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“L’Unione europea non è un incidente della storia”

Il Pd Senigallia ricorda David Sassoli

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David Sassoli

“L’Unione europea non è un incidente della storia”.


È difficile trattenere l’emozione nell’apprendere della morte di David Sassoli.

David, come tutti hanno ricordato oggi, era un democratico e antifascista dai modi gentili ma dai principi solidi e incrollabili.

L’importante bagaglio di idee, progressiste, riformiste e solidamente europeiste che portava con se lo rendeva una delle figure politiche di riferimenti non solo nel nostro partito ma anche nel panorama politico italiano ed europeo.

Da Presidente del Parlamento Europeo ha dovuto affrontare prima i rischi dei movimenti nazionalisti e sovranisti, che trovavano importanti esempi proprio in alcuni paesi facenti parte dell’Unione Europea, ed ora la volontà, degli stessi paesi, di erigere muri e barriere per impedire l’ingresso di migranti nell’Unione. Questo lo deludeva e lo indignava, ma non frenava il proprio impegno per garantire solidarietà e accoglienza.

Ricordiamo anche, a dimostrazione di quanto fosse una persona libera e democratica, che per le sanzioni decise nei confronti della Russia, sanzioni prese nei confronti di quattro funzionari russi legati all’arresto del blogger Aleksei Navalny, Vladimir Putin lo definì “persona non grata”.

Si è sempre speso con passione e con sacrificio per essere presente nei momenti e nei luoghi dove il dibattito politico era più acceso e la sua testimonianza un contributo importante.

La sua umanità e sensibilità lo hanno portato, per esempio, a visitare l’estate scorsa il campo di Fossoli nell’anniversario dell’eccidio nazista, e lo hanno anche portato a chiedere l’apertura del parlamento europeo ai senza dimora, perché la sua attenzione era sempre rivolta verso i più deboli e fragili.

Dobbiamo anche al suo contributo, con quello di Gentiloni e Gualtieri, il finanziamento europeo al PNRR, perché, come ha dichiarato recentemente: “dopo anni di crudele rigorismo si è capito che la disuguaglianza non è più né tollerabile né accettabile, che vivere nella precarietà non è umano…”

David era anche un grande amico della nostra città. Non ci siamo risparmiati nel supportarci a vicenda in occasione degli appuntamenti elettorali, europee del 2019 e amministrative del 2020. In ogni occasione ha dimostrato disponibilità e attenzione, anche ai problemi delle comunità locali.

Rendiamo omaggio a David con un breve stralcio dal suo discorso di insediamento alla presidenza del Parlamento Europeo, i valori che comunica sono i nostri:

“Io so che se mettessimo in comune le nostre storie e ce le raccontassimo davanti a un bicchiere di birra, non diremo mai che siamo figli o nipoti di un incidente della storia. Ma diremmo che la nostra storia è scritta sul dolore.Non siamo un incidente della storia, ma figli e i nipoti di coloro che sono riusciti a trovare l’antidoto a quella degenerazione nazionalista che ha avvelenato la nostra storia. Se siamo europei è anche perché siamo innamorati dei nostri Paesi. Ma il nazionalismo che diventa ideologia e idolatria produce virus che stimolano istinti di superiorità e producono conflitti distruttivi”.

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