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“Sugli impianti di smaltimento rifiuti a Senigallia e valmisa si apra confronto serio”

"I cittadini unici davvero interessati alla loro salute"

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Impianto gestione rifiuti Cesano

Il Partito della Rifondazione Comunista dopo aver preso parte all’incontro con la cittadinanza presso il Centro Sociale Cesano Promarina di Cesano di Senigallia organizzato dal Sindaco sul progettato impianto di smaltimento dei rifiuti proprio presso un area agricola sul territorio comunale e più precisamente al Cesano, ha appositamente voluto attendere l’evolversi degli eventi prima di giudicare.

Da quella riunione uscimmo consapevoli che innanzitutto il nostro Sindaco pensa di essere il solo a detenere la verità ed era venuto generosamente a portarcela… ancora un po’ e deterrà anche il verbo; che questa verità invece era piuttosto deboluccia se smentita in parte dagli stessi cittadini, un pelo più preparati e competenti di quanto lui non creda, avendo più volte ripetuto precedentemente e poi in riunione che spiegare l’intera cosa alla cittadinanza non avrebbe avuto senso perché troppo difficile: ma stia tranquillo signor Sindaco, se l’ha capita lei ce la facciamo anche noi; che per quanto l’amministrazione non ne sapesse nulla, in realtà di un tal insediamento nel nostro territorio lui stesso avesse preventivamente parlato con la Eco Demolizioni s.r.l. di Rimini, azienda “subappaltatrice” per i lavori di pulitura degli arenili; che il Sindaco comprendesse che un’impresa privata lavora per fare profitto quindi avrebbe “dovuto” andare oltre il “setaccio” della sabbia e questo non gli creava alcun problema; che all’insaputa del Primo cittadino all’interno degli uffici comunali si stavano già preparando quelli che erano i cambiamenti urbanistici necessari all’operatività dell’impianto; che il Sindaco ha accolto il grido dei cittadini di Cesano di non concedere nel loro territorio l’insediamento di tale impianto di smaltimento, ma di essere pronto a discutere alternative; che il vice Sindaco Memè, nella sua cronistoria ha omesso il particolare che il Comune fosse al corrente della procedura in corso in provincia omettendo un protocollo prontamente ricordatogli anche da una cittadina tra il pubblico oltre che dall’avvocato del comitato; che la dottoressa Salvatori, dopo una riunione di ore in cui la voce dei cittadini diceva che quel sito non si sarebbe mai ed in alcun posto dovuto fare sul nostro territorio, cosa che il Sindaco ha confermato (smentito, confermato, smentito…), aveva il compito, col suo intervento di fare un’opera di persuasione sulla bontà dell’impianto, intervento fuori luogo visto l’evolversi dell’incontro e la posizione “rassicurante” che aveva preso il Sindaco.

Tanto dovuto a chi non era all’incontro ci scusiamo, perché questo ci dispiace veramente molto, dell’atteggiamento maleducato nei confronti della dott.ssa Salvatori perché è stato l’unico intervento, quello di una donna, che è stato completamente e maleducatamente sovrastato dalla prepotenza di tutto il pubblico presente, anche se, ribadiamo, era un intervento inopportuno.

A distanza di tempo, ripercorrendo la riunione ed in vista del Consiglio comunale di domani 26 settembre, ci interessa condividere coi cittadini un paio di nostre osservazioni.

Il Sindaco, di “sedicente” sinistra, comprende il “profitto” necessario ad un’azienda e non il bisogno di salute fisica e sociale della sua cittadinanza, visto che “cercherà un’alternativa anche all’interno del territorio dell’Unione”, cioè: non a casa mia, ma che mi frega dei territori “fratelli”; il Sindaco reputa i suoi concittadini incapaci di comprensione (ma questo lo sappiamo dall’epoca del referendum sulla fusione con Morro d’Alba); il Sindaco ha detto di credere che la riforma Costituzionale del governo Renzi, che lui appoggiò, era sbagliata, ma prevedeva esattamente ciò che lui insieme agli altri Enti in ballo avrebbe fatto, cioè la decisione su infrastrutture che non potessero in alcun modo essere contrastate dal volere della cittadinanza.

L’altra “sedicente” sinistra che siede in consiglio comunale e che con noi ha fatto campagna per il no alla Deforma costituzionale non compare sullo scenario, convinta che tutto il lavoro fatto fin qui dall’Amministrazione di cui sono stati parte integrante, è stato buono e che sarebbe pronto a riappoggiare il PD ad eventuali elezioni (Ceresoni sulla possibile candidatura di Volpini); gli stessi anzi, i “verdi” di un tempo che oggi si buttano a spada tratta sull’abbattimento degli alberi sul fiume, dov’erano la sera dell’incontro e dove nei giorni successivi visto che si è parlato di inquinamento da polveri sottili, inquinamento acustico e anche di potenziale presenza negli scarti edilizi che si potrebbero trattare in un tal impianto, di particelle di amianto…?

Quello che invece dalle destre c’era da aspettarsi è il dietrofront sulla non approvazione del sito. Quando si parla di profitto chi sta dalla parte del capitale non può allontanarsene, né tanto meno negarlo, ecco quindi che nella mozione presentata dal gruppo Unione Civica, Senigallia Bene Comune e Forza Italia, si dà addirittura per necessario un tal impianto!

Magari ricordiamo ai cittadini che il Consigliere Canestrari è Sales Manager (basta cercarlo su Linkedin) alla Komplet S.p.A., un’azienda che produce macchinari che “triturano” scarti edili, tra le altre cose. Ma ancor di più la mozione non accoglie affatto quella che il comitato, cercando aiuto nei gruppi consiliari per rappresentare la propria voce, aveva chiesto di rappresentare: categorico rifiuto di un tale impianto,, soprattutto perché si sarebbe trattato di rifiuti provenienti da fuori città e probabilmente anche da fuori regione, confronto con la cittadinanza, che diventa invece confronto con il Consiglio comunale e le rappresentanze istituzionali.

Chi invece scrive una mozione che ricalca di più la volontà del comitato è il gruppo di Fratelli d’Italia. Non si dice in quest’istanza, come scrive invece il comitato, che si dà mandato al Sindaco e all’amministrazione di dare un parere contrario alla richiesta della Eco Demolizioni s.r.l. laddove non intervenisse l’archiviazione, di cui ad oggi è stata presentata richiesta, ma non c’è ancora la presa d’atto e l’effettiva archiviazione da parte della Provincia, si parla piuttosto di eventuali ed ulteriori. Chiede invece questa mozione di non apportare modifiche al piano regolatore tali da concedere l’insediamento di tali tipi di impianti, la trasparenza nel portare a conoscenza del Consiglio comunale e della cittadinanza in tempi consoni tale tipo di interventi, che si mettano al bando questi tipi di impianti nel territorio del Comune di Senigallia… lasciando di nuovo fuori però i territori “fratelli”.

Ma questo perché ai “fratelli” dell’Unione ci pensa il consigliere capogruppo di FdI Massimo Bello, che di fatto chiede la convocazione con urgenza della Conferenza dei Capigruppo dell’Unione, che, a suo solito modo di agire, prevede riunioni tra rappresentanti e non l’intervento dei rappresentati che dovrebbero affidarsi ciecamente alla condivisione d’intenti, buona volontà e buona fede di tali rappresentanti. Oggi Bello chiede, sempre iter burocratici, al Sindaco di Ostra Vetere di farsi promotore all’interno dell’Unione di un opposizione a tali impianti.

Vorrei informare i cittadini di Senigallia, ed eventualmente ricordare a quelli di Ostra Vetere, che quando si formò un comitato nel loro Comune all’epoca governato proprio dall’Amministrazione Bello contro il posizionamento su un terreno agricolo privato di un’antenna ripetitore per la telefonia mobile e quindi internet, lo stesso Bello che oggi dimostra attenzione alle istanze di protezione della salute dei cittadini di Senigallia e non solo, non fece altro che dire che se c’era un accordo tra privati lui non poteva fare nulla, ma aveva ben provveduto a rilasciare tutti i permessi necessari a tale installazione.

È nostro parere che da dove la si guardi l’unico vero interesse alla salute dei cittadini ce l’hanno i cittadini, che ovviamente devono attivarsi verso il Consiglio comunale, ma che, come loro stessi dicono, non devono abbassare la guardia nei confronti di nessuno. I comitati sono energie purtroppo limitate ad un argomento, un tema di interesse, ma sono la mobilitazione dei “governati”, iniziano solitamente con un’azione di protesta per finire, nel migliore dei casi, con un’azione di proposta. I comitati in quanto organizzazione di cittadini sono da rispettare, ascoltare e secondo noi consultare da parte delle amministrazioni, soprattutto quelle locali.

Il Partito della Rifondazione Comunista quando condivide le lotte sta sempre dalla parte dei cittadini, sostiene dunque il comitato Facciamo Eco e non sta certo dalla parte di chi fa teatro, e a volte non va oltre, per meri obiettivi elettorali, e anche chi sembra non prendere posizione in realtà l’ha già presa.

Noi siamo per il controllo popolare e per un’amministrazione condivisa con i cittadini e non fatta da rappresentanti supponenti che credono di sapere e potere tutto, anche prendere il rischio di approvare un impianto, esagerato per le esigenze locali, ma sufficiente a far gola ad organizzazioni non proprio no-profit e lecite che si nascondono di solito dietro lo smaltimento dei rifiuti.

Per questo chiediamo al Sindaco Mangialardi, se così vicino ai cittadini come dichiarato, di impegnarsi a condividere con il comitato Facciamo Eco e con tutti i cittadini i dati di quelle che sono le reali necessità di smaltimento dei rifiuti e degli spiaggiamenti del Comune di Senigallia ed eventualmente dei comuni afferenti all’Unione, di presentare tutti gli impianti di smaltimento dei rifiuti già esistenti e/o in fase di approvazione di progetto e/o in fase di realizzazione negli stessi territori, e di aprire un sereno e serio confronto in merito, consapevole ormai, almeno speriamo, che non è l’unico detentore di verità.

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