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MSFT Senigallia su Monti e i partiti “Avrete ancora voglia di votarli?”

"Giurano fedeltà all'esecutivo, poi si dicono contrari. E a livello locale si piange: questo si chiama doppio gioco"

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Mario Monti

E’ inutile negarlo, è sotto gli occhi di tutti, questo “governo tecnico”, non eletto ma imposto, sta tranquillamente continuando a demolire la famiglia italiana e i giovani, e ha definitivamente demolito anche la sovranità popolare.

Dietro la scusa del risanamento dei conti pubblici, il PD, il PDL, l’UDC e il FLI continuano a votare incessantemente qualsiasi “idea” che gli viene proposta da Monti e dal suo codazzo di Ministri asserviti al potere delle banche e delle lobby.

Avevamo una prima Repubblica che abbiamo mandato a casa convinti che il rinnovamento ci avrebbe portato dei vantaggi. Mai fu fatto errore più grosso, la seconda Repubblica ci ha fregato a mani basse peggio della prima, ci ha letteralmente portato allo sbando grazie alla “non politica” attuata dalle nuove leve che alla rese dei conti si sono rivelate leve pessime e senza scrupoli.

Siamo entrati in una fase di “lacrime e sangue” più dura e pesante della finanziaria di oltre 90 miliardi che Amato ci impose nel 1992. Questo governo tecnico in pochi mesi ha demolito i salari, le pensioni, i diritti del lavoro e lo stato sociale. Dopo la riforma Fornero l’abrogazione dell’art. 18, poi la pressione fiscale alle stelle. Ora la bastonata finale: aumento dell’IVA, tagli alla sanità, riduzione, se non cancellazione, delle detrazioni fiscali incominciando dalle spese mediche per finire ai mutui. Non c’è male!

Come non si riesca a capire che aumentare l’IVA altro non significherà che un aumento sconsiderato dei prezzi, specialmente quelli di prima necessità, e di conseguenza, una evasione con un aumento del nero, proprio non ce lo spieghiamo. Non bisogna essere laureati alla Bocconi per capire questi concetti base. Famiglie e persone non vogliono morire, quindi si troveranno da soli i loro rimedi.

Questo tipo di politica impoverisce le famiglie, aumenta la crisi anziché farla diminuire, ammazza l’economia degli imprenditori e favorisce il declino industriale del nostro Paese! Anziché andare avanti andiamo indietro, ma questa è la politica del gambero! E di contro hanno forse ridotto sprechi o privilegi? Assolutamente no! Anzi fanno anche i regali alle banche, come i due miliardi al Monte dei Paschi di Siena, con tutte quelle leggine sull’uso indiscriminato del bancomat, carte di credito e controlli sui prelievi.

Rendiamoci conto che al popolo è stata tolta qualsiasi dignità oltre che la sovranità, praticamente dobbiamo subire e anche in silenzio! E a toglierci tutto sono i partiti che ora verranno a chiederci il voto, ossia il PD, il PDL, l’UDC, il FLI, ma anche la LEGA, complice nel passato di una politica scellerata. Partiti che con abile mossa che userei definire da “cadrega incollata e mai mollata”, giurano prima fedeltà all’esecutivo Monti che segue i dettami imposti dall’Unione Europea e la BCE, per poi far finta di esserne contrari nelle interviste che rilasciano e nelle amministrazioni locali d’Italia.

Senigallia ne è un esempio, Sindaco e Assessori si “lamentano” dei tagli e della crisi facendo finta di non sapere che il loro partito, il PD, vota a tutto spiano qualsiasi “peto” di Monti e company. A casa mia questo si chiama “doppio gioco”, perché se si fosse veramente onesti e veramente si dissentisse da questa politica, allora bisognerebbe avere il coraggio di restituire le tessere e mandarli tutti a quel paese. Ma le poltrone e il potere, si sa, vengono sempre prima di tutto!

La crisi la combatti solamente facendo girare l’economia, quindi bisogna attuare una politica economica fondata sul lavoro, sui diritti ma anche sui doveri, sulla difesa dei beni comuni di tutti, quindi gas, luce, acqua, raccolta differenziata, sanità. Servizi i quali devono essere gestiti dalle amministrazioni e non dalle partecipate veri e propri “stipendifici” per gli amici degli amici. Devono essere i cittadini a decidere in primis sulle questioni che ricadono su di loro, e non i mercati della finanza speculatrice.

Il futuro del nostro amato Paese può passare solamente dall’intelligenza, dall’onestà, dalla rettitudine, dall’entusiasmo, dalla rabbia e dall’amore delle persone che veramente lottano per difendere i diritti, il posto di lavoro, la speculazione, la sovranità popolare, il degrado e i beni comuni. Solo queste persone potranno garantire una nuova classe politica vera e non menefreghista come negli ultimi sessanta anni. Detto questo vorrei proprio sapere come risponderà l’italiano il prossimo anno alle richieste di voto di partiti come il PD, il PDL, l’UDC, il FLI, la LEGA ed altri. Avrete ancora la voglia di votarli?

Commenti
Ci sono 2 commenti
Un povero tra i poveri (di politica) 2012-10-22 00:59:51
Ne loro ne voi, se si presenterà un poveraccio, anche senza titoli di studio senza programmi, ma onesto, voterò altrimenti niente a nessuno. Voi tutti sotto le insegne dei partiti politici dovete andare tutti a casa a lavorare senza stipendio e pensione da politici. In quarant'anni avete rovinato l'Italia e ci avete dissanguato.
Claudio 2012-10-22 11:56:30
Vorrei precisare che il numero dei ladri in parlamento, è notevolmente aumentato dal '94, con l'avvento di Berlusconi. Ricordate la lista dei ministri di allora? Era quasi la stessa lista degli inquisiti, dell'allora PM Di Pietro.
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