di sinistra.
Al signor Liverani, una risposta articolata. Lei non sarà certamente cattivo, ma usare parole e concetti a sproposito sulla pubblica piazza come fa il suo collega non è un atto senza responsabilità. E, mi permetta, il tono scherzoso di un post su internet è una cosa, ben altro sono le dichiarazioni di un esponente politico alla stampa.
In realtà quello che lei dice riguardo alle graduatorie per le case popolari esiste già: si tratta della legge anagrafica 1228 del 1954 dove si prevede che la sola presenza del legame affettivo sia sufficiente per la costituzione di una famiglia anagrafica.
Può piacere o meno, ma, volendo essere laici e non lasciandosi condizionare da propri convincimenti etici tale legge permetterebbe già a famiglie composte da coppie non eterosessuali di acceder alle graduatorie. il discorso che il Legislatore nel 1954 non lo aveva previsto è pretestuoso: ovvio che non lo aveva previsto, dal momento che l'omosessualità sarebbe stata espunta dalla lista delle malattie psichiche ad opera dell'organizzazione mondiale della sanità solo 40 anni dopo. Le leggi vanno interpretate alla luce dei tempi presenti e delle situazioni attuali.
Detto questo, io non riesco più a sopportare, mi scusi, i pareri personali di chiunque sull'omosessualità. non mi interessano. e non servono a nessuno. Io non dò pareri sull'omosessualità, o sui capelli biondi, o sulle lentiggini piuttosto che sulla calvizie.
Esistono già famiglie omosessuali, anche con figli (del resto non mi risulta che se due donne lesbiche voglion avere figli qualcuno glielo possa impedire). lo sa che ci sono, ora, non fra 10 anni, decine di migliaia di bambini in Italia con genitori omosessuali? Questi bambini e le famiglie in cui vivono hanno meno diritto a una casa? Questi bambini hanno meno diritto a continuare a vivere con uno dei due genitori nel caso l'altro muoia?
Parliamo di cose serie e importanti, non di idee e massimi sistemi.
Ci sono situazioni che vanno normate, e va fatto al più presto, perchè dove non c'è lo stato si annida l'odio e la sopraffazione. lo sa chiunque abbia studiato un minimo la storia.
E. B. E. 2012-11-12 19:34:52
Prima di tutto, per chi, come noi, si è avvicinato per la prima volta a dibattiti su questo argomento, è scandaloso trovare menti a capo di movimenti sociali sminuire il concetto di omosessualità al semplice atto sessuale, inoltre paragonandolo ad un rapporto zoofilo, concetto che richiama principi nazisti e fascisti.
Se si segue poi il ragionamento del "signor" De Amicis, allora anche una coppia eterosessuale sterile non dovrebbe godere del diritto al matrimonio, in quanto non perpetua la società.
Secondo ciò che afferma De Amicis si può dedurre anche che quest'ultimo, senza facoltà alcuna, si è permesso di determinare sbagliata l'omosessualità e i conseguenti diritti associati boicottando un processo di civilizzazione già attuato in paesi come Francia,Spagna, USA ecc.
Bisogna anche ricordare che il 20% della popolazione italiana, che corrisponde alla comunità omosessuale presente nello stato, pagando le tasse secondo un concetto di uguaglianza e di parità di diritti deve vedersi riconoscere la possibilità di creare un nucleo familiare secondo le proprie necessità.
giovanni simone 2012-11-12 21:59:37
il paragone di un rapporto omosessuale con la zoofilia è la cosa più offensiva e degradante che mi sia capitato di sentire, pur non essendo omosessuale.
al di là del fatto che potesse essere una battuta, da parte di un esponente politico ci si dovrebbe poter aspettare un minimo di intelligenza... possibile che non si sia reso conto che lo scherzo era totalmente fuori luogo e di pessimo gusto?
invece dal signor liverani vorrei sapere che "problemi seri.urgenti e gravi" ci possono essere che siano più urgenti e gravi dell'uguaglianza di ogni cittadino davanti alla legge...
questo modo di pensare retrogrado non è ammissibile in un paese del terzo millennio, soprattutto in un paese la cui costituzione recita " tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali"!
ATTENZIONE!
Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Senigallia Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password

Già registrato?
... oppure Registrati!
Scarica l'app di Senigallia Notizie per AndroidScarica l'app di Senigallia Notizie per iOS

Partecipa a Una Foto al Giorno