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Ciclo rifiuti, Bello: “Anche a Senigallia e nelle Marche replicabili nuovi modelli di gestione”

"Quello delle 'filiere virtuose' è progetto innovativo, che la nostra Associazione vuole promuovere anche nel nostro territorio"

Massimo Bello a Chieti per il convegno sulla gestione dei rifiuti

L’Associazione culturale e politica ‘Energie per Senigallia, Energie per le Marche’ ha partecipato al convegno promosso dall’Assessore all’Ambiente del Comune di Chieti, Alessandro Bevilacqua, che si è tenuto nei giorni scorsi nella città abruzzese, su Unione europea ed Economia circolare.

La conferenza è stata organizzata per presentare il ‘progetto pilota’ delle ‘filiere virtuose’, che partirà nel 2019 proprio a Chieti, nell’ambito del ciclo di gestione dei rifiuti e alla luce delle nuove Direttive UE.

Un convegno tematico e molto partecipato, in cui uno dei relatori è stato proprio il Presidente della nostra Associazione, Massimo Bello, che è stato invitato in qualità di lobbista e di assistente di staff al Parlamento europeo, e di europrogettista. Il Convegno si è concentrato sul contenuto delle nuove Direttive UE, in vigore da giugno di quest’anno, che ridisegnano i concetti e i contorni dell’economia sostenibile e della gestione dei rifiuti, nell’ambito della rinnovata politica UE dell’economia circolare e dell’ambiente.

“Un progetto da replicare anche a Senigallia e nelle Marche. Un importante e significativo cambiamento culturale – ha detto il Presidente Bello a latere del convegno svoltosi a Chieti – a favore dei cittadini. Una strategia, che considera i rifiuti come una risorsa, azzerandone la produzione e producendo un vantaggio economico per ogni singola famiglia, impresa e per ciascun cittadino. Quello delle ‘filiere virtuose’ è un progetto innovativo, che la nostra Associazione vuole promuovere anche qui, nella nostra città e nella nostra regione.”

L’UE è partita dalla Strategia ‘Europa 2020’ per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, e dal Piano d’Azione individuato dalla Commissione europa con il programma di economia circolare verso una politica di rifiuto zero. Chieti è diventato un Comune all’avanguardia in questo settore grazie alla sensibilità e all’idea di coinvolgere in questo progetto di filiere virtuose cittadini, aziende private del settore ed Ente Comune.

“L’Europa punta con decisione – ha sottolineato Massimo Bello – ad uno sviluppo economico-sociale sostenibile, finalizzato ad integrare politiche industriali e tutela ambientale. Con l’approvazione delle nuove Direttive UE, l’Unione europea sottolinea e fa emergere, con l’economia circolare, un cambio di passo e di visione nella gestione dei rifiuti, che porta a più di 600 miliardi di euro di risparmi annui per le aziende europee, ad oltre 500 mila posti di lavori in più, alla nascita di decine di migliaia di start up in ambito europeo, ad oltre 617 milioni di tonnellate di CO2 in meno entro il 2015 e, infine, ad un notevole alleggerimento delle bollette sui rifiuti per famiglie e imprese.”

“Una nuova politica di gestione dei rifiuti, un modo nuovo – continua il Presidente dell’Associazione – per recuperare materie prime da un riciclo integrale dei rifiuti, senza premere sulle scarse risorse del nostro pianeta. L’Unione europea, ridisegnando appunto il quadro normativo europeo sui rifiuti, attraverso quattro nuove Direttive UE (849, 850, 851 e 852 del 2018), ha modificato quelle precedenti adottate tra il 1999 e il 2008, dando così agli Stati membri due anni di tempo per recepirle. Gli effetti di tali Direttive, però, sono già di fatto operativi, al di là del recepimento formale, perché fin da subito danno l’opportunità ai soggetti pubblici e privati interessati ad avviare progetti pilota nel territorio di quei Comuni e di quelle Regioni per gestire i rifiuti in modo diverso ed innovativo.”

“L’obiettivo dell’UE è quello di orientare i 27 Stati membri verso nuovi modelli sostenibili di produzione e di sviluppo economico, ma anche di stimolare soprattutto gli enti locali, a cominciare dai Comuni, e le Regioni a mettere in cantiere iniziative, come quella di Chieti, che coinvolgano anzitutto i cittadini. Come sta facendo, appunto, il Comune di Chieti. L’obiettivo principale è raggiungere, entro il 2035, il 65% di riciclo dei rifiuti urbani in ciascun Paese membro UE, a fronte di una media attuale europea, che è ferma al 42%, ma anche di conferire in discarica il meno possibile, cioè non superando il tetto del 10%.”

Associazione ‘Energie per Senigallia, energie per le Marche’

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