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“Molestie sessuali in ascesa”

"Quanto pesano a Senigallia l'assenza di politiche di genere e di educazione affettiva"

I dati ISTAT più recenti, aggiornati al 2024, delineano un quadro preoccupante e purtroppo sottovalutato: le Marche sono al quinto posto in Italia per molestie sessuali, con un’incidenza del 7,2% contro una media nazionale del 6,4%.


Come rappresentanti di Alleanza Verdi e Sinistra, non possiamo restare indifferenti, specialmente a fronte di episodi di cronaca recenti, come la molestia subita da una quindicenne sul nostro lungomare affollato. Liquidare la questione suggerendo “prudenza” o richiamando i genitori alla “vigilanza” è una risposta parziale e anacronistica. La sicurezza delle donne non può gravare sulle spalle delle vittime o delle loro famiglie: il problema è complesso e richiede un approccio multidimensionale, non solo punitivo o repressivo.
Osserviamo con preoccupazione un ritorno a una mentalità conservatrice che colpevolizza, neanche troppo velatamente, la donna. Si vorrebbe una figura femminile “riservata e pudica”, attenta all’abbigliamento e pronta a evitare luoghi affollati se non accompagnata. Questo ribaltamento della realtà sposta la responsabilità dal molestatore alla vittima. Allo stesso tempo, non ignoriamo le sfide della modernità: la precoce adultizzazione delle adolescenti e il ruolo dei social nel promuovere modelli estetici ipersessualizzati sono nodi centrali. Tuttavia, proprio quando servirebbero più strumenti, assistiamo al depotenziamento dei consultori regionali e al taglio dei fondi per il sostegno alla genitorialità, privando il territorio di presidi fondamentali per l’educazione affettiva.
Anche le politiche nazionali, purtroppo, non aiutano. Il Ministro Valditara ha introdotto pesanti limitazioni ai percorsi di educazione emotiva nelle scuole, rendendoli impossibili nei cicli primari e subordinandoli al consenso informato nelle secondarie. È un paradosso: mentre i dati ministeriali confermano che il 97% delle scuole sente il bisogno di fare sensibilizzazione, il governo complica burocraticamente questi interventi.
La scuola è fondamentale, ma non può essere lasciata sola. Serve una “comunità educante” attiva e istituzioni locali coraggiose. La prossima amministrazione — che auspichiamo sia guidata da Dario Romano — dovrà:
• Rilanciare le best practices comunali nelle scuole attraverso i progetti POFT declinati secondo le esigenze di studenti e studentesse del territorio
• Difendere il ruolo dei consultori pubblici anche con iniziative e progettualità congiunte.
• Attivare un osservatorio permanente sulla condizione femminile e giovanile in cui convergono molteplici professionalità e associazioni,
• Restituire dignità e funzioni allo storico Consiglio delle Donne, un’istituzione che l’amministrazione Olivetti ha svuotato di significato con un regolamento inefficace, dimostrando un palese disinteresse per le politiche di genere.
La sicurezza e la libertà delle donne non si garantiscono con i divieti, ma con la cultura del rispetto.
Patrizia Pasquali Candidata nella lista Senigallia Cambia – Cambia Senigallia – Avs

Patrizia Pasquali, candidata nella lista Cambia Senigallia – Senigallia Cambia – Avs.

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