Manifestazione pubblica in sostegno della missione umanitaria internazionale della Global Sumud Flotilla
A bordo della Flotilla sono presenti anche tre attivisti marchigiani: Vittorio e Maurizio di Senigallia e Marco di Ancona

Senigallia, Marche – È prevista per sabato 9 maggio alle ore 17.00 a Senigallia una manifestazione pubblica in sostegno della missione umanitaria internazionale della Global Sumud Flotilla.
La missione, come già rivendicato, ha l’obiettivo non solo di rompere il blocco navale imposto da Israele dal 2007 e aprire un corridoio sicuro per gli aiuti umanitari ma soprattutto riportare al centro dell’attenzione pubblica la questione palestinese e denunciare il traffico di armi.
A bordo della Flotilla sono presenti anche tre attivisti marchigiani: Vittorio e Maurizio di Senigallia e Marco di Ancona.
La missione umanitaria è esposta a rischi gravissimi. Esiste infatti il concreto pericolo di un intervento dell’esercito israeliano anche in acque internazionali, con il possibile sequestro dell’imbarcazione e il fermo dell’equipaggio, come già avvenuto in precedenti missioni dirette verso Gaza.
Inoltre, forte è la preoccupazione per l’attivista brasiliano Thiago Ávila e l’attivista palestinese – con doppia cittadinanza spagnola-svedese – Saif Abu Keshek dopo il sequestro avvenuto nella notte tra il 29 e il 30 Aprile in acque internazionali a largo delle coste greche, insieme ad altri 179 partecipanti. Deportati nel carcere di Shikma, ad Ashkelon, pestati e tenuti in isolamento, i due attivisti stanno portando avanti da una settimana uno sciopero della fame a cui si aggiunge, per Saif, anche quello della sete.
L’attivista infatti, nato in Cisgiordania, rischia una condanna a morte e le sue condizioni – denunciate anche dai legali rappresentanti – sono critiche. «Ma mentre i loro nomi riescono ancora ad attraversare i confini e arrivare sui giornali, oltre 9.500 prigionieri palestinesi vivono ogni giorno condizioni peggiori, lontano dagli occhi del mondo. Le condizioni denunciate oggi per Thiago e Saif sono le stesse che migliaia di palestinesi raccontano da anni, spesso senza che nessuno ascolti. La loro detenzione sta mostrando al mondo, per pochi giorni, ciò che per tante persone palestinesi è una normalità quotidiana».
Sono queste le dichiarazioni della Global Sumud Italia, che lancia quindi una mobilitazione nazionale per questo sabato: contro il genocidio e le guerre coloniali, per la sospensione degli accordi EU – Israele, contro il riarmo e le economie di guerra.
Per questo, realtà associative, collettivi, movimenti, comitati e singole attiviste e attivisti delle Marche, tra cui il Coordinamento Marche per la Palestina, hanno deciso di rispondere alla chiamata e lanciano un appello unitario alla mobilitazione, affinché si costruisca un vero “equipaggio di terra” capace di sostenere chi sta affrontando il mare per portare solidarietà e aiuti al popolo palestinese. “Chi è in mare deve sapere che non è solo. Sentiamo il dovere di
far arrivare tutta la nostra voce e la nostra solidarietà a chi sta affrontando questa missione umanitaria in condizioni estremamente diffcili”, dichiarano gli organizzatori.
Dagli
Organizzatori


























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