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Amati: “Ricordare 6 milioni di vittime ebree con DDL su negazionismo”

La Senatrice senigalliese: "Rispettare la verità e rispondere a nuovi fenomeni di antisemitismo"

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Il Senato della Repubblica, uno dei due rami del Parlamento Italiano

Gli atti di violenza che nei giorni scorsi hanno colpito la comunità Ebraica romana e l’Ambasciata di Israele confermano ancora una volta la necessità di mantenere viva la memoria della Shoah.

E per ricordare i sei milioni di vittime del nazismo e dell’Olocausto credo non ci sia gesto simbolico migliore di quello di portare questa settimana in aula al Senato il ddl sul negazionismo“. Lo afferma Silvana Amati, senatrice del Partito Democratico e prima firmataria del ddl sul negazionismo.

“Riconoscere oggi il reato di negazionismo anche nel nostro Paese – continua – significa rispondere a due doveri che ci competono come legislatori: rispettare la verità che ci è stata rivelata dalle tante testimonianze e rispondere con forza ai fenomeni di razzismo e di nuovo antisemitismo che stanno mostrando una gravissima e crescente diffusione in tutta Europa.

Ci auguriamo che le nuove generazioni maturino la giusta consapevolezza di quello che è accaduto ad Auschwitz e degli orrori perpetrati sulla pelle di sei milioni di persone, tra i quali ebrei, prigionieri di guerra, oppositori politici e omosessuali. Ecco perché dopo anni di battaglie e di impegno che ho condiviso anche con altri colleghi – conclude Amati – spero che l’approdo in aula del ddl sul Negazionismo si concluda finalmente con la sua approvazione.

Commenti
Ci sono 4 commenti
giorg 2014-01-28 18:05:36
Negazionismo
Ovvero bloccare la storia tramandata.come verità assoluta e dogma indiscutibile.
Non è poi detto che gli eventi storici si siano realmente svolti come ci viene raccontato.
Ma su questo non si vuole discutere . Lo si chiama semplicemente negazionismo.
giorg 2014-01-28 18:07:52
Mi è partito il commento e non avevo finito.
La mia massima solidarietà a tutte le vittime comunque di quella nefasta guerra.
galileo 2014-01-28 19:12:42
il negazionismo ora, dopo oltre 60 anni, non mi sembra proprio una priorità!
O. Manni
O. Manni 2014-01-29 05:08:03
@giorg, ad essere additato come "negazionista", fu anche il Prof. Odifreddi, per il semplice fatto che fece dei distinguo tra i diversi gradi di autorevolezza di una prova. La prova matematica, che fornisce certezza assoluta. Quella scientifica, che è altrettanto autorevole, ma rimane sempre al vaglio per ulteriori verifiche. E la prova storica, meno "forte" delle precedenti, in quanto può essere soggetta a diverse interpretazioni. Ebbene si sollevò un polverone contro il Prof. senza eguali, fino all'accusa di antisemitismo. Sicuramente una vicenda dai contorni esagerati, che la reputazione da "antipatico" del Prof. non ha di certo aiutato. Personalmente non penso che il Prof. Odifreddi sia un ingenuo o uno sprovveduto, ma ritengo che le prove (storiche quanto vuoi) dell'Olocausto e dello sterminio di milioni di ebrei, siano indiscutibili. Un'infinita tragedia umana, che semmai dovrebbe esortare l'uomo moderno a smettere di celebrare la "Giornata della memoria", affinchè cominci a celebrare le "Giornate della memoria". Ovvero a celebrare il ricordo di tanti olocausti, tanti massacri, tanti genocidi e tante tragedie, che in molti stanno dimenticando. Dagli indiani d'America agli aborigeni in Australia. Dai cambogiani, agli armeni, passando per i Tutsi del Ruanda, per i contadini ukraini e concludere con il recentissimo massacro dei mussulmani bosniaci degli anni '90. E non si tratta nemmeno di una questione di "numero di vittime", perchè in Congo, per esempio, il Belgio sterminò 10 milioni di persone. Nel Sudan sotto dominio inglese, la popolazione passò da 9 a 3 milioni di persone. Nella Cina di Mao Tse Tung, si stima che in un periodo di appena 25 anni, tra riforma agraria, carestie, laogai e Rivoluzione culturale, i morti oscillino tra i 20 ed i 40 milioni (!). Come vedi, purtroppo sono davvero tante le "Shoa" innegabili che dovrebbero essere ricordate dall'umanità. Sarebbe opportuno e doveroso quindi, un provvedimento che miri a contrastare tutti i tipi di negazionismo, su tutte quante queste barbarie.
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