Prima giornata del Congresso regionale della UIL Marche a Senigallia
"Marche in declino, serve un progetto di rilancio che coinvolga tutta la comunità"

I marchigiani vogliono una sanità pubblica territoriale più forte e la creazione di lavoro stabile. Lo dice oltre la metà del campione del sondaggio condotto dalla Uil Marche, elaborato da Eures e reso noto dallo stesso sindacato, da oggi impegnato nel congresso regionale a Senigallia.
“Le Marche – ha detto la segretaria generale Claudia Mazzucchelli durante la sua relazione – attraversano oggi una fase di profonda trasformazione economica, sociale e istituzionale ma siamo sospesi tra fragilità strutturali e grandi potenzialità, chiamati a ridefinire il nostro modello di sviluppo”. Secondo la segretaria generale della Uil Marche “è proprio il lavoro a rappresentare il nodo centrale delle criticità marchigiane. L’occupazione cresce solo apparentemente: aumentano soprattutto i lavoratori anziani, mentre i giovani restano esclusi, con livelli elevati di disoccupazione, inattività e NEET. La qualità del lavoro peggiora, dominata da precarietà, contratti a termine e salari bassi, con una diffusione crescente del lavoro povero. Anche l’occupazione femminile resta insufficiente, aggravata dalla difficoltà di conciliazione tra vita e lavoro. Crescono gli ammortizzatori sociali, le crisi aziendali e il rischio di desertificazione industriale, soprattutto nelle aree interne. Il nostro tessuto imprenditoriale, storicamente fondato su piccole e medie imprese e distretti manifatturieri, è sotto pressione per effetto di globalizzazione, crisi energetica, transizione ecologica, innovazione tecnologica, sisma e pandemia”.
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