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“Ospedale Senigallia, servono percorsi chiari e definiti”

Comitato Difesa Ospedale: "altrimenti a volte la realtà rischia di superare la fantasia"

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ospedale di Senigallia, ambulanze
Era andata in Pronto Soccorso per una consulenza urgente in Otorino al proprio figlio ma NON le era stato detto che i locali della Unità Operativa di Otorinolaringoiatria erano stati trasformati in Reparto COVID-19 positivi e pertanto si era trovata, a sua insaputa, in un Reparto infettivo. 
 

Mangialardi, Volpini e Girolametti capite l’importanza di avere i reparti di specialistica chirurgica funzionanti in questa epoca di epidemia con percorsi chiari e definiti ?
 
Ci voleva questa emergenza per farvi rimangiare tutte le vostre considerazioni ammantate da sarcasmo e derisione rivolteci in questi anni solo perché CI STA A CUORE IL NOSTRO OSPEDALE?
 
Ricordiamo bene quando Mangialardi, dopo il servizio di Striscia, disse “Trattati come una città del Terzo Mondo” o “Apprendo con stupore dell’annunciata sospensione dei ricoveri presso la Gastroenterologia del nostro ospedale e condivido la preoccupazione della cittadinanza”.
 
Girolametti: “A chi scopre oggi che da quasi 10 anni non c’è più una unità operativa complessa di ORL con un suo direttore e che da quasi 4 non esiste più come tale ed è stata  sostituita da un servizio di Day-Surgery con la efficiente collaborazione degli specialisti ambulatoriali, non ho proprio nulla da dire. Si risponda da se!”.
 
Considerazioni evidentemente del tutto errate e smentite nei giorni successivi.
 
E infine Volpini “L’ospedale Covid in fiera a Civitanova: l’affondo di Volpini. “Ceriscioli non mi ha convinto” che ha deciso insieme al Partito Dominante di fare 3 Reparti Covid nel nostro Ospedale. 
Dimenticando che durante la sua nomina in Regione a Presidente della IV commissione sanità, in 5 anni sono stati tolti 8 (otto) Primari all’Ospedale di Senigallia. 
 
Per non parlare del pasticciaccio dei pannoloni che ha penalizzato oltre 2 mila famiglie con disabili a carico, delle difficoltà insorte ai malati Oncologici nel avere i rimborsi per cure fuori Regione, etc. Tutte cose avvenute non certo a sua insaputa.
 
Due osservazioni: 
1) ma è possibile che a distanza di due mesi non vi siano ancora percorsi puliti e percorsi sporchi divisi all’interno dei Reparti Covid e che invece siano percorribili da chiunque mettendo in pericolo la salute dei cittadini? 
2) quale sicurezza organizzativa è stata approntata dalla Direzione sanitaria e dalla Unità di Crisi istituita se neanche gli stessi operatori sanitari hanno idea della dislocazione dei reparti/servizi ospedalieri (come si interroga la mamma“….non sappiano che attualmente quei reparti sono adibiti al Covid?”)
 
L’organizzazione disposta dalla direzione sanitaria al nuovo reparto COVID+ (chiamato “ex Ortopedia” ma che in realtà coinvolge anche l’ORL), ha colpevolmente omesso l’identificazione di adeguati percorsi, separati, “pulito sporco”, per operatori sanitari, pazienti, ecc. 
 
Tale omissione ha innalzato in maniera considerevole il rischio di infezione non solo per i sanitari che vi lavorano ma anche per le loro famiglie e per gli stessi pazienti ricoverati in ospedale, finanche per altre patologie, con il rischio di coinvolgere, conseguentemente, la cittadinanza, rendendo del tutto inefficaci le misure di contenimento previste dai diversi decreti ministeriali degli ultimi giorni..
 
Si richiede l’immediato intervento del Sindaco, massima autorità sanitaria, della direzione ASUR e, se non fosse sufficiente, degli organi di controllo preposti (NAS), affinché tali deprecabili situazioni, note perché ripetutamente segnalate, alla Direzione Medica, vengano immediatamente sanate, prevedendo adeguati percorsi differenziati, che tutelino tutti i sanitari e l’intera cittadinanza, la definizione precisa e puntuale della dislocazione delle ripristinate unità operative (ortopedia, ORL, chirurgia, ecc) e della funzionalità delle stesse, come hanno già fatto da tempo gli altri ospedali marchigiani già da tempo. 
 
Da
Comitato Difesa Ospedale Senigallia
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