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“Elezioni Ostra Vetere punto di partenza di una politica da attuarsi in tutto il territorio”

“Bello è un valore importante per la politica della lega e di tutto il centrodestra. La lega sta aumentando iscritti e adesioni”

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Davide Da Ros

Riguardo all’esito del voto di domenica scorsa, che ha rinnovato sindaco e consiglio comunale di Ostra Vetere, il Coordinamento della Lega di Senigallia desidera ringraziare la Lista ‘Autonomia per Ostra Vetere’ per l’impegno profuso e tutti gli elettori, che hanno creduto nel suo progetto e nella squadra di candidati, che lo hanno sostenuto.

Un ringraziamento particolare all’amico Massimo Bello per la sua professionalità e competenza, ma soprattutto per aver dimostrato sul campo il suo valore politico, la sua storia politica, la sua esperienza amministrativa ed istituzionale. Il fatto che non sia stato eletto non rappresenta affatto una nota di demerito. Anzi, Massimo Bello può andare a testa alta e vantare risultati, che altri debbono ancora raggiungere.

Il partito di Matteo Salvini ha fin da subito aderito e sopportato la Lista del candidato a Sindaco, Massimo Bello, non solo per la sua vicinanza politica, ma anche con la presenza e partecipazione dei vertici locali e nazionali, a cominciare dal Responsabile nazionale della Lega per le Marche, Sen. Paolo Arrigoni, e di altri autorevoli parlamentari, tra cui la Sen. Tiziana Tisini e il Sen. Giorgio Maria Bergesio. Ciò spiega l’attenzione e l’importanza che la Lega rivolge al territorio della nostra Regione con le sue numerosissime realtà locali.

Ma, soprattutto, dimostra l’attenzione della Lega sulla questione che accomuna Senigallia e Ostra Vetere: quella dell’Unione dei Comuni voluta e imposta da Senigallia a scapito dei Comuni vallivi. Massimo Bello e la sua Lista hanno combattuto con forza e determinazione, durante tutta la campagna elettorale, la scelta che l’Amministrazione uscente di Ostra Vetere ha attuato con l’adesione a questa scatola vuota e inutile.

La netta contrarietà della Lista ‘Autonomia per Ostra Vetere’ a questo scempio, deciso nelle segrete stanze del potere senigalliese dal Sindaco Mangialardi e dal PD, i quali hanno camuffato abilmente questa scelta, spacciandola come una grande opportunità per i Comuni delle Valli del Misa e del Nevola (Ostra, Barbara, Ostra Vetere, Tre Castelli, Arcevia, Serra de’ Conti), rappresenta un diktat di partito (PD), con cui si vuole salvare il Comune di Senigallia dai tanti problemi di natura economico-finanziaria e di bilancio, che da anni lo affliggono, a causa dell’incapacità e dell’incompetenza politico-istituzionale e amministrativa nel gestire la cosa pubblica.

Il dato da registrare è che, nonostante la Lista ‘Autonomia per Ostra Vetere’ non abbia vinto le elezioni, vi è stato, comunque, più del cinquanta per cento della popolazione contrario all’Unione dei Comuni, tenendo presente la somma delle percentuali delle due Liste contrarie all’Unione, che hanno perso le elezioni, rispetto alla Lista che ha vinto la competizione elettorale.
Abbiamo incontrato tanti cittadini di Ostra Vetere, riscontrando un interesse e una partecipazione alle iniziative che la Lega ha intrapreso e intraprenderà nei prossimi mesi, ottenendo numerose adesioni e iscrizioni alla Lega.
Questa esperienza con e ad Ostra Vetere è stata un punto di partenza per fondare un percorso politico con tutte le realtà territoriali delle valli del Misa e del Nevola, che a breve saranno chiamate per il rinnovo degli organi di governo.

da Davide Da Ros – Consigliere Comunale e Coordinatore Lega Senigallia
Sergio Taccheri – Responsabile Unione dei Comuni

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