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Biogas: la Regione faccia chiarezza sul rischio idrogeologico prima delle autorizzazioni

"Ribadiamo la richiesta alle autorità competenti di esprimersi su questo aspetto centrale della questione"

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Una centrale biogas

La decisione di realizzare un digestore anaerobico nell’area industriale ZIPA di Casine di Ostra deve avvenire soltanto dopo la revisione del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) dell’area. Oltre ai rischi indicati e normati dalla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) già rilasciata, occorre un ulteriore approfondimento sul rischio alluvione. Questo prima del rilascio dell”Autorizzazione Ambientale Integrata (AIA).

E’ quanto il Comune di Senigallia ha già chiesto nel maggio 2015 all’Autorità di bacino della Regione Marche, chiedendo di indagare e di esprimersi se l’area individuata risulti ancora idonea, da un punto di vista di assetto idrogeologico, alla collocazione di quel particolare tipo di impianto industriale.

Il nostro Sindaco ha ricevuto risposta a tali osservazioni? In tal caso, chiediamo che sia resa pubblica, così da consentire ai cittadini di valutare la questione in maniera informata e quindi equilibrata.

Ribadiamo la richiesta alle autorità competenti di esprimersi su questo aspetto centrale della questione, tornata d’attualità dopo il 3 maggio 2014.

La Città Futura
www.lacittafutura.info
lacittafuturasenigallia@gmail.com

Commenti
Solo un commento
paolofiore 2016-03-15 09:48:37
Scusate l'intromissione ma mi sembra giusto informare correttamente i cittadini: lo smaltimento della FORSU (organico prodotto sia dai cittadini che dalle attività) che è un prodotto derivato dalla RACCOLTA DIFFERENZIATA deve essere realizzato e gestito dalla Provincia per mezzo di Consorzi o altro comunque di gestione pubblica.
Questo perchè gli introiti in termini energetici e vendita di materiale fertilizzante devono rientrare nelle tasche dei cittadini.
Inoltre questi impianti realizzati dalla Provincia saranno sicuramente realizzati in aree strategiche in base al bacino di utenza e praticamente attaccati ad importanti depuratori (vedi quello di Monsano vicino alla superstrada) dove sono fondamentali i fanghi ed acqua per aiutare la digestione e lo stesso depuratore per depurare l'acqua azotata in uscita.
Un impianto che doveva quindi essere fatto già nel 2008 invece di realizzare quello di Corinaldo nato fallito.....un fallimento previsto anche dai proprietari di questo impianto a biogas al punto che già nel 2010 presentarono domanda di installazione al Comune di Ostra.
Ora vi state tutti muovendo adesso...per carità meglio tardi che mai, ma il problema esiste già dal 2010 e dopo sei anni vi accorgete adesso che lì non va bene ? E se l'alluvione non ci fosse stata andava bene ugualmente ?
Per cortesia studiatevi bene il PPGR e le normative che regolano i rifiuti poi esprimetevi e questo vale anche per il vs. Sindaco.

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