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Oltre 1300 interventi per i Vigili del Fuoco di Senigallia, cresce l’aspetto sociale

A fianco di incendi, allagamenti o incidenti, aumentano i casi tra disagi e solitudine

Vigili del Fuoco

Passate le festività natalizie, quelle per il Capodanno e per l’Epifania, è giunto il momento di stilare qualche bilancio dell’anno conclusosi e degli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco del distaccamento di Senigallia. Un bilancio perché poi gli interventi nel 2013 possano rispondere sempre più alle esigenze del territorio che si estende dalla spiaggia di velluto fino a Ostra Vetere, Serra de’ Conti, Castelleone di Suasa, Ostra.

Un territorio vasto e “variopinto”, in ogni zona del quale sorgono problematiche specifiche e in cui sono stati effettuati dal novembre 2011 allo stesso mese del 2012 ben 1367 interventi, a cui poi andrebbero sommati quelli del vicino distaccamento di Arcevia che provvede a coprire le zone immediatamente confinanti con il distretto senigalliese.

Se gli interventi per spegnere incendi e roghi – ci spiega il capo distaccamento Mauro Bedini – sono in lieve diminuzione, sono invece in aumento quelli per far fonte agli incidenti stradali: mentre per i primi si parla di circa 50 uscite per domare le fiamme nei polmoni verdi del territorio e di circa 150 tra abitazioni private, edifici commerciali, capannoni agricoli e industriali, per la seconda categoria – sempre nel periodo preso in considerazione – sono arrivate oltre 100 segnalazioni che hanno visto impegnati i Vigili del Fuoco di Senigallia nei soccorsi a persone vittime di sinistri stradali (a cui poi si è aggiunto anche il soccorso in mare in collaborazione con la Capitaneria di porto).

Nel 2012, un’altra componente di questi 1367 interventi è rappresentata dal rischio valanghe e crolli avutisi con la forte nevicata del febbraio scorso: almeno 82 gli interventi in questo settore, con attenzione principale ai danni riportati dagli edifici dal peso della neve caduta e ai mezzi in panne a lato strada.

Nel 12 mesi appena passati non sono mancati oltre 50 interventi per danni legati all’acqua, come esondazioni e allagamenti, per diversi motivi: dalle piogge intense del marzo scorso che hanno causato parecchi problemi alla città fino alle singole tubature rotte, i vigili del fuoco hanno dovuto far fronte a scantinati, seminterrati e vani ascensori pieni d’acqua, fenomeno in aumento durante l’inverno per le maggiori quantità d’acqua che scendono e per condotte fognarie e tombini molto spesso otturati.

L'intervento dei Vigili del Fuoco in via De Bosis per del fumo dal cofano di un'autoLa fetta più consistente degli interventi è dovuta a problemi di piccola entità ma che si verificano con maggior frequenza, come le segnalazioni per fuoriuscite sospette di gas (la maggior parte di esse poi si risolvono spesso con falsi allarmi o con l’aggiustamento di un elettrodomestico), le porte chiuse senza chiavi per aprirle o interventi simili.

Uno però dei settori in cui sono aumentati gli interventi è quello che sfocia nel sociale: segnalazioni di anziani soli che non rispondono al citofono o al telefono, litigi familiari o situazioni di disagio mentale. Ambiti di intervento che fino a poco tempo fa erano una sparuta minoranza ma ora – anche a causa delle dinamiche acuite dalla crisi economica – in crescita.

L’allarme che il capodistaccamento senigalliese Bedini ha lanciato non riguarda però solo categorie “deboli”, ma anche famiglie intere, toccate in maniera pesante dalla crisi: le difficoltà che si incontrano sfociano poi dal lato economico a quello sociale. Ma quando la segnalazione giunge al distaccamento dei Vigili del Fuoco si è nella maggior parte dei casi in una situazione di emergenza, come gli anziani lasciati soli poi ritrovati senza vita.

Ecco che allora la formazione e la prevenzione di alcune situazioni di disagio e solitudine può venire in aiuto prima che sia troppo tardi: e d’accordo con i servizi sociali che il Comune di Senigallia eroga, si può cercare di rispondere a quei fenomeni che vanno di pari passo coi tempi (sempre più spesso tempi economici) che corrono.
Certo, a Senigallia la situazione non è così drammatica come nelle grandi città e metropoli, ma la crescita di questi fenomeni sia nei piccoli centri che nelle città più estese va presa in seria considerazione.

Commenti
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Lucia Mazzoli 2013-01-08 07:22:28
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