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Vasche di espansione, nessun contrasto tra i due comitati di Brugnetto e Vallone

Turchi: "Non siamo contrari agli invasi, ma solo a questa previsione, costosa e dannosa"

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Vigor-Fortitudo Fabriano - 11.03.2012
Allagamenti a Senigallia per la piena del 1-2 marzo 2011

Non ci siamo mai incontrati, non vedo come possa esserci conflitto tra noi e loro“. Con queste parole Paolo Turchi, del Comitato a difesa del territorio del Brugnetto prende posizione sul presunto contrasto con il Comitato Alluvionati Misa, emerso solo sulla stampa cartacea.

Nessun contrasto dunque, forse un’interpretazione errata per il fatto che i due comitati hanno posizioni diverse sul controverso tema delle vasche di compensazione idraulica, o vasche di espansione, che il Consiglio comunale di lunedì 27 febbraio ha rispedito in Commissione per ulteriori approfondimenti.

Sul tema era già intervenuto Stefano Mencarelli, membro del Comitato Alluvionati Misa, sostenendo che la diversità di idee sul progetto in esame non erano – né dall’una né dall’altra parte – “di pregiudizio“, bensì “di sostanza” per via di alcune caratteristiche che danneggiano o gli abitanti del Brugnetto o del Vallone.

E la conferma arriva da Turchi che afferma come anche i residenti e i proprietari terrieri del Brugnetto di Senigallia non siano in generale contrari agli invasi, ma solo a questa versione prospettata perché ve ne potrebbero essere di meno impattanti e meno dannose.

La stessa previsione di espropriare alcuni terreni per realizzare la vasca ha lasciato posto – a causa delle minori risorse che vi sono oggi – all’idea di alzare un argine artificiale che possa proteggere le case.
Un nuovo progetto che ricalca quello vecchio, per quanto riguarda l’ubicazione, con un costo complessivo di 3,5 milioni di euro: soldi con cui si creerà un argine intorno a diversi fabbricati che però rischia di creare problemi per il deflusso delle acque. In pratica si alzeranno gli argini e si realizzeranno degli “imbuti“.

Tutte misure, queste, con cui si cerca uno “sfogo naturale” per il fiume Misa ed evitare così che la piena crei disagi alla città di Senigallia. Un problema che riguarda tutti i cittadini di Senigallia, senza distinzione tra serie “A” e “B”, ma che di fatto in 30 anni ha visto ben pochi sviluppi.

Pochi sviluppi ma almeno tre esondazioni, l’ultima delle quali esattamente un anno fa, il 2 marzo 2011, per la quale ancora si attendono i rimborsi, le contromisure e le ultime discussioni in Commissione consiliare, richiesta dal Coordinamento Civico.

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