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Al Cinema Gabbiano di Senigallia il film "Le quattro volte"

Il 20 ottobre prosegue la rassegna Mercoledì d'Essai con la pellicola ben recensita di Frammartino

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Locandina Le quattro volteContinua il 20 ottobre la rassegna mercoledì d’essai al Cinema Gabbiano di Senigallia. Continua con la proiezione – spettacolo unico alle 21:15 – del film “Le quattro volte” di Michelangelo Frammartino, presentato a Cannes dove ha ricevuto critiche entusiaste da tutta la stampa internazionale.

NAZIONE: Italia
DURATA: 88’
GENERE: Documentario
REGIA: Michelangelo Frammartino
LA TRAMA
Il film narra di un paese calabrese abbarbicato su alte colline da cui si scorge il mar Ionio in lontananza, un posto dove il tempo sembra essersi fermato, dove le pietre hanno il potere di cambiare gli eventi e le capre si soffermano a contemplare il cielo. Qui vive i suoi ultimi giorni un vecchio pastore. È malato. Crede di trovare la medicina giusta nella polvere raccolta dal pavimento della chiesa, che beve sciolta nell’acqua ogni sera. Nello spiazzo di terra nera di un ovile, una capra dà alla luce un capretto bianco.

Il disagio della vita dura pochi istanti: gli occhi si aprono subito, le zampe già reggono il peso del corpo. Lo schermo è riempito da questa nuova presenza. Il capretto cresce, si irrobustisce, inizia a giocare. Il giorno della sua prima uscita inavvertitamente resta indietro rispetto al resto del gregge e si perde nella vegetazione, fino a quando esausto si abbandona ai piedi di un maestoso abete.

Il grande albero oscilla nella brezza montana. Il tempo passa, le stagioni cambiano in fretta, il grande abete bianco con loro. Il suono della sua chioma riempie il silenzio. All’improvviso un rumore meccanico. L’abete giace al suolo. È stato mutilato, ridotto al suo scheletro. Il suo legno bianco viene trasformato in carbone attraverso il lavoro antichissimo dei carbonai locali. Lo sguardo si perde nel fumo della cenere.

Michelangelo Frammartino ha presentato "Le Quattro Volte" a Cannes ricevendo critiche entusiaste da tutta la critica internazionale. La speranza è che il successo gli dia la possibilità di realizzare con più rapidità i suoi prossimi progetti. Siamo, infatti, di fronte ad un regista davvero eccezionale, capace di fare di un soggetto da documentario un film di intensità e poesia degna delle migliori pellicole di finzione. Le quattro parti con cui divide il suo racconto sulla vita rurale di paesini calabresi sono il frutto sia di tanta osservazione, ma anche di un’incredibile creatività personale.

dal Cinema Gabbiano

Cinema Gabbiano
Pubblicato Martedì 19 ottobre, 2010 
alle ore 11:43
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