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Celebrati 20 anni di assistenza domiciliare dell’Associazione Oncologica Senigalliese

Tra gli interventi un importante annuncio del direttore dell'Area Vasta 2, Stroppa, sull'ospedale di Senigallia

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Auditorium San Rocco gremito per il ventennale dell'AOS

Si è celebrata all’Auditorium San Rocco, alla presenza di un attento uditorio, con una nutrita presenza dei volontari e dell’intero Comitato Direttivo oltre alle Autorità cittadine, alla Senatrice Silvana Amati ed alla Presidente della FIDAPA, Dott.ssa Veronica Quagliarini, la Ricorrenza del 20° dalla fondazione dell’Associazione Oncologica Senigalliese, AOS.

Un’atmosfera di festa famigliare condotta in modo informale dallo speaker Mauro Pierfederici, ha caratterizzato il susseguirsi degli interventi prima delle Autorità ed in seguito nel racconto appassionato dei protagonisti di una storia ventennale di assistenza domiciliare che ha portato l’AOS a diventare una importante realtà socio-sanitaria ad alto livello, grazie allo spirito collaborativo di “squadra”, così come ben evidenziato dal Presidente AOS, dott. Paolo Quagliarini, nel suo intervento introduttivo di apertura.

Nel breve indirizzo di saluto del Sindaco Maurizio Mangialardi, nel riconoscere la insostituibile attività dell’AOS, ha invitato a tributare un applauso di ringraziamento al Primario di Oncologia dott. Menichetti in procinto di andare in pensione (dal 15/12), richiedendo al Direttore ASUR di Area Vasta 2 Dott. Giovanni Stroppa – in termini perentori- di provvedere ad una immediata sostituzione e porre fine al graduale ridimensionamento dell’Ospedale di Senigallia con trasferimenti o soppressione di importanti Reparti, rivendicando un ruolo di pari dignità con i Poli ospedalieri di Jesi e di Fabriano, tenuto conto del rilevante bacino potenziale di utenza oltre al maggior fabbisogno nella stagione estiva.

La risposta del Direttore non si è fatta attendere, assicurando entro fine anno l’ultimazione dei lavori in corso nonché la nomina previo attingimento nella graduatoria aperta, del nuovo Primario di Oncologia: specializzazione che verrebbe inserita in una rete integrata territoriale. Nel ringraziare l’AOS per la preziosa opera di volontariato svolta, ha preannunciato il varo di un piano di omogeneizzazione dell’assistenza oncologica.

Dopo la lettura di un messaggio di augurio del Vescovo Mons. Giuseppe Orlandoni, impossibilitato per un impegno pastorale, è intervenuto l’Assistente Spirituale AOS Don Maurizio Gaggini, che ha messo in risalto il valore aggiunto, accanto alle cure mediche , del sostegno spirituale oltreché religioso nei termini di un fraterno anche affettuoso accompagno, nei confronti del malato oncologico.

Auditorium San Rocco gremito per il ventennale dell'AOSCelebrazione a San Rocco per il ventennale dell'AOSCelebrazione a San Rocco per il ventennale dell'AOS

Gli interventi successivi hanno raccolto le esperienze degli “operatori sul campo” sia medico-infermieristico che dei volontari nel corso del ventennio trascorso, peraltro ben illustrato da un breve filmato, che ha raccolto le tante iniziative e le tappe della crescita associativa nonchè del graduale potenziamento dei servizi. Commovente l’intervento di Giulio Mancini, tra i soci fondatori, Primo Presidente attualmente in veste onoraria, che ha ricordato il coraggio nell’affrontare le tante difficoltà , sin dalla fondazione nel lontano 1994, i numerosi sacrifici richiesti ma l’orgogliosa soddisfazione per gli insperati e ragguardevoli risultati conseguiti.

Pure interessante l’intervento del Dott. Menichetti anche nella sua qualità di Vice-Presidente AOS, che nell‘illustrare gli importanti progressi della medicina in campo oncologico, con riscontro di una totale guarigione per una buona percentuale del 60% di fronte ad una crescita esponenziale delle patologie neo-plastiche, ha esaltato il valore della condivisione e della gratuità presente nell’AOS, come dovere civile e morale verso chi soffre.

Ha rammentato l’importante riconoscimento internazionale , con l’esportazione del Modello AOS, in un Progetto europeo di partenariato con le strutture di assistenza oncologica in Romania, prima inesistente. Toccante il contributo del dott. Massimo Marcellini, anche nella sua veste di Responsabile Scientifico AOS, che ha riferito l’esigenza di un rapporto di vicinanza verso questa particolare categoria di malati, rammentando i tanti episodi anche comportamentali dei malati incontrati nella sua carriera di Oncologo, in particolare l’umiltà di Mario Giacomelli e la tenacia della indimenticata Luisa Roncucci, ai quali sono stati tributati alla loro memoria prolungati applausi.

Gli interventi altrettanto importanti del Medico Domiciliare Dott.Massidda e della psico –Oncologa Dott.ssa Franceschini, hanno raccontato del loro approccio iniziale timoroso verso così impegnativi compiti anche di coordinamento all’interno dell’AOS, ma le attestazioni di gratitudine nel rapporto di fraternità umana con gli ammalati, il sostegno dei Dirigenti, hanno prodotto gratificazioni e soddisfazioni morali.

Sono intervenuti alcuni volontari, che hanno raccontato le loro esperienze con significativi episodi rilevati nelle visite a domicilio. Infine è stato rivolto un omaggio di riconoscenza verso l’architetto Guerri, che ha ricordato le tante opere strutturali progettate per la città, tra cui il Reparto Oncologia, che grazie anche alla creativa vivacità del colore attuata dall’illustre Professionista, ha contribuito a rendere più accoglienti i locali.

L’Assessore Comunale alla Sanità Dott. Fabrizio Volpini, ha rilevato l’enorme aggravio a carico delle strutture sanitarie derivante dall’impressionante aumento delle malattie croniche, a cui si dovrebbe far fronte con una educazione a stili di vita più salutari, ricorrendo anche a diffuse campagne di prevenzione (screening). Lodevole l’operato socio-assistenziale svolto dall’AOS, in funzione integrativa pubblica, apprezzata anche nella Consulta Comunale del Volontariato.

Infine il Dott. Damadei, Medico generico di Serra dei Conti, ha riferito del vasto consenso che riscuote l’AOS fra le popolazioni dell’entroterra, sottolineando che l’intreccio collaborativo tra pubblico e privato è percepito come “entità indistinguibile”, con il vantaggio che quest’ultimo (rappresentato dall’AOS) fornisce qualcosa in più, l’amore per il prossimo.

Nel concludere, un interessante e piacevole pomeriggio di festa, grazie anche agli intermezzi musicali dei chitarristi Roberto Chiostergi, Davide Berardi e Fabio Ambrosini, il Presidente dott. Quagliarini ha ringraziato tutti, auspicando che “la soddisfazione anche orgogliosa dei risultati conseguiti nel ventennio, condivisa oggi con entusiastica amicizia da tutta la nostra famiglia AOS – fra ricordi, emozioni e commemorazioni – ci carica di nuove responsabilità ma deve spronarci , negli anni avvenire, a cercare di soddisfare al meglio, il crescente fabbisogno di assistenza a servizio dei malati oncologici del nostro territorio”.

da Alberto Bruschi – Portavoce AOS

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