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Fratelli d’Italia risponde alla accuse mosse da Partito Democratico e Vivi Senigallia

"La sala riunioni dei gruppi è ora posizionata al primo piano di Palazzo Frati-Ferroni ed è decisamente più grande"

Sala riunioni dei gruppi consiliari a Senigallia

“I comunicati stampa di PD e VIVI SENIGALLIA sullo spostamento dell’ufficio del Presidente del Consiglio, Massimo Bello, denotano una forma di frustrazione istituzionale e politica. PD e VIVI SENIGALLIA dovrebbero avere più cura della verità ed informarsi bene prima di scrivere e di descrivere fatti e contesti, di cui non ne conoscono né l’origine né l’evolversi.”

Lo scrive in una nota il partito e il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a proposito di quanto asserisce la sinistra su sfratti, spostamenti e nuovi uffici.

“In questi due anni di nuova consiliatura – riponde la nota di FDI – la sala dei gruppi non è stata mai utilizzata da alcun Consigliere di maggioranza e di minoranza, se non in qualche rara occasione. Non troviamo, quindi, alcuna ragione della polemica sollevata dalla sinistra, che continua ancora a sorprenderci con queste condotte politiche infantili e di ripicca”.

“Gli uffici dedicati all’organo Consiglio sono stati riqualificati poco dopo l’insediamento del Presidente Bello. Chi lo precedette, aveva lasciato in abbandono tutti gli spazi dedicati agli uffici di rappresentanza e di lavoro della Presidenza e del Consiglio. Tant’è che Bello, appena insediatosi, aveva trovato il locale, destinato ai gruppi consiliari, in condizioni pessime e decisamente poco fruibile: da anni era divenuto una sorta di “deposito”, con muri pieni di muffa e nel quale erano stati ammassati oggetti di qualsiasi natura, compresi contenitori della raccolta differenziata e sacchi di immondizia; tra l’altro la sala non era dotata nemmeno di alcun servizio o attrezzatura per svolgere attività istituzionale (telefono, postazione informatica, carta intestata, sedie, etc). Per non parlare, poi, dei vicini locali della Presidenza e della Segreteria, che nulla avevano a che vedere con il ruolo di rappresentanza che spetta alla Presidenza del Consiglio, per legge e per protocollo.”

Con il Presidente Bello, invece, l’organizzazione e il funzionamento dell’organo di governo Consiglio hanno assunto una veste decisamente diversa. Lavori in economia, buona volontà, riciclo di mobilia e quello che si era potuto individuare nei magazzini comunali. Alla fine, un primo rinnovo dei locali dedicati alle attività istituzionali del Consiglio prendeva forma. Dopo due anni, d’intesa sempre con l’Amministrazione e nell’ambito di un processo di riorganizzazione degli uffici e dei servizi intrapreso dalla nuova compagine di governo, un’ulteriore sistemazione, sempre in economia e sempre con il lavoro dell’ufficio tecnico comunale.”

“Qualche settimana fa, senza alcun dispendio di risorse, ma addirittura portandosi da casa sedia, quadri, tappeti, libri e tanto altro, il Presidente, d’accordo sempre con il Sindaco, ha cambiato di nuovo volto ai locali dedicati al Consiglio e alle sue articolazioni.”

“Mentre la legge, lo statuto e il regolamento determinano il diritto a riservare servizi e attrezzature alla Presidenza, al Consiglio e ai Gruppi, l’assegnazione pratica degli spazi destinati agli uffici non è stata mai di competenza dei capigruppo o di un singolo Consigliere, ma appannaggio dell’Amministrazione, la quale ha sempre disposto, per legge, la collocazione degli spazi all’interno della proprietà comunale, compresa quella degli organi istituzionali o di derivazione istituzionale. Lo è stato con i sindaci Mariani, Marcantoni, Angeloni, Mangialardi; lo è adesso con il sindaco Olivetti.”

“La sala riunioni dei gruppi è ora posizionata al primo piano di Palazzo Frati-Ferroni ed è decisamente più grande, più pratica; ha un accesso autonomo e al suo interno ha servizi e attrezzature finalizzati all’attività istituzionale dei gruppi; al suo interno è stata collocata una postazione informatica autonoma, ci sono servizi igienici autonomi, connessione Wi-Fi indipendente, linea telefonica e un tavolo per riunioni e conferenze.”

“Detto questo – conclude la nota del partito di Giorgia Meloni – invitiamo PD e VIVI SENIGALLIA ad occuparsi di politica, quella vera e non del nulla.”

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