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Senigallia: Paradisi a Mangialardi, “non sei più il mio sindaco”

Il consigliere: "l'opposizione c'è eccome. L'amministrazione sta affondando la città"

Optovolante - Ottica a Senigallia
Maurizio Mangialardi e Roberto Paradisi

Caro Mangialardi, accusi l’opposizionedi “irresponsabilità” perché non ha votato il tuo bilancio fatto di aumenti di tasse, dilapidazione di denaro pubblico, voci apposite per contributi a pioggia ai soliti noti, capitoli imbarazzanti dedicati alle spese di consulenza (solo quelle legali ammontano a circa 250 mila euro all’anno) e qualche spicciolo per il dramma dell’alluvione.

Il tuo concetto di “responsabilità” passa per il voto bulgaro. Ma acquisire membri dell’opposizione che sostengono tutto e il contrario di tutto da una settimana ad un’altra può riuscirti con un Monachesi o un Rimini qualunque. Non con chi si siede nell’Assemblea civica democraticamente eletta con la schiena dritta. Capisco che alle schiene dritte non sei abituato, comprendo che preferisci i “signorsì” che magari votano la pratica di una singola imposta e a microfono, confusi, sostengono di aver votato il bilancio preventivo (falli almeno studiare!), arrivo persino a giustificare la tua morbosa esigenza di pascerti nel servilismo, ma dovresti imparare a riconoscere la differenza tra “uomini” e “caporali”.

L’immoralità che tu lamenti è l’immoralità di un esercito di caporali di cui ti sei circondato, caporali che hanno annichilito la propria coscienza politica pur di preservare un piccolo scranno,  un posticino al sole di questa pessima Amministrazione. A te piacerebbe, caro Mangialardi, se l’opposizione vera si ammutinasse. Però hai sbagliato direzione. Noi non ci ammutiniamo: noi restiamo nella nave che stai affondando con la tua spocchia, la tua incapacità, la tua inadeguatezza (bravissimo a fare “selfie” mentre la gente piange per disperazione, ma inidoneo ad assumerti responsabilità da politico maggiorenne). Restiamo a bordo e ti combattiamo con le armi della democrazia, perché questa nave alla quale stai facendo fare “l’inchino” verso il baratro, è anche la nostra nave.

Noi lavoriamo per salvarla, anche facendo proposte che cadono puntualmente nel vuoto (dismissione dell’inutile Museo dell’Informazione e vendita dell’immobile, rotazione degli incarichi con patti con i professionisti che accettano di derogare i minimi tariffari, diminuzione delle imposte comunali per rilanciare i consumi e l’economia con contestuale taglio alla spesa pubblica a iniziare dalle voci per le consulenze, per la rappresentanza, per l’assistenzialismo alle associazioni amiche, la ri-contrattazione delle condizioni economiche con i dirigenti …). E poi votiamo, questa volta sì secondo coscienza. E solo degli sprovveduti politici potevano votare questo bilancio in cui invece di comprendere il dramma della città, hai pensato bene di spremere ancora di più cittadini che non hanno più nulla da dare.

Caro Mangialardi, per quanto mi riguarda, non sei più il mio sindaco.

Consolati con i piccoli caporali di cui ti sei circondato.

Commenti
Solo un commento
ilbianconiglio 2014-08-02 17:25:59
Avanti consigliere!
Sei molto meglio di altri quaqquaraqua' che seminano tante parole, e almeno sei di senigallia.
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