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Processo penale crack Banca Marche: ascoltata la responsabile Korn Ferry Italia

La teste dichiara che fu Bianconi a suggerirle Feliziani come direttore o condirettore generale, nominato poi commissario Banca Marche

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Banca delle Marche

Nella mattinata di lunedì 3 maggio, presso il Tribunale di Ancona, si è tenuta un’udienza del processo penale sul crack Banca Marche, dove l’Avv. Corrado Canafoglia ha interrogato la teste Barbara Valaperti.

Si tratta della responsabile della Korn Ferry Italia, ovvero la società incaricata da Banca Marche, nel febbraio 2012, di selezionale il condirettore generale della Banca e successivamente anche il direttore generale, dopo il licenziamento di Massimo Bianconi.

L’Avv. Canafoglia incalza la teste sollecitando informazioni riguardo il ruolo del rag. Luciano Goffi, chiedendo spiegazioni sul motivo per cui il profilo di Goffi, inizialmente, sarebbe stato ritenuto “non in linea con le richieste di Banca Marche” e poi sia stato nominato nuovo direttore generale della Banca a settembre 2012.

La teste prova a giustificare questa bocciatura spiegando che il rag. Goffi, in quel periodo, ricopriva il ruolo di direttore generale presso la Banca Popolare di Ancona e che Banca Marche aveva richiesto alla Korn Ferry Italia di evitare nominativi provenienti da altre banche concorrenti del territorio.

Giustificazione questa che però viene subito smentita dall’avvocato, il quale sottolinea e ricorda che il dr. Nunzio Tartaglia, anch’esso dipendente presso il Banco Popolare di Ancona, era stato invece preso in considerazione per la candidatura.

Successivamente ad ulteriori incalzanti domande, Barbara Valaperti avrebbe dichiarato di aver selezionato come direttore generale o condirettore generale il dr. Giuseppe Feliziani, colui che a settembre 2013 sarebbe stato nominato da Bankitalia commissario di Banca Marche.

E’ merso poi che la figura di Feliziani, che in quel periodo era già dirigente di alto livello del Gruppo San paolo Intesa , la banca che oggi ha acquistato Banca Marche per 0,33 € avendo incamerato UBI Banca, sarebbe stata suggerita da Bianconi a luglio 2021, quando non faceva più parte di Banca Marche.

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