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“Vaccinazioni? Un decreto dovuto”, parola del prof. Giuseppe Caramia, pediatra di Senigallia

Il Primario Emerito di Pediatria e Neonatologia del Salesi, dopo la nostra intervista a Daniel Fiacchini, ci segnala un suo articolo

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Prof. Giuseppe Caramia - Primario Emerito di Pediatria e Neonatologia

L’intervista al dottor Daniel Fiacchini, medico e coordinatore del gruppo tecnico vaccini delle Marche, che Senigallia Notizie ha pubblicato il 17 giugno ha avuto un rilevante seguito, in termini di letture, ma soprattutto stimolando il professor Giuseppe Caramia a scrivere alla nostra Redazione per segnalarci un suo articolo sull’argomento.

Giuseppe Caramia, medico pediatra di Senigallia, è Primario Emerito di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale Salesi di Ancona, curatore del sito di divulgazione www.bambinoprogettosalute.it, redattore del portale di comunicazione scientifica www.gravita-zero.it, e in passato anche SenigalliaNotizie.it pubblicò alcuni suoi articoli.

Il prof. Caramia, dicevamo, ci ha scritto per porre all’attenzione della Redazione e dei lettori di Senigallia Notizie un suo articolo, pubblicato proprio il 17 giugno su Gravità Zero: uno scritto in cui si parte dalla sconcertante protesta antivaccinista di Bergamo, “condita” da resti di bombe carta e manifesti ingiuriosi (davvero un sano dibattito basato sull’evidenza scientifica!), passando per la richiesta di asilo in Austria da parte di alcune famiglie altoatesine e per la manifestazione No Vax di Ferrara, per arrivare a spiegare i motivi di un decreto sulle vaccinazioni obbligatorie che Caramia ritiene dovuto.

“In Paesi in cui l’obbligatorietà dei vaccini non esiste, la copertura vaccinale è simile a quella presente nei Paesi in cui vige l’obbligatorietà – spiega Caramia –  In tali stati infatti vi è un diverso approccio alle vaccinazioni basato su raccomandazione, prevenzione e informazione”. Una politica che in Italia non è stata percorsa a sufficienza, visto il calo della copertura vaccinale della popolazione.

Il professor Caramia, nel suo articolo, si sofferma poi sulla questione dei costi sanitari per assistere chi, non vaccinandosi, contrae sindromi che possono portare a complicanze che, oltretutto, vanno ben oltre il mero dato finanziario: nel mondo “1 caso di morbillo su 20 va incontro a polmonite; 1 su 2000 a encefalite; 1 su 3000 a morte”.

Sviluppando poi un discorso su quelle che egli stesso chiama “scivolate” di Luc Montagnier, virologo premio Nobel spesso chiamato in causa dagli antivaccinisti a supporto delle loro tesi, Caramia termina il suo intervento asserendo che la vaccinazione è un atto medico e come tale necessita di un’accurata anamnesi: un passo essenziale anche per dare risposte a chi chiede alla Medicina spiegazioni sulle (pur limitate) reazioni a cui si è assistito su alcuni soggetti.

“Le attuali tecnologie diagnostiche chimiche, biochimiche e molecolari, oltre a darci risposte adeguate in tale ambito,conclude il prof. Giuseppe Caramiaci permetterebbero di conoscere se questi soggetti, contraendo la malattia, sarebbero andati incontro, molto verosimilmente, ad un esito infausto (cosa che giustificherebbe la reazione al vaccino nel quale il patogeno è attenuato o inattivato), e se, e come, si potrà proseguire il programma vaccinale.

Solo così si sconfiggeranno paure, opinioni e concetti mistificatori, privi di ogni fondamento scientifico e si realizzerà una medicina moderna e personalizzata e le vaccinazioni riprenderanno, nell’immagine collettiva, il primordiale e importante ruolo di medicina preventiva.”

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