SenigalliaNotizie.it
Versione ottimizzata per la stampa
Scorcelletti - Laboratorio analisi, ambulatori specialistici, a Senigallia dal 1977

Menù vegan a scuola, “Il Comune di Senigallia è obbligato a fornirlo”

Interviene sulla questione il Presidente della Lega Anti Vivisezione, Felicetti: "i Comuni hanno firmato un impegno"

3.406 Letture
commenti
Un esempio di antipasto vegano

Continua a fare discutere la scelta dell’amministrazione comunale di dire No al menù vegano nelle mense scolastiche, nonostante la richiesta giunta in via ufficiale da parte di alcuni genitori.


Sul tema interviene con una lettera aperta – che pubblichiamo integralmente – Gianluca Felicetti, presidente della Lega Anti Vivisezione.

Di seguito l’intervento di Felicetti.

“Al Sindaco di Senigallia
Maurizio Mangialardi

Egregio Sindaco,

ho letto con stupore la sua risposta alle famiglie che hanno chiesto pasti vegani per la refezione scolastica dei figli. Sostanzialmente lei dice che se riconosce i vegani poi lo dovrà fare per le altre almeno venti scelte alimentari diverse da quella onnivora e questo ha un costo economico e organizzativo.

Aldilà che queste sette famiglie pagano il servizio tanto quanto le altre, il suo Dirigente comunale non potrà non aver informato Lei e la Giunta che questo riconoscimento non è una facoltà ma un obbligo che i Comuni si sono impegnati a rispettare firmando, il 29 aprile 2010, in sede di Conferenza Unificata con Regioni e Ministero della Salute, le “Linee di indirizzo nazionale per la refezione scolastica”, redatte anche con il contributo dell’Istituto Nazionale per la Ricerca e la Nutrizione (a proposito di eventuali dubbi sugli aspetti nutritivi della scelta vegana in qualsiasi età) pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n.134 dell’11 giugno 2010, che recitano – a pagina 22: “Vanno assicurate anche adeguate sostituzioni di alimenti correlate a ragioni etico-religiose o culturali. Tali sostituzioni non richiedono certificazione medica, ma la semplice richiesta dei genitori”. Tale prescrizione è stata ribadita da una recente Nota del Ministero della Salute diffusa il 25 marzo scorso.

Tra le motivazioni etiche che comportano la richiesta di  menu alternativi con sostituzioni che “vanno assicurate” (adeguate, bilanciate e di buon livello nutrizionale) è compresa anche la scelta vegana, vale a dire l’alimentazione che esclude carne, pesce e altri alimenti derivati dall’uccisione di animali, latte e suoi derivati, uova, miele e qualsiasi altro alimento di origine animale.
Risulta in continua crescita il numero di persone che in Italia scelgono di optare per questo genere di alimentazione (l’8% della popolazione è vegetariana e l’1% è vegana, in base al Rapporto Italia 2016, pubblicato da Eurispes) e che numerosi sono i vantaggi – verificati da una moltitudine di studi e dai principali Istituti Scientifici – in termini di prevenzione e tutela della salute che una simile scelta comporta.

La validità della scelta vegana in ambito scolastico è stata inoltre recentemente confermata dalla sentenza n. 245/2015 del Tribunale di Giustizia Amministrativa di Bolzano. Tale pronuncia ha infatti revocato il provvedimento di rifiuto d’iscrizione presso un  asilo nido di un bambino per il quale i genitori avevano richiesto l’alimentazione vegana, deciso dalla Direttrice dell’Ufficio istruzione e scuole del Comune di Merano, che aveva ingiunto alla madre di “consegnare una attestazione del pediatra di libera scelta dalla quale risultasse lo stato clinico del bambino e l’assenza di carenze nutrizionali” stabilendo che, in caso i genitori non avessero provveduto, “il bambino non avrebbe potuto più frequentare la struttura”.

La sostanziale correttezza di una simile interpretazione è riprovata dalla presenza di altri Comuni, quali La Spezia e Milano, che prevedono, al contrario al momento di Senigallia, la possibilità di ottenere pasti senza ingredienti animali per i propri bambini e senza necessità di presentare un parere medico. E altri Comuni grandi e piccoli offrono la scelta vegana, da Rimini a Gradara. Chieda a loro come fanno per i menu (che sono meno complicati di quello che può pensare, dalla pasta e fagioli alla pasta al pomodoro, dai burger di seitan al riso e piselli, alle crocchette di tofu, e sul nostro sito www.cambiamenu.it potrà leccarsi i baffi) e scoprirà che questo aggravio di costi e organizzazione – al pari dei pasti per bambini ebrei o mussulmani – non è, peraltro, rilevante.

Signor indaco, ho avuto il piacere di conoscerla in due conferenze dell’attivissimo Rotary Club di Senigallia, con relative cene, vegane. Ho lì appreso della sua formazione erboristica e quindi aperta all’innovazione così come alla valorizzazione della tradizione, come fa proprio la scelta vegana.
Non solo. Lei ha in casa, un istituto professionale per la ristorazione come il “Panzini” che con un corso da noi patrocinato alcuni mesi fa assieme a docenti di Scienze dell’Alimentazione ha intrapreso una specializzazione proprio in menu senza carne e altri ingredienti animali, un’opportunità di lavoro ed espansione della ricettività turistica di Senigallia.
Le Marche con la vicina Romagna è inoltre una delle culle della produzione alimentare specializzata in vegani e anche la grande distribuzione organizzata si sta orientando con offerte a buon prezzo.
Noi le mettiamo a disposizione, gratuitamente, la competenza di almeno una biologa nutrizionista.

Insomma trasformi questo non problema in un’opportunità, positiva, dal prossimo anno scolastico. Per “la città di tutti” come recita il suo ultimo slogan elettorale. Di tutti”.

Gianluca Felicetti
Presidente LAV-Lega Anti Vivisezione

Commenti
Ci sono 3 commenti
BlackCat
BlackCat 2016-05-02 15:01:59
Nuove Lobby crescono...
haustus 2016-05-02 18:06:18
Gente del 2016 stiamo delirando!!! Graviamo ancora di più sulla già delicata situazione delle mense, introducendo alimenti molto più costosi di quelli già presenti. Si perché per garantire l'equilibrio dell'alimentazione un bambino sopratutto in età dello sviluppo non può mangiare solamente le verdure di base che sono presenti attualmente nelle mense. Quindi bisogna provvedere ad integrare le forniture con alimenti molto costosi abbassando cosi la qualità generale dell'intera fornitura della mensa!!! RAGAZZI RIPRENDIAMOCI!! STIAMO DELIRANDO!!
Se non vi sta bene quello che si mangia in mensa organizzatevi e fate portare quello che volete ai vostri figli ma non gravate sulla collettività. Fate gli adeguati permessi e date disposizione che i vostri figli mangino quello che gli preparate!! Non voglio creare conflitti tra i vegani i vegetariani gli onnivori i carnivori... Voglio soltanto ribadire il concetto del VIVERE TRANQUILLI. poi apro una parentesi... Magari a fare questa polemica non saranno mica quei genitori che sostengono che nel paese dove sei ti devi adeguare alle loro culture? Magari hanno fatto anche proteste per il crocifisso in classe.... Siamo in Italia c'è il crocifisso e c'è la nostra alimentazione... SOLITE BANDIEROLE CHE GUARDANO DOVE MEGLIO TIRA IL VENTO PER I PROPRI INTERESSI!!
favi umberto 2016-05-03 08:14:32
Un invito alla pazienza:... Il mondo è già pieno di "rompi.....glioni" per cui in più o uno in meno fa poca differenza! Questo è uno nuovo! Un altro che non ha altro da fare...
ATTENZIONE!
Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Senigallia Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password

Già registrato?
... oppure Registrati!


Scarica l'app di Senigallia Notizie per AndroidScarica l'app di Senigallia Notizie per iOS

Partecipa a Una Foto al Giorno





Cronaca
Politica
Cultura e Spettacoli
Sport
Economia
Associazioni
Fuori dalle Mura