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Senigallia: appropriazione indebita soldi casse condominiali, assolto amministratore

La decisione del Tribunale di Ancona su una vicenda risalente al 2014

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Martelletto del giudice, udienza, tribunale

Amministratore di condominio senigalliese accusato di essersi appropriato indebitamente di circa 900.000 dalle casse condominiali, assolto.

La vicenda risale al 2014 quando Fabrizio Goffredi, allora amministratore di numerosi condomini a Jesi e Senigallia, viene accusato di essersi appropriato di ingenti somme destinate a coprire le spese di vari stabili che amministrava.

Tra questi fabbricati vi erano anche alcuni molto noti nelle due città, i Centri Direzionali Zipa e San Francesco a Jesi ed il condominio Villa Aosta a Senigallia, quest’ultimo di proprietà per la maggior parte di ERAP.

Dalle querele dei singoli condomini parte un’indagine della Guardia di Finanza di Jesi che contesta all’amministratore di aver trattenuto indebitamente oltre 900.000 €.

Goffredi, assistito dall’avv. Corrado Canafoglia, ha sempre negato gli addebiti, sostenendo invece di essere stato a sua volta vittima – e con lui i condomini che amministrava – di una truffa ad opera di un’organizzazione criminale dedita a raggirare condomini tramite i passaggi illeciti di utenze gas e luce da un gestore ad un altro.

I truffatori, impossessatisi illecitamente delle credenziali dei singoli condomini all’insaputa dei proprietari e dell’amministratore di condominio, avrebbero trasferito senza alcuna autorizzazione le utenze da un gestore ad un altro, con aumenti vertiginosi dei consumi.

Tale truffa si sarebbe protratta per anni costringendo Goffredi – secondo la sua tesi difensiva – a utilizzare somme dei condomini e conti comuni tra i vari condomini per evitare distacchi di utenze.

Vari condomini ritennero però Goffredi partecipe in qualche modo di tale vicenda e da lì partì l’iter giudiziario.

In un processo tenutosi presso il Tribunale di Fermo i truffatori sono stati condannati alcuni anni fa.

Oggi il Tribunale penale di Ancona, presieduto dal Giudice Cimini, ha accolto la tesi difensiva di Goffredi, assolvendolo perché il fatto non costituisce reato, rigettando invece la richiesta della Procura della Repubblica di condanna per 2 anni ed 1 mese di reclusione.
Il Tribunale ha accolto le argomentazioni della difesa di Goffredi, non accogliendo tra gli altri la ricostruzione della consulenza ERAP , che sosteneva l’esistenza di un ammanco di oltre 400.000 € nel condominio Villa Aosta.

Rispetto a quest’ultimo il legale dell’amministratore sarebbe riuscito a far emergere come il consulente dell’ERAP avesse considerato soltanto le rate di lavori straordinari eseguiti nel complesso edilizio, non che i versamenti effettuati fossero andati a coprire le quote ordinarie di gestione: per cui non vi sarebbe stata alcuna appropriazione indebita, bensì una morosità diffusa.

“E’ la fine di un incubo – sottolinea l’ex amministratore – ‘Ho subito un’accusa infamante e infondata, che mi ha costretto ad abbandonare il mio lavoro di amministratore. Voglio ringraziare il mio legale, l’avv. Corrado Canafoglia, che ha smontato con estrema professionalità e tenacia le accuse mosse contro di me”.

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