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Anagrafe pubblica eletti e nominati, la palla passa ai capigruppo di Senigallia

La mozione d'ordine di Monachesi votata all'unanimità dai consiglieri spiazza il Sindaco

Enzo Monachesi e Maurizio Mangialardi

I consiglieri comunali rivendicano il loro ruolo nei confronti della Giunta e spostano in conferenza dei capigruppo la proposta sull’istituzione dell’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati. Seduta con sorpresa quella svoltasi martedì 2 ottobre nella I Commissione senigalliese, con il primo cittadino Maurizio Mangialardi costretto ad assecondare il parere unanime dei consiglieri delle varie forze politiche.

La seduta era incentrata su due pratiche su cui da tempo si vocifera: oltre all’anagrafe pubblica, si è discusso del conferimento della cittadinanza onoraria a don Luigi Ciotti, presidente e fondatore dell’Associazione “Libera”.

E mentre su questo secondo punto il dibattito è stato molto veloce e la proposta è stata approvata dai consiglieri presenti tranne Roberto Paradisi del Coordinamento Civico, il primo punto all’ordine del giorno ha visto, a sorpresa, la mozione d’ordine avanzata dal Presidente del Consiglio Enzo Monachesi.
Proposta per cui l’Istituzione dell’Anagrafe Pubblica degli Eletti e dei Nominati fosse argomento “a carico” della Conferenza dei Capigruppo, quindi di pertinenza dei consiglieri comunali e non una proposta di delibera della Giunta calata dall’alto.

All’incontro, presieduto da Mario Fiore, si è visto quindi non uno scontro ma una contrapposizione di vedute con i consiglieri da una parte – che hanno approvato la mozione all’unanimità – e il Sindaco Mangialardi dall’altra, quantomeno spiazzato dal voto.

Su questo punto, sia Fiore sia Monachesi hanno tenuto a precisare che non si tratta di essere contro il contenuto della proposta, ma contro la modalità che si è registrata in questa occasione. Il presidente del Consiglio ha infatti definito “inopportuno che sia la Giunta a imporre o proporre modifiche al regolamento interno ad un organo del consiglio comunale. Organo che è distinto e separato dalla Giunta. Noi siamo consapevoli e in grado di svolgere il lavoro per cui siamo stati eletti: non è un contrasto con la Giunta, è solo che non siamo d’accordo sul metodo tenuto“.

La votazione ha quindi spedito in Conferenza dei Capigruppo la proposta che verrà vagliata giovedì 11 ottobre.

Nella seduta c’è stato anche spazio per discutere della questione del decoro urbano – per cui l’abbondanza di cicche per terra e la mancanza di bidoni in cui buttarle hanno reso il fenomeno un problema soprattutto nel centro senigalliese – e per salutare l’ex segretaria Giuliana Solfanelli, di recente andata in pensione, dopo anni di “diligente e certosino servizio” come attestato dai presidenti Fiore e Monachesi e dal Sindaco Mangialardi.

Commenti
Solo un commento
Marcello Liverani
Marcello Liverani 2012-10-04 13:21:03
"non uno scontro ma una contrapposizione"...a casa mia è sempre una figuraccia che poteva essere evitata se ne avessero parlato prima tra loro. Fanno ridire queste "competenze territoriali" che altro non dimostrano come la politica è oggi composta da orgogli e personalismi vari, tutto è lecito per mettersi in mostra. Quando fa comodo vanno a braccetto, vedi MONACHESI-MANGIALARDI sul registro delle unioni civili, e quando non fa comodo, come in questo caso, si mettono in campo i propri narcisismi. Tra parentesi, ma neanche tanto, questa notizia è girata un po' ovunque, anche il Corriere Adriatico ne ha parlato, stranamente però qualcuno ha evitato di parlarne, sono più importanti le notizie sulle lapidi al foro, o le performance a X-Factor, o la piantina di marijuana sul balcone...
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