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Senigallia Bene Comune contrario al Biogas a Casine di Ostra

"Scellerata la costruzione di tale impianto in una zona ad alto rischio esondazione"

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Una centrale biogas

Senigallia Bene Comune raccoglie l’invito dei diversi comitati della valle del Misa e Nevola alla mobilitazione contro la possibile autorizzazione alla costruzione dell’impianto di Biogas (digestore anaerobico che dovrebbe sorgere nella zona Zipa, a Casine di Ostra).

Come lista civica, da sempre attenta alle tematiche ambientali, riteniamo scellerata la costruzione di tale impianto in una zona ad alto rischio esondazione e che non tiene conto degli eventi accaduti il 3 maggio 2014. L’intera area, su cui dovrebbe sorgere l’impianto a biogas, è stata letteralmente sommersa da un metro e mezzo di acqua.

Condividiamo fortemente la visione di chi afferma di non capire il perché, dopo quanto accaduto, ci si ostini a voler costruire un simile impianto in un’area che si è dimostrata così pericolosa. Non volere questo impianto non è semplicemente ridurre il rischio ma evitare del tutto questo pericolo alla popolazione.

Dobbiamo fare memoria di ciò che è accaduto e dobbiamo saper leggere ciò che gli eventi raccontano e ci hanno raccontato.

Sappiamo bene come la politica sia strettamente legata alla gestione del territorio e ognuno di noi conosce chi sono i governanti, anche a livello regionale, che ora stanno prendendo decisioni che avranno ricadute pesanti per la quotidianità di molti cittadini.

Riteniamo che questa scelta abbia un fortissimo impatto ambientale, vada contro il territorio e chi vi abita. Da parte nostra daremo, in maniera fattiva e secondo le modalità richieste dai vari comitati, la nostra disponibilità e il nostro impegno per difendere queste zone già così compromesse da scelte politiche poco lungimiranti e francamente illogiche.

Senigallia Bene Comune come gruppo consigliare presenterà una mozione affinchè il Consiglio comunale possa prendere una propria posizione ufficiale sulla tematica, impegnando Sindaco e Giunta ad adottare tutti i passi amministrativi opportuni per opporsi a quello che rischia di essere l’ennesimo scempio del territorio.

Commenti
Ci sono 5 commenti
BiagettiLuigino 2016-03-09 13:33:16
Salve, faccio parte del Comitato che lotta contro l'insediamento di questo impianto a Biogas nella Zipa di Casine di Ostra, vi invito tutti a partecipare alla nostra assemblea questa sera, 9 Marzo, ore 21 presso il Circolo ACLI Falco a Casine di Ostra.
Vi allego il link del video che dimostra quanta acqua c'era il 3 Maggio 2014 nel lotto dove continuano ad insistere ed autorizzare l'insediamento di tale impianto.
https://www.youtube.com/watch?v=4faNVvb-haI
inoltre vi allego una Gif che raggruppa tutte le foto fatte dall'altodi tutta la Zona consegnate da me pochi giorni dopo l'esondazione all'autorità di Bacino e allegate a tutte le diffide inviate a tutti gli enti preposti
https://plus.google.com/u/0/103130150550719091156/posts/REMTt5Ym97V?pid=6255634147986352082&oid=103130150550719091156
paolofiore 2016-03-10 11:57:35
Entrambe vogliamo che questo impianto non ci sia e sopratutto realizzato da un PRIVATO (aspetto mai discusso e che ho sempre ribadito).
Il vostro problema è che state però usando strade facilmente attaccabili e su cui non troverete, a mio avviso, mai soluzione sia locale ma anche generale sul problema FORSU della nostra Provincia. Avevo previsto che perdevate al ricorso al TAR perchè attaccavate l'impianto e non quello che effettivamente va attaccato e mi rispiego per l'ennesima volta dopo anni di commenti.
Ci sono due responsabilità ben distinte in quanto l'impianto ottiene due autorizzazioni, una Regionale come fonte energetica rinnovabile che beneficia di incentivi e sgravi fiscali a privati e l'altra dalla Provincia in quanto si occupa dello smaltimento della FORSU.
La prima si combatte semplicemente sul fatto che la FORSU proviene dai cittadini ed attività produttive e per OTTENERE questa autorizzazione il privato DEVE dimostrare alla Regione di aver stretto accordi di fornitura dell'alimentazione base dell'impianto (FORSU e sfalci) per almeno la durata naturale dell'impianto e nell'area circostante il che significa l'intera Provincia (da calcoli fatti l'intera Provicnia dovrebbe produrne circa 60.000 Ton/anno). Quindi il privato dovrà presentare una forma di contratto con la Provincia decennale, ad esempio, su cui vengono stabiliti costi ecc.. . Inoltre deve anche dimostrare che per far funzionare l'impianto si deve utilizzare meno energia possibile e acqua potabile ed è per questo motivo che di solito questi impianti vengono realizzati vicino ad impianti di depurazione con taglio adeguato all'impianto e quindi non lì.
Questo per dire che noi cittadini non possiamo finanziare dalle nostre bollette l'energia prodotta di questo impianto se poi la FORSU arriva da chissà dove ed al privato interessa poco da dove arrivi in quanto (essendo FORSU) paga sempre il cittadino il trasporto e smaltimento (cioè il trasporto a chi lo esegue e lo smaltimento al privato che realizza l'impianto)......non vi sembra un pò paradossale ? Contrasta con tutte le leggi ambientali non per ultimo il Cop21 ma prima c'era Kyoto.
L'altra responsabilità è dell'ATA (Associazione Territoriale d'Ambito) composta da tutti i Sindaci della Provicia che a seguito votazione della giusta conversione dell'impianto Provinciale della FORSU di Corinaldo, nato già FALLITO e su cui il "privato" si è approfittato, non sta attuando quello che normalmente andrebbe fatto e con urgenza e cioè l'immediata realizzazione di un impianto a Biogas PUBBLICO realizato, come detto sopra, in un'area strategica della Provincia e vicino ad un importante depuratore. Ancora oggi, per quel che ne so, tutto dorme perchè, secondo me, tanto c'è il privato che ci pensa a sistemare il nostro organico ma facendo questo va contro le norme base della differenziata.
Far partire immediatamente almeno un progetto (che tra l'altro c'era nel 2012 ma che stranamente si è fermato) di realizzazione di impianto pubblico dimensionato per la Provincia probabilemente i finanziatori del privato avrebbero dei seri dubbi sull'andare avanti a prescindere dalle autorizzazioni avute in quanto l'autorizzazione Provinciale concessagli prevede CHE POSSANO AVERE LA NOSTRA FORSU IN ECCESSO, CIOE' NON SMALTITA DAGLI IMPIANTI PUBBLICI ....IN APPALTO (al momento la nostra FORSU credo vada in Romagna).
Questi sono gli argomenti che dovete affrontare e che anche Senigallia Bene Comune conosce in quanto ho fornito tutti i dati necessari ma a quanto pare non mi hanno creduto.
Attaccarsi sugli eventi quando questi possono essere mitigati significa perdere tempo e non risolvere il problema alla radice dove il cittadino continuerà a pagare ed inquinarsi (e non parlo del motore a metano della biogas che corrisponde a circa 45 caldaie a metano che abbiamo in casa) ma tutto il contorno.
Questo impianto a cui i Sindaci non danno peso, a quanto pare, è l'ennesima presa in giro sull'argomento differenziata che doveva essere per il cittadino una minore spesa e non di poco invece si ritrova a pagare il triplo e per non parlare delle attività.
Vi porto questo esempio a proposito di questo impianto : costa 15 milioni di euro circa e tutto quello che produce riesce almeno a sostenersi da solo; se fosse pubblico, tolto il costo a persona della Provicia una tantum di 30 euro , lo smaltimento sarebbe praticamente gratuito se non il costo del trasporto all'impianto.....ma se l'impianto è privato il costo di smaltimento attualmente si aggira intorno ai 94 euro a tonnellata che per una famiglia che produce circa 30 Kg al mese corrisponde una spesa annuale di 40 euro (solo organico)....praticamente in 2 anni te lo ripaghi. In ogni caso il DL che regola la differenziata IMPONE questo e cioè che il cittadino ottenga benefici dallo smaltimento dell'organico ma questi benefici li ottieni se l'impianto è TUO.

Mi fermo quà e spero di essermi spiegato per l'ennesima volta...uffa

A disposizione
BiagettiLuigino 2016-03-10 15:41:28
Per quanto riguarda il fatto che "la ditta deve dimostrare alla Regione di aver stretto accordi di fornitura dell'alimentazione base dell'impianto" , lo hanno fatto in sede di VIA con lettere firmate da Ancona Ambiente, Sogenus e Cavallari, il che anche se soddisfa i criteri da lei citati non spiega come mai la proponente ottiene queste lettere d'interesse 2 anni prima che l'ATA decide di chiudere e riconvertire Maiolati e Corinaldo creando cosi il buco che loro colmeranno. Per quello che riguarda " di solito questi impianti vengono realizzati vicino ad impianti di depurazione con taglio adeguato all'impianto" non so se ne è al corrente ma il nuovo depuratore della Multiservizi sarà da 24000 abitanti equivalenti quando sarà ultimato. Inoltre questi temi li abbiamo già affrontati al TAR sostenendo che l'impianto non era compatibile con il PPGR nel quale citavamo anche le lettere citate sopra. Lei come tutti gli enti in conferenza dei Servizi continuate a parlare di mitigazione ma sia sul Piano Provinciale Gestione Rifiuti sia nel adeguamento del Piano Energetico Ambientale Regionale del 2013 (deliberato per cercare di sanare le Centrali Biogas) c'è scritto espressamente che le Zone Cartogarafate dal PAI come esondabili non sono idonee all'insediamento di tali impianti, certo tutti gli enti preposti la menano sul fatto che l'Autorizzazione è stata data prima del 3 Maggio 2014, ma non prendiamoci in giro il Comune di Ostra, sia l'amministrazione precedente negli ultimi giorni prima delle elezioni sia la nuova Giunta Storoni avevano classificato l'area come R4 ed inoltre l'ex sindaco chiese anche la riparametrazione del PAI, Quello che dovremmo chiederci è perchè dopo un primo periodo di Coraggio l'Autorità di Bacino si Blocca e dopo 2 Anni ancora quell'area non è stata riperimetrata con la complicità ed il silenzio dell'attuale giunta di Ostra. Sicuramente la centrale ce la terremo ma almeno abbiano rispetto per la nostra intelligenza essere presi in giro da tutti in questa maniera è davvero troppo. Con questo la saluto con la speranza che non se la prendesse a male se ancora non ho avuto modo di incontrarla di persona, mi creda fa piacere sapere che anche qualcuno di Passo Ripe si interessa alla cosa. Distinti Saluti
paolofiore 2016-03-10 18:10:02
Grazie Luigino per la celere risposta..
Non mi risultava di una lettera firmata quando a suo tempo indagai sulla cosa ma se è uscita ne prendo atto e questo peggiora le cose, per quanto riguarda la Regione ma le rispondo In merito alla sua prima domanda: l'autorizzazione data dalla Provicnia non contrasta con il PPGR finchè rimanevano in piedi le due discariche della FORSU in quanto, come scritto sopra, l'autorizzazione a ricevere la FORSU è subalterna a quanto riesce a smaltire gli impianti pubblici. Pertanto se fossero rimasti aperti anche la Provincia sarebbe stata in piena regola e la EN ERGON si fregava le mani in quanto, almeno per Corinaldo, da 20.000 Ton/anno si è passati a 5 dopo solo 4 anni di attività quindi è inutile che ti spiego oltre.
Convertire invece questi impianti significava, se qualcuno m'avesse ascoltato a suo tempo, iniziare IMMEDIATAMENTE (o meglio rispolverare un progetto e migliorarlo in quanto c'era nel 2012) nel realizzare un impianto a Biogas che servisse entrambe i bacini quindi la Provincia in un luogo strategico. Far partire un impianto pubblico con capacità simile se non superiore significava probabilmente se non sicuramente far desistere i finanziatori del nostro impianto in quanto a quel punto il rimanente non gestito dalla Provincia sarebbero briciole......per completare il taglio dove lo vanno a prendere ?
Se tutte le Province attuassero quanto scritto nel DpR n. 158 del 1999 non ci sarebbe spazio per i privati sulla FORSU ; quindi ragazzi il problema è da risolvere alla radice dove ci chiedono di fare la differenziata ma che poi alla fine chi ci guadagne è solo il privato e non il cittadino che si impegna.......la FORSU è il completamento di un quadro di gestione scellerata della differenziata.
Riguardo invece all'argomento zona esondabile vi ricordo che il Comune di Ostra ha dato autorizzazione a costruire nel 2010 ma non come impianto a produzione di energia elettrica e termica tramite FORSU ma come IMPIANTO DI SMALTIMENTO DELLA FORSU con recupero di energia elettrica e termica ; sembra uguale ma vi assicuro ben peggiore la seconda in aree esondabili.
In merito poi alla riperimetrazione se ci basiamo su eventi eccezionali allora mezza Senigallia è tagliata fuori con crollo dei prezzi delle case, in aree a rischio terremoto non dovremmo costrtuire ed invece si costruisce lo stesso ma con i criteri adeguati.
Insomma quando un impianto del genere ti rende all'anno circa quasi 3 milioni di euro dati dal conferimento della FORSU pagata dai cittadini ed i costi sono praticamente azzerati in quanto l'impianto si sostiene da solo, mi capite bene che si può "mandare l'acqua anche in salita" e mi fermo qua senz afare supposizioni.
Quindi io ho sempre evitato e cercato di convincervi di non prendere il toro per le corna ma semplicemente farlo morire di fame.
Visto che ieri sera ci sono stati Sindaci, perchè non avete chiesto loro di attuare quanto deciso dall'ultima riunione ATA che ha stabilito la conversione dell'impianto di Corinaldo ?
Cioè quella di sistemare immediatamente la FORSU ma non di certo da un privato ma prima da un impianto pubblico ?

A disposizione

Saluti
paolofiore 2016-03-10 18:18:33
Scusate gli errori dettati dall'impeto ma vi assicuro sono sfinito nel ripetere le stesse cose...chiare e scritte nei regolamenti ; non mi sono inventato nulla ma solo studiato tutto quanto riuscivo ad avere.
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