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Cacciata dal posto di lavoro in un negozio di Senigallia: lo denuncia Filcams Cgil

Alla dipendente sarebbe stato chiesto di rispettare orari diversi da quelli sottoscritti: "Atteggiamento illegittimo"

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Cgil. sindacato, bandiere

Cacciata dal luogo di lavoro per l’esercizio dei suoi diritti.” E’ quanto afferma il sindacato Filcams Cgil provinciale di Ancona riguardo al caso di una dipendente di un negozio in franchising sito all’interno del centro commerciale di Cesano di Senigallia.

Secondo quanto riportato dall’organismo sindacale, l’azienda avrebbe chiesto alla lavoratrice di rispettare orari diversi da quelli sottoscritti, i quali sarebbero oltretutto contenuti all’interno di un “contratto nazionale pirata”. Non sarebbe la prima volta, a quanto riferiscono da Filcams Cgil, che la lavoratrice viene cacciata in tal modo dal posto di lavoro.

La denuncia del sindacato la Filcams Cgil di Ancona vuole sottolineare che si tratta di un comportamento illegittimo.

“Alla lavoratrice, assunta nel 2012, è stato imposto un diverso orario di lavoro senza il suo coinvolgimento e la sua autorizzazione – spiega Sara Dominella, segreteria provinciale Filcams Cgil di Ancona –: questo atteggiamento è illegittimo poiché la lavoratrice non ha mai espresso il proprio consenso”.

L’intervento del sindacato ha visto anche il coinvolgimento dell’Ispettorato del lavoro: nonostante questo, l’azienda avrebbe continuato ad imporre alla dipendente orari diversi da quelli previsti, utilizzando la modalità di flessibilità in maniera impropria e non consensuale, quando invece andrebbe concordata e retribuita.

“Per questo motivo, la lavoratrice – continua Sara Dominella – è stata cacciata più volte dal luogo di lavoro. Non solo: l’azienda sta applicando, dal 2014, un contratto peggiorativo a livello economico dove neanche si prevede il riconoscimento della 14esima”.

La Filcams Cgil si dice pronta a sostenere la lavoratrice in qualsiasi sede per tutelare i suoi diritti.

Commenti
Ci sono 2 commenti
Mario2 2021-10-06 10:55:01
La scoperta dell'acqua calda! Quasi ovunque ti chiedono gli straordinari non pagati oppure mansioni non adeguate, a Senigallia ci sono Aziende dove si lavora da anni in questo modo e sono anche bene in vista. Quello che stupisce ma nemmeno più di tanto è che nessuno se ne sia mai accorto.
lety07 2021-10-06 17:26:35
Mario2, confermo. Non ci sarebbe altro da aggiungere ma qualche azienda va ben oltre il limite, facendo lavorare le ragazze 40 ore (chiaramente sempre comprese domeniche e festività) per una paga ed un contratto da 16 ore. Queste aziende sono conosciute e presenti anche all'interno dell'ex ipersimply. Le ragazze non denunciano perché non trovano di meglio ed inoltre spesso viene a loro consigliato (persino dal Centro per l'Impiego, dove molte delle stesse vengono selezionate) di tacere per evitare di "rovinarsi il proprio curriculum", poiché "denunciando, le altre aziende eviterebbero a priori di assumervi". Inutile aggiungere che molte di loro hanno figli che vorrebbero poter accudire... e inutile sottolineare che spesso si tratta di giovani donne istruite, addirittura laureate.
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