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La replica ai dimissionari di Ostra Vetere arriva dalla lista di maggioranza

Aquili: "La sfiducia doveva avvenire in consiglio, ma non hanno avuto gli attributi per farlo"

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Neve ad Ostra Vetere

Crediamo sia necessario fare qualche riflessione sui tanti fatti accaduti nei giorni trascorsi e, soprattutto, sulle ultime dichiarazioni dei Consiglieri dimissionari, che hanno provocato il commissariamento del Comune. Alcuni di noi, che fanno parte di quei 1.472 cittadini che hanno eletto Massimo Bello a Sindaco di Ostra Vetere, ci siamo posti una domanda: «Il fatto che si siano dimessi sette consiglieri di maggioranza deve essere stato determinato da qualcosa di molto grave, qualcosa di “grosso”!!»

Infatti se pensiamo che il 28 dicembre 2012 c’è stata la seduta del Consiglio Comunale in cui tutto si è svolto in modo “normale”, cosa è successo nei sei giorni successivi? Dalle confuse dichiarazioni dei dimissionari non si è capito granché, anche perché, ancora oggi, tentano di dare “ulteriori” spiegazioni, ma sembra che si arrampichino sugli specchi; infatti, nulla riesce a giustificare un fatto così grave a meno che essi non lo ritengano un fatto grave, ma un semplice gioco.

Sono consapevoli del fatto che sono stati eletti, al pari del Sindaco, dagli Ostraveterani con diritto di voto? La volontà popolare è sovrana in democrazia e non la si può usare a proprio piacimento. Per rispetto dei cittadini e delle istituzioni (ammesso che sappiano che cosa sono), il luogo in cui doveva avvenire la manifestazione di “sfiducia” verso il Sindaco era il Consiglio Comunale, a cui i cittadini possono assistere. Era lì, in seno al Consiglio Comunale, che dovevano presentare la richiesta di sfiducia nei confronti del Sindaco, esponendo le relative motivazioni, era in quella sede che sia i Consiglieri di maggioranza che di minoranza, gli assessori e il Sindaco avrebbero dovuto esporre ciascuno le proprie motivazioni che sarebbero rimaste agli atti per il futuro!

Invece chi leggerà la storia di Ostra Vetere troverà che, in data 7 gennaio 2013, sette Consiglieri di maggioranza si sono dimessi, sono scappati dalle loro responsabilità, troverà che nei giorni successivi, dopo aver avuto conferma scritta delle dimissioni dei sette, i cinque Consiglieri di minoranza si sono anche essi dimessi senza esporre ai 977 concittadini che li avevano eletti le loro motivazioni. Comprendo la minoranza, o meglio il PD, che è abituato a fare queste cose; hanno contribuito, fornendo consigli ai sette di maggioranza, gettandoli nel ridicolo!
Le Istituzioni non vanno usate quando fanno comodo e ignorate quando non rispondono ai propri interessi di bottega!

Prendere come scusa il “Patto di stabilità” da parte dei sette Consiglieri di maggioranza per dire che certe opere non si sarebbero potute realizzare è poi un falso clamoroso, in quanto il “Patto di stabilità” prevede delle regole e dei meccanismi che, se si conoscono e se si è in grado di usarli, danno ampie possibilità per operare. Certo, non è materia per tutti, evidentemente non lo è per loro che ancora non avevano capito i meccanismi della normale gestione amministrativa del Comune.

La metafora della nave condotta in porto sicuro è puro folklore! Volendo usare termini marinari pensiamo sia successo questo: mentre la nave percorreva una rotta ben precisa per portare a termine il suo viaggio (mandato elettorale), alcuni membri dell’equipaggio, ufficiali e semplici marinai (sette), ad un certo punto, durante una sosta, si sono dati alla fuga. Alcuni giorni dopo la loro fuga e dopo aver avuto certezza che i sette erano arrivati a terra, anche 5 mozzi (minoranza) hanno fatto la stessa cosa. Il comandante (Sindaco), insieme agli ufficiali e marinai rimasti, ha continuato la navigazione, chiedendo all’armatore (Prefetto) istruzioni per poi, una volta ottenute le disposizioni, conoscendo e rispettando la legge, ancorare la nave e consegnare le chiavi all’incaricato (commissario Prefettizio).

Se ne facciano una ragione i fuggitivi: non sono loro che hanno eliminato Bello, non hanno avuto gli attributi per farlo né loro né i Consiglieri fiduciari di minoranza. Bello non è stato cacciato con un “voto” di sfiducia così come prevede la Legge e il buon senso dei rappresentanti dei cittadini che li hanno eletti. Il Consiglio Comunale di Ostra Vetere è stato sciolto per abbandono di 12 Consiglieri. I dodici Consiglieri possono cantare vittoria, ma tengano presente che è stata sconfitta la democrazia e soprattutto è stata tradita la volontà di 1.472 + 977 cittadini.

A volte ci domandiamo se l’astio nei confronti di Bello sia dovuto al fatto che magari alcuni Consiglieri o Assessori, accettando la carica, volessero in cambio sistemazioni personali o ricavarne gratificazioni economiche come si usa molto spesso in politica. Rimane anche il fatto che dietro la fuga dei 7 consiglieri di maggioranza ci possa essere una manovra politica per cambiare le alleanze al governo del nostro paese. Questo lo potremo vedere al momento della presentazione delle liste per le elezioni comunali.

Presto inizierà una attenta campagna elettorale, con tanti documenti, con tanti chiarimenti, con risposte che i cittadini giustamente chiedono, dopodiché i Cittadini torneranno ad essere gli unici a decidere del futuro che vorranno dare ad Ostra Vetere.

Cogliamo l’occasione per ringraziare Massimo Bello per il “MOLTO” che ha fatto per Ostra Vetere e per scusarci per il comportamento di alcuni nostri concittadini che hanno avuto nei suoi confronti.
Lista “Patto per Ostra Vetere”
da Renzo Aquili

Commenti
Ci sono 6 commenti
1di977 2013-02-08 17:35:55
a noi non devono spiegarci niente i 5 dimissionari di minoranza, hanno fatto quello che si doveva. i vostri panni sporchi lavateveli in casa. riuscite ad essere fastidiosi anche quando non contate più niente, non vi si può più sentire. adios...
2di977 2013-02-08 19:52:56
anche per le spiegazioni dei miei consiglieri sono sufficienti.
Paolo 2013-02-08 22:55:52
Beh, caro Renzo, da come parli mi sa che le conseguenze del patto di stabilità le ignori molto di più tu che i tuoi "ex" alleati. Sono tre anni che tutti i comuni soggetti al patto di stabilità, da quelli grossi a quelli più piccoli, da quelli vicini a quelli lontani, da quelli rossi a quelli neri, si lamentano per i vincoli incredibili che pone e del fatto che blocca le opere pubbliche (anche il Berlusca vorrebbe ridurre i vincoli del patto) e tu credi davvero che Bello avrebbe realizzato 10 milioni di opere a breve??? Tutte a carico dello stato senza neanche metterci 1.000 euro di soldi nostri?? Mah, ... se ne sei convinto tu...
3di977 2013-02-09 12:36:49
Carissimo consigliere politico, quello che dici è pura fantascienza... vivi in un mondo parallelo... per il bene di tutti è stato meglio così anche se, come hai detto, dovevano sfiduciarlo in consiglio... Sarebbe stato più giusto!!!!!!!! Ma la sostanza non cambia.... TUTTI A CASA!!!!!!!!!!!! I motivi sono sotto gli occhi di tutti ma come dice sempre il nostro EX sindaco: non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire... W la MINORANZA!!!
alternativa.mente 2013-02-09 14:36:03
...a me sembra tanto che l'unica volontà tradita sia stata quella di chi ha scritto l'articolo...e della sua modesta e ridotta cricca!...per il resto in paese si respira aria nuova e finalmente un'altro clima. era ora che se andasse chi con una scusa o un'altra seminava divisione per alimentare un distinguo politico in funzione di mantenere una posizione. Si vede solo un futuro migliore!!!
4di977 2013-02-09 16:01:04
Ma per favore!!! I 5 consiglieri di minoranza non debbono spiegare nulla più di ciò che hanno già spiegato! Anzi, se fossero rimasti a "reggere il moccolo" al tuo sindaco Bello, allora si che avrebbero avuto tanto da spiegare agli elettori già da tempo esasperati!
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