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Dalle mura storiche al parco fluviale: un percorso ideale verso identità urbana

Domenica 17 maggio passeggiata da piazza Saffi con i candidati Montesi e Ceresoni e Villani (Italia Nostra)

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Il fiume Misa dopo le pulizie di inizio 2015

La lista comunale “La Città Futura” organizza per domenica 17 maggio una passeggiata storico naturalistica con partenza da piazza Saffi alle ore 10 per proseguire lungo via Leopardi e il fiume Misa fino al giardinetto dell’Ipersimply, dove sarà offerto un aperitivo light.

La passeggiata vedrà la partecipazione di Luciano Montesi, candidato al Consiglio Comunale alle prossime elezioni amministrative, e di Simone Ceresoni, candidato al Consiglio Regionale per la lista “Altre Marche – Sinistra Unita”, mentre il prof. Villani presidente di Italia Nostra è stato invitato come testimonial del Piano delle Mura, vista la stretta relazione che unisce città murata e fiume.

L’iniziativa infatti vuole richiamare l’attenzione su questi due elementi costitutivi dell’identità storica di Senigallia e sulle potenzialità che rappresentano per la sua valorizzazione. Da un lato le mura come immagine, anche estetica, della città storica ed emblema della sua riqualificazione, dall’altro il fiume come elemento basilare del suo sviluppo passato ed opportunità per una riprogettazione futura della sua organizzazione urbana in senso maggiormente naturalistico.

Ma il fiume non è solo questo; porta con sé molti problemi e la componente ambientalista di Città Futura intende affrontarli, partendo, non solo da una corretta e regolare manutenzione dell’alveo, meno distruttiva di quella attuata recentemente, ma anche da una diversa pianificazione degli interventi futuri, facendosi carico quindi delle nuove istanze emerse dopo la recente alluvione.

E necessario infatti promuovere una agricoltura più rispettosa dei suoli per contenere la massa di acqua e terra che si rovescia nei corsi di acqua in occasione di eventi di eccezionale piovosità; è opportuna discutere e confrontarsi per una corretta progettazione delle vasche d’espansione; è indispensabile ed urgente arrivare ad una adeguata valutazione dei rischi connessi con lo stato attuale del porto canale e della foce, inadeguato per varie ragioni a contenere la portata del fiume in occasione di piene eccezionali, come insegna l’esperienza recente e passata.

Commenti
Ci sono 2 commenti
stefano 2015-05-16 19:26:09
Un consiglio, se mi è permesso: dal "giardinetto dell'Ipersimply" proseguite oltre per altri cento metri. Così avrete modo di vedere il rapporto tra il fiume e i muri di cemento-armato ( che nulla hanno a che fare con l'ingegneria naturalistica). Avrete modo di vedere il rapporto tra il fiume e il nuovo paesaggio infrastrutturale delle barriere in cor-ten ( che nulla ha a che fare con la Convenzione del Paesaggio). Avrete modo di vedere anche il caso, più unico che raro, di una strada asfaltata a due corsie costruita sulla golena del fiume ( che nulla ha a che fare con le green-ways dei "social ecological system") . Avrete modo di vedere anche il consumo di territorio degli svincoli su area a Rischio R3 ( quando parlate di consumo zero di territorio queste ce le avete messe in conteggio?), che tra l'altro non sono nemmeno passati all'Unità di Bacino Regionale per l'approvazione e che a tutt'oggi non corrispondono rispetto a quanto è stato inserito sul PRG (altra Variante in arrivo?).Potrete vedere anche il Depuratore delle acque di scolo dell'autostrada costruito a ridosso dell'argine del Fiume ( è cosa normale questa? tanto più in area a Rischio idrogeologico?), con tutto quello che ne può derivare in caso di alluvione e inondazione . Insomma, dopo l'aperitivo light avreste modo di assaggiare una porzione delle "belle cose" che siete stati capaci di fare nei tredici anni di amministrazione. stefano bernardini
Alberto Diambra 2015-05-17 11:47:54
Dal giardinetto dell'Ippersimply guardando ad Est noterete la bella urbanizzazione del PEEP MISA che ha prodotto per i già residenti ad ogni leggera piena del Misa acqua e fango nelle loro abitazioni in quanto il territorio, per poter costruire vicino agli argini del Misa ,è stato massacrato alzando le quote esistenti da 1,50 a 2 metri,non contenti si è pensato bene di continuare il massacro posizionando nella zona il ponte Zavatti ,che unico caso in Europa di avere due ponti vicini per attraversare un fiume e rimanere sempre sullo stesso argine,in barba a tutte le leggi si è costruito su demanio fluviale il parcheggio Zavatti,grazie Dott.CERESONI ed Insegnante MONTESI
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