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Canafoglia replica a Battisti: “Non pensavo a tanto livore, visti i nostri buoni rapporti”

"Sul caso di Franco ho taciuto per rispetto e perchè attendo risultati indagine interna. Inutile un nostro confronto pubblico"

Corrado Canafoglia

Caro Paolo Battisti, ti chiedo pubblicamente scusa, perché ho fatto un terribile errore nei tuoi confronti: non ho letto i tuoi ripetuti comunicati stampa, densi di attacchi nei miei confronti.

Non li ho letti, perché non riesco a leggere tutti i comunicati stampa che riempono le nostre testate giornalistiche locali, ma soprattutto perché non pensavo che provassi tanto livore – spero politico – nei miei confronti, considerato l’ottimo rapporto che da sempre abbiamo, non ultimo il tuo appoggio, seppur riservato, all’ultima elezione regionale alla quale mi sono candidato.

Ed allora mi chiedo se esistano due Paolo Battisti, l’amico che mi scrive in chat simpaticamente e con il quale abbiamo condiviso da anni la critica verso chi ha gestito da vent’anni questa città, anche se poi oggi ti ci trovo insieme nel progetto di “campo largo”, oppure quello che mi attacca sui giornali ultimamente.

La mente umana, a volte corre sui iperboli incomprensibili.

Nell’ultimo articolo mi hai contestato la “vigliaccheria” di non aver preso posizione sulla vicenda di Franco, il malato oncologico, purtroppo deceduto, ripreso a terra nel Pronto Soccorso di Senigallia

L’unico motivo per cui non sono intervenuto su quella vicenda è il senso di profondo rispetto verso un persona malata, la sua fragilità in quel momento e verso i suoi familiari, perché ritengo che a volte il silenzio è più importante degli sproloqui soprattutto se hanno solo per meri fini politici – elettorali.

Il mio pensiero va a Franco ed ai suoi familiari, ma anche a tutti gli operatori sanitari e sociosanitari che giornalmente con estrema dedizione forniscono servizi all’utenza, compresi quelli del Pronto Soccorso.

Ho assistito, come tanti, ad un rincorrere di comunicati stampa sui giornali a prendere posizioni sulla vicenda.
Tutto questo battage mediatico non ha però portato soluzioni alle criticità del pronto soccorso, anzi ha aggravato il lavoro di chi vi opera.

Per quanto mi riguarda prima di parlare pubblicamente, ritengo pregiudiziale sapere il risultato dell’indagine interna sull’intera dinamica della vicenda, che non può essere condensata in una sola foto ed una volta capita e comprese le criticità passare a risolverle.

Per esempio sarebbe interessante sapere il motivo per cui un malato oncologico si reca al pronto soccorso e non nel reparto di oncologia, ove lavorano professionisti validissimi.

Questo dubbio rientra nel problema più generale dell’appropriatezza degli accessi al pronto soccorso.

Non è certo il caso di Franco, ma ricordo che il 68% degli accessi al pronto soccorso è costituito da codici bianchi e verdi, ossia pazienti che al pronto soccorso non dovrebbero accedere e dovrebbero trovare risposte altrove.

Vedi caro Paolo, da quanto mi sono insediato in Consiglio Regionale quale membro della commissione sanità sto lavorando intensamente per capire e cercare di dare risposte concrete alle tante criticità che la sanità regionale ha.

Soprattutto sono abituato a dare risposte sui giornali dopo che ho portato a termine il mio operato, come sempre ho fatto in tutte le vicende di cui mi sono occupato, non ultimo quella della Fondazione “Città di Senigallia”, punto importante del nostro sistema sociosanitario.

Quanto al nostro confronto sulla sanità, saremmo due egocentrici da psichiatria se pensassimo che possa avere un qualche interesse per i lettori dei nostri giornali e ti garantisco che non ho mai temuto un confronto: al di là della simpatia che provo per te lo ritengo oggi inutile fermo restando la mia disponibilità ad una chiacchierata come abbiamo fatto altre volte.

Con immutata stima
Corrado Canafoglia
Consigliere regionale Fratelli di Italia

Commenti
Solo un commento
octagon 2026-02-06 16:35:58
questo è il risultato quando si mandano avvocati nelle stanze dei bottoni, risultati di un'indagine? Sappiamo tutti quale sarà il risultato.
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