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Confluenze presenta Ninna Nanna Nonna

Giovedì 20 febbraio, ore 21.15, alla Piccola Fenice

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Piccola Fenice

Giovedì 20 febbraio, ore 21.15, alla Piccola Fenice, prosegue la rassegna organizzata da Confluenze e Comune di Senigallia, con il sostegno di Italia Nostra.

La serata sarà dedicata a cinema e territorio. Registi nativi senigalliesi, o che vivono vicino a Senigallia, hanno realizzato opere con un tema in comune: le nonne; con un approccio introspettivo, affettuoso, immaginifico, visionario.

IO E MIA NONNA di Emilia Bastida, Argentina/Italia, 2017, 40’
Emilia, 29 anni, parte per l’Italia per incontrare la famiglia di sua nonna Rolanda, emigrata in Argentina all’età di 4 anni. Alla ricerca delle proprie origini, Emilia conoscerà meglio se stessa.
I ricordi di Argentina e Italia si mescolano nei racconti di Rolanda e nelle esperienze vissute da sua nipote. Un documentario che, attraverso foto, filmati familiari e testimonianze dei protagonisti, ci farà ripercorrere la storia fino alle radici di una famiglia.“Mi Abuela y Yo” (Io e Mia Nonna) è una riflessione sulla nostra identità, che ha origine dalla famiglia. Una nipote troverà risposte su se stessa ripercorrendo storie, sentimenti e sensazioni di sua nonna. “Mi Abuela y Yo” si espande in altre storie di immigranti e propone l’idea di un mondo senza frontiere per riconoscerci tutti ugualmente esseri umani. La protagonista e regista italo-argentina Emilia Bastida sarà presente in sala.

L’ALTRA METÀ IN LUCE di Claudio Alfonsi , Italia, 2019, 13’
“L’Altra metà in luce”, diretto dal regista senigalliese Claudio Alfonsi ed interpretato da Erica Blanc e Cristina Golotta, narra la storia di un rapporto tra una badante ed un vecchina: i sentimenti, i dispetti o le piccole angherie. Il film ha vinto il premio “Luccio D’oro” come Miglior Film Drammatico per il “Festival Internazionale di Lovere” , è stato selezionato nel 2019 al David di Donatello nella categoria miglior cortometraggio ed allo Short Film Corner di Cannes. Alla proiezione saranno presenti il regista Claudio Alfonsi, l’attrice Erica Blanc.

CLARA E LE VITE IMMAGINARIE di Giulia Casagrande, Italia, 2019, 45’
La scoperta di una foto scattata alla fine degli anni 30 é il punto di partenza della ricerca sul passato di Clara. Mentre la sua memoria diventa sempre più fragile, la giovane nipote tenta di ricostruirne l’infanzia e la giovinezza nell’Italia fascista con l’aiuto di immagini che risuonano ancora in lei, cinefila instancabile. Attraverso materiali d’epoca che dialogano con la vita dei nonni oggi, il film s’interroga sul senso di diventare donna in un’epoca segnata da avvenimenti storici sconvolgenti, in cui le immagini cinematografiche e quelle di propaganda partecipano alla costruzione identitaria di un’intera generazione.

ASPETTANDO IL TRENO di Catherine McGilvray, Italia, 2005, 11’
Un cortometraggio inerente il tema delle nonne con una fotografia che richiama paesaggi e personaggi Giacomelliani e atmosfere Felliniane.
Una donna anziana prepara il caffè, un uomo dorme un sonno agitato. L’uomo si sveglia. Corre invano per prendere il treno che sfreccia via. Vorrebbe partire, fuggire: rinnova il suo suicidio – la sua oscura illusione – lo mima, ripetutamente. Passano altri treni. Invano. Finché al rumore del tempo si impone il silenzio, la luce bianca e purissima di due anime in attesa. Tentano insieme un passo di danza: sono la giovinezza e la vecchiaia strette in un abbraccio. Poi, quando finalmente alla tenerezza non si contrappone più l’ossessione, lei se ne va. Lui dorme ancora, ma non sogna più.
Ingresso: intero 4 euro, soci Confluenze e Italia Nostra, giovani fino a 25 anni, 2 euro.

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