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La diocesi di Senigallia e il vescovo Manenti rilanciano il Fondo di solidarietà

Con i dati dell'epidemia di Coronavirus in lento calo, l'attenzione si sposta dal lato sanitario a quello economico

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Vescovo di Senigallia, Mons. Francesco Manenti

La Chiesa di Senigallia, attraverso Caritas, è stata presente fin dal primo momento, per affrontare l’emergenza Coronavirus nel rispetto della salute degli accolti e con un ascolto continuo delle situazioni difficili di molte famiglie, di anziani e persone sole.

Ora che siamo passati alla cosiddetta “fase 2”, nella quale i numeri dell’epidemia stanno lentamente calando, la nostra attenzione si sposta dal lato sanitario a quello economico. Stiamo toccando con mano la crescente crisi economica e la difficoltà quotidiana nel soddisfare i bisogni primari di molte persone a noi vicine e questo ci preoccupa.

"Ridiamo sostegno" - fondo di solidarietà di Diocesi e Caritas SenigalliaPer questo la nostra azione diventa in questa fase ancora più concreta e interpella tutta la comunità. La diocesi di Senigallia infatti rilancia il Fondo di solidarietà, per sostenere le famiglie e le singole persone del nostro territorio in questo momento di emergenza economica: “Ridiamo sostegno” servirà a dare aiuto a chi si trova in difficoltà, attraverso una semplice donazione a uno dei due conti bancari (Banca Popolare Etica, IBAN: IT28F0501802600000011272457, SWIFT: CCRTIT2T84A oppure Poste Italiane, c/c 95690327). Per informazioni basta chiamare il numero 07160274.

“Il Fondo di solidarietà” ci spiega Monsignor Franco Manenti“non ha mai smesso di operare, perché la solidarietà non è un gesto straordinario, nella vita di un credente, ma una modalità concreta di chi vive nella chiesa del Signore, il quale si avvicina alle persone, soprattutto nel momento del bisogno. Come il buon samaritano, che incontra un uomo derubato e trova le ferite al ciglio della strada della vita”.

Il Fondo di solidarietà, nato allo scoppiare della crisi economica del 2008, ha continuato a soccorrere le diverse povertà del nostro territorio, grazie all’impegno generoso di molte persone, dei donatori e delle Caritas parrocchiali. Grazie all’aiuto di tutti, adesso, potremo accrescere questo sostegno e allargare il nostro aiuto.

“La nuova, attuale emergenza” continua il nostro Vescovo“è più impegnativa e più devastante che quella economica. Rilanciare il Fondo significa obbedire al desiderio della Chiesa di riconfermare la nostra solidarietà e l’attenzione verso chi ha bisogno di noi, verso chi ha perso il lavoro, chi lotta per mantenere un lavoro precario, verso tutti coloro che soffrono e sono stati colpiti profondamente dal virus. Il mio invito è rivolto ai fedeli ma non solo, è rivolto alla comunità intera: sentiamoci tutti presi in causa, in questo complesso momento storico. Possiamo fare una donazione attraverso il Fondo, per farci carico della sofferenza altrui e permettere a Caritas di intervenire laddove c’è un disagio, ma non lasciamo che il nostro gesto si esaurisca qui. Cerchiamo di essere sempre capaci di grandi gesti di umanità”.

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