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Abbattimento lecci a Senigallia, “le date che sconfessano le bugie del sindaco”

Unione Civica: "solo il 25 maggio la Giunta ha deliberato sulla questione"

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Osteria del Teatro - Senigallia (AN)
Simbolica protesta in piazza Garibaldi, a Senigallia, martedì 16 giugno contro l'abbattimento dei lecci previsto nel progetto "Orti del Vescovo"

Come al solito Mangialardi, per giustificare la furia cementificatrice, ha architettato un castelletto di bugie (è il suo stile da anni) con il supporto dei suoi seguaci senza nemmeno accorgersi delle clamorose gaffe in cui inciampa.

Il sindaco ha dichiarato (mentendo) che dell’abbattimento degli alberi si era parlato in ben sei commissioni svolte dall’ottobre 2011 al 9 dicembre 2014.

E aggiunge: l’assessore Ceresoni, a metà dicembre, in una intervista ad un giornale locale, aveva preannunciato la sostituzione dei lecci (che non significa peraltro abbatterli per farci legna da camino).

Si tratta della confessione di un progetto scellerato. Infatti, documenti inoppugnabili alla mano (quelli che avevano tentato di nascondere), solo in data 31.12.2014 con determina di Roccato n° 1495 veniva conferito l’incarico all’agronomo Bongarzoni di verificare lo stato dei lecci.

La relazione che parla genericamente di “generale stato fisiologico debilitato” è stata consegnata solo in data 18 maggio 2015. Peraltro non esiste certificazione pianta per pianta e non vengono individuati né i 7 lecci sanissimi (comunque abbattuti) né i tanti lecci con lunghissima aspettativa di vita.

Solo in data 25 maggio 2015 la Giunta deliberava l’abbattimento di tutti i lecci, sani e malati. In data 12 giugno 2015 veniva affidato l’incarico alla ditta per l’abbattimento incondizionato.

Queste le date della verità. Siamo pronti a smentire qualsiasi ulteriore menzogna sul punto. A chi dice che se ne era parlato in Commissione, occorre rispondere che è un bugiardo patentato. Non si poteva parlare dello stato di malattia dei lecci atteso che solo un mese esatto fa è stata consegnata la relazione. E solo venti giorni fa il dirigente Roccato attestava la discutibile impossibilità di trovare soluzione alternativa all’abbattimento. Non facciamoci prendere in giro da Mangialardi, Monachesi e il Pd.

E l’intervista di Ceresoni è una confessione: come poteva sapere l’assessore al cemento, in assenza persino ancora di incarico all’agronomo, che i lecci non potevano restare in piazza?

La domanda: la perizia è stato il motivo dell’abbattimento dei lecci o la volontà di abbatterli è stato il motivo della perizia? Ultima annotazione: la Guardia Forestale è stata chiamata solo per verificare la presenza o meno della certificazione pianta per pianta (inesistente). Non è la Forestale che ha autorizzato l’abbattimento (curioso che la segretaria del Pd non conosca la legge che incardina la competenza in capo al Comune). L’abbattimento era autorizzato con delibera di Giunta già esecutiva.

Mangialardi si è dato ragione da solo.

 

Roberto Paradisi
Luigi Rebecchini

Commenti
Ci sono 5 commenti
Sam 2015-06-17 12:17:32
Perche' furia cementificatrice? Il progetto comunque va' a rivalutare fabbricati gia' esistenti che sinceramente oggi mi sembrano trascurati e in condizioni non ottimali. Considerato che la zona e' poi attaccata al centro, perche' non proseguire il lavoro di riqualificazione. Un occhio particolare lo darei a chi prendera' l'appalto dei lavori e in particolare all'Ingegnere capo, non troppo trasparente da quello che avete scritto sul caso CPL Concordia.
matteo 2015-06-17 13:04:21
Per curiosità: come cavolo potevate non sapere che i lecci sarebbero stati abbattuti? Se ne era già parlato in questo articolo http://m.senigallianotizie.it/1327339623/piazza-garibaldi-dopoil-restyling-come-potrebbe-e-come-dovrebbe-essere datato luglio 2013!
Vi svegliate adesso? Poi protetti o no ritengo che non abbia alcun senso difendere difendere del verde 'artificiale' se viene poi sostituito. Bisognerebbe semmai obiettare come il nuovo verde sia decisamente scarso, sui tempi biblici che il comune impiega a ripristinare il verde dopo l'abbattimento preventivo (in varie zone di Senigallia), su come un'amministrazione che si 'vanta' su un fantomatico progetto di parco urbano possa prestare una così scarsa cura al verde già esistente...
Bucaniere 2015-06-17 16:06:19
Gli atti esecutivi attuano una decisione presa da anni, dopo i previsti e dovuti passaggi nelle Commissioni ed in Consiglio (peraltro era già stata rinviata per carenza dei finanziamenti richiesti). Peccato in assenza sistematica di assenti patentati.
Antani 2015-06-17 18:07:25
Fatevela finita di rompere gli omissis per qualunque calcolata ! State facendo una figura pessima! Piuttosto che dare contro a tutto e tutti fate qualcosa per la città! Invece di attaccarvi a degli alberi che sono sostituiti e non rimossi completamente!
gabriele 2015-06-17 21:33:39
Paradisi,ma eri andato tanto bene in Puglia, non potevi continuare a starci?
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