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Il PD Senigallia interviene sull’omicidio di Alika Ogorchukwu a Civitanova Marche

"Diretta conseguenza di troppi anni in cui politici, opinionisti, media hanno alimentato forme violente di linguaggio razzista"

Alika Ogorchukwu

In questi giorni i giornali riportano in prima pagina l’omicidio di Alika Ogorchukwu, il nigeriano disabile ucciso praticamente senza motivo da un giovane italiano a Civitanova Marche. Tra giornali, Televisioni e social abbondano cronache dettagliate, commenti, riflessioni e illazioni. Di fronte al dramma, assurdo, gratuito e raccapricciante che ha coinvolto Alika, crediamo che sia opportuno essere vicini alla sua famiglia con il sostegno morale e materiale, ma anche analizzare gli eventi e le ripercussioni.

Purtroppo in un paese di 60 milioni di abitanti, trovare una persona violenta, aggressiva, un “Rambo” convinto di risolvere ogni problema, reale o presunto, con la violenza spinta fino alle estreme conseguenze, è un evento drammatico ma possibile. Possiamo fare tutte le analisi sociologiche e psicologiche del caso (traumi infantili, condizionamenti sociali, ideologie, influsso dei social, cultura del “diverso” visto sempre come aggressione da cui difendersi, etc.), ma nulla può giustificare un atto come quello che è accaduto a Civitanova. Non si può minimizzare la situazione, occorre dire che si è trattato di un omicidio razziale anche se l’assassino non ha inveito con oltraggi verbali razziali mentre stava uccidendo Alika. Questo è stato un omicidio razziale consumato con una violenza spietata di odio, classismo e mascolinità tossica, propria di una ideologia suprematista.

Due sono le riflessioni più profonde che ci sentiamo di fare. La prima, già molto analizzata sui media, riguarda tutti coloro che hanno assistito e filmato l’evento senza intervenire. Sicuramente questo fatto fa inorridire, ma rappresenta l’immagine di una parte della nostra società. La mentalità del “non immischiarsi”, “non mi riguarda”, il qualunquismo spinto all’estremo. Anzi, condito dall’impulso di “registrare” il fatto perché “io c’ero”. È quel sentimento per cui ognuno si chiude nel proprio individualismo, nel proprio guscio e non si prende alcuna responsabilità per ciò che accade. È la mentalità dell’ignavia di fronte all’inquinamento, di fronte ai conflitti sociali, ai 18000 migranti morti nel Mediterraneo, all’emarginazione, al bullismo, al razzismo e che porta a non farsi carico di nulla, “spetta a qualcun altro, non a me”. È peggio dell’omertà mafiosa; lì c’è la paura delle ripercussioni contro di sé o la famiglia, qua indifferenza, non sporcarsi le mani. Quanto siamo lontani dall’I care di Milani.

L’altra considerazione scaturisce dalla lettura di alcuni commenti sui giornali, ma soprattutto sui social. Fa inorridire leggere come dietro il paravento dei social ci sia chi specula su questi eventi. “Chissà cosa gli avrà detto”; “è colpa dell’immigrazione non controllata”, “ci vuole più polizia perché c’è un problema sicurezza”, “questi extracomunitari devono tornare a casa loro”, “la gente non ne può più perché portano delinquenza”; questi sono i più decenti, ma si leggono cose molto peggiori. E questo è sostenuto politicamente da una campagna di alcuni partiti sulla sicurezza, sulla necessità di istituire uno stato di polizia, alimentando ancora di più l’odio per il diverso da noi. Sì è vero, Alika è una vittima, ma se rimaneva nel suo paese non sarebbe morto. Questo omicidio è una diretta conseguenza di troppi anni in cui politici, opinionisti, media hanno quotidianamente alimentato forme violente di linguaggio razzista e diversi episodi di razzismo identificando il nero, il migrante, lo straniero, il clandestino, il venditore ambulante, il diverso da noi spesso più debole di noi come un nemico da cui difendersi. Dobbiamo essere ben consci del fatto che il razzismo ha provocato una lunga scia di sangue in questi anni in Italia ma le verità raccontate si sono spesso basate su giustificazionismi e colpevoli disonestà intellettuali. Ebbene noi non ci riconosciamo in questa parte di Italia. Siamo dalla parte di tutti coloro che si fanno carico delle situazioni, che lavorano per l’integrazione e per costruire ponti, siamo dalla parte dei più deboli e dai diversi da noi con la volontà di contrastare con tutti i mezzi necessari, dalle scuole, ai luoghi di lavoro, alle istituzioni ed alle piazze questa brutta pagina di storia che si sta scrivendo .

PD Senigallia
Pubblicato Lunedì 1 agosto, 2022 
alle ore 16:03
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Commenti
Ci sono 10 commenti
estar 2022-08-01 20:08:17
Mi fate vomitare, siete andati subito a strumentalizzare la morte di una persona che niente a che vedere con il razzismo.
Lo stesso giorno a poca distanza dallo stesso luogo un altro pestaggio tra due bianchi https://www.corriereadriatico.it/macerata/lite_aggressione_civitanova_sangue_violenza_video_nessuno_intervien
Nessuna menzione nemmeno per il morto Cinese? https://www.agi.it/cronaca/news/2022-07-30/nigeriano-uccide-commerciante-cinese-martello-17606647/

Inizia la campagna elettorale, tutti in riga sono tornati i fascisti razzisti!
barbara51 2022-08-02 03:14:08
A me sembra che l'unica che specula su questa drammatica vicenda sia la sinistra, che tra l'altro ha governato questa regione fino all'altro giorno. Quanto alla gente che non interviene, li vorrei proprio vedere, questi leoni da tastiera, a buttarsi addosso a un energumeno scatenato: mai il detto "tutto chiacchiere e distintivo" fu più appropriato.
aldebrando 2022-08-02 12:07:17
Vomitevole strumentalizzazione di un episodio che nulla attiene al razzismo.
Bene vuol dire che siete sul disperato.
Glauco G. 2022-08-02 12:48:54
Walter Pappalettera..pestato a morte in un garage - Aniello Iazzetta pestato a morte (ritornato a far parlar eper la sentenza ai due straniere che lo hanno ucciso ) - Tonino Porcu anziano pestato a morte - Tai (marcocchino di 34 anni) picchiato a morte e gettato in strada - Andrei Danila (53 enne senzatetto straniero) pestato a morte. Devo continuare? Bello vedere cche il PD è fortemente legato a chi, con la sua morte, va in televisione e/o nelle prime pagine dei giornali e si disinteressa completamente di tutti gli altri esseri umani. Bello vedere il PD piangere per un uomo morto quando si parla di lui ma completamente indiofferente per tutti gli uomini morti (allo stesso modo) ma dove il calmore mediatico non esiste...complimenti..siete uomini di uno spessore morale di altissimo livello. complimenti..ma non avevo dubbi che piangevate per chi sta in TV ..fate le stesse identiche cose per chi muore e cerca giustizia...amate mettere striscioni soplo per chi fa pubblicità al partito..gli altri non servono..gli altri non hanno bisogno di giustizia..lper voi..chi ha bisognmo di giustizia e sempre e solo chi vi fa pubblicità...davvero complimenti..andate in giro a testa alta...perchè siete uomini di una sensibilità unica....che tristezza di uomini che siete
barbara51 2022-08-02 15:47:11
Ancora una cosa: nessuno conosce le motivazioni dell'aggressione, ma voi avete l'assoluta certezza che la motivazione sia il razzismo e non avete esitato un attimo a giocarvi, appunto (siamo sotto elezioni!), la carta del razzismo e a sparare a raffica il vostro mantra ("occorre dire che si è trattato di un omicidio razziale", "Questo è stato un omicidio razziale", "forme violente di linguaggio razzista", "il razzismo ha provocato una lunga scia di sangue" - e ci mancava solo la mascolinità tossica in questa vostra spasmodica aspirazione a coprirvi di ridicolo, trasformando quel povero disgraziato addirittura in una vittima di femminicidio): ne deduco che l'unica cosa che riuscite a vedere, nella vittima, è IL COLORE: qualcuno può immaginare un razzismo più lampante e disgustoso di questo?
baro 2022-08-03 12:15:00
Commenti di una tristezza e di una pochezza unica. Che brutto mondo
Glauco G. 2022-08-04 09:29:15
@baro concordo al 100% viviamo in un brutto mondo...un mondo dove un partito cerca visibilità con un morto (ripeto 1 MORTO non tutti ma solo uno..quello dove la pubblicità è maggiore)...assurdo e tristissimo..davvero un modo ignobile di fare politica. Vivono di questi espedienti per tentare di mostrare un lato moralista (ma squallido) del partito.... a me sembra che non vedono l'orda di ttaccarsi alle notizie di morte pur di avere 1 voto in puiù..ecco cosa leggo in questo articolo.. ....non appena vedono un morto in prima pagina partono in 4...ma degli altri invece nemmeno si sprecano a dire un semplice "mi dispiace"....fanno di tutto per attirare consenso (quindi voti) e lo fanno sui morti ti rendi conto???? .....è pazzesco..assurdo..squallidisimo...non attendono nemmeno le vere motivazioni e sentenze (che solo lo stato può dare e che un partito deve obbligatoriamente rispettare ..e non mettersi al posto della legge con le sue sentenze assurde e squalide )..per le info che abbiamo oggi... sembra (e ripeto sembra)..che l'omicidio sia stato commesso non per un movente raziale..quello era un pazzo assassino e avrebbe ucciso a prescindere dal colore razza e credo religioso..il razzismo qui non esiste...magari era rtazzista (quello si)..ma l'atto scatenante non era per razzismo..era (ed è) pazzo e un assassino..punto...deve pagare con la legge Italiana non con la legge del PD....IL RAZZISMO VA COMBATTUTO ..non ci serve il PD per sapere certe cose...IL RAZZISMO NON VA USATO PER ATTIRARE VOTI MA VA USATO PER AIUTARE GLI ESSERI UMANI.....quando lo capirà il PD?....si elevano sempre a paladini dei diritti sociali (ma spesso fanno l'opposto di quello che dicono)...è proprio un brutto mondo...concordo al 100% con te.
baro 2022-08-05 11:54:18
Non "vede" razzismo nell'omicidio però vede benissimo un partito che cerca visibilità?
Il problema è tutto qui.
barbara51 2022-08-05 22:16:07
@baro: beh, l'articolo è firmato col nome del partito accompagnato dal simbolo: un po' difficile non vederlo, mi sembra.
baro 2022-08-06 22:29:46
Intendevo che secondo me il PD non cerca visibilità ma esprime semplicemente un pensiero.
Essere così convinti del contrario e invece avere dubbi sul movente razzista dell'omicidio e ridicolo.
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