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Tragedia di Corinaldo, rigettate le richieste di parte civile per Comune, Magic srl e proprietà della Lanterna

Udienza rinviata all’11 giugno per la “banda dello spray”

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Morti e feriti alla Lanterna Azzurra di Corinaldo: gli interventi di soccorso

Nuovo capitolo sul processo riguardante la oramai ben nota tragedia di Corinaldo. Nella giornata del 7 maggio si è svolta l’udienza ai sei componenti della “banda dello spray”ritenuti fra i presunti responsabili della tragedia avvenuta consumatasi nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018 alla Lanterna Azzurra: in quella drammatica notte persero la vita 5 adolescenti e una mamma 39enne.

In Aula ad Ancona erano presenti solo il Gup Paola Moscaroli, i Pm Valentina Bavai e Paolo Gubinelli ed i legali degli imputati mentre gli avvocati delle parti civili (27 in tutto) e gli imputati hanno seguito da remoto (in quest’ultimo caso dal carcere).

I difensori degli imputati hanno sollevato una serie di eccezioni tra cui la costituzione in parte civile del Comune di Corinaldo, della Magic srl che aveva gestito l’evento, della proprietà del locale Lanterna Azzurra e dell’Associazione Manduca.

Parti civili che sono state rigettate dal Gup che invece ha ammesso come costituzione di parte civile i familiari delle vittime, di parte dei feriti e della Regione Marche. In totale le parte civili ammesse al processo sono circa una settantina. L’udienza è stata rinviata all’11 giugno, quando verranno ascoltati gli imputati al Tribunale di Ancona. Concesso il rito abbreviato.

Secondo l’ipotesi degli inquirenti i ragazzi della banda avrebbero spruzzato spray al peperoncino all’interno del locale, affollato nell’attesa del concerto Sfera Ebbasta, generato il panico ed innescando così la tragedia. Il loro comportamento era finalizzato a mettere a segno furti con strappo di preziosi: una tipologia di furto nel quale, stando agli inquirenti il gruppetto sarebbe stato specializzato. La banda è accusata di omicidio preterintenzionale, associazione a delinquere finalizzata a furti e rapine, lesioni personali anche gravi e singoli episodi di furti e rapine commessi in diversi locali notturni .

Al riguardo, il legale di parte civile Corrado Canafoglia ha commentato: “C’è soddisfazione per l’accoglimento della parte Civili ma anche perché certe richieste siano stati rigettate”.

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