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Senigallia: da spiaggia di velluto a ipotetica spiaggia di fucili?

"Nel nostro Parlamento si sta discutendo sull' approvazione del DDL1552 che consentirebbe di dare più potere ai cacciatori, annullando la salvaguardia della fauna selvatica. E in spiaggia..."

caccia, cacciatori

Mentre l’ opinione pubblica è distratta dal caldo torrido e pensa a dove trascorrere le meritate vacanze (sperando che opti per un turismo sostenibile), nel nostro Parlamento si sta discutendo sull’ approvazione del DDL1552 che consentirebbe di dare più potere ai cacciatori, annullando la salvaguardia della fauna selvatica; aumenta il numero delle specie cacciabili;

sottrae terreno destinato a parchi per concederlo alle attività venatorie e, oltre a voler istituire Aziende faunistico – venatorie che aumenterebbero gli introiti di chi spara a più animali e inserendo la possibilità di cacciare tutto l’ anno anche con l’ uso di richiami vivi,dulcis in fundo aprirebbe alla caccia anche le spiagge che sono PROPRIETÀ DEL DEMANIO.

Ora, in una città come Senigallia, oltre a tutte le nefandezze che ho richiamato brevemente, il turista o qualsiasi altra persona che volesse passare dei momenti di relax in quei tratti di spiaggia demaniali, correrebbe il rischio di essere impallinato. Altro che spiaggia di velluto! Ma spiaggia di fucili.
In pericolo poi, sicuramente, sarebbero anche i nostri animali domestici, in primis i gatti , sia ” padronali” ( quelli che vivono con un umano ma che per loro natura sono abituati ad uscire) e, ancor di più quelli delle colonie.

Animali che dovrebbero essere protetti dalla legge che, invece, contraddirebbe se stessa se il DDL in questione venisse approvato. Perché quando nell’ aria ci sono troppe pallottole i cosiddetti ” incidenti di caccia” ( che in realtà sono delle stragi perpretate e attuate) sarebbero all’ ordine del giorno. E la violenza, già presente in mille forme in questo mondo che sta sempre più involvendosi, aumenterebbe di gran lunga.

Ricordo che , qualche anno fa, nella colonia felina di cui attualmente ( ma non allora) sono responsabile, ad un gatto operato perché aveva la coda ferita in modo profondo, furono trovati dal veterinario che lo operò ben 33 pallini da caccia.

Naturalmente il fatto fu denunciato alle autorità competenti, ma non si mosse foglia che Dio non voglia(la saggezza popolare è sempre utile per non sprecare troppe parole e andare dritti alla conclusione). Con la nuova normativa, se venisse approvata, questi fatti diventerebbero pericolo quotidiano.
Detto cio’ , invito la nuova amministrazione comunale di Senigallia appena eletta ( che nei suoi rappresentanti ripete come la coalizione del governo centrale ) di dichiararsi davvero CITTÀ AMICA DEGLI ANIMALI ( non solo dei cani, magari anche da caccia) invitando il governo centrale ad un dovuto ripensamento. Anche perché non ho mai compreso perché un cacciatore che uccide può entrare in proprietà private e chi porta da mangiare agli animali delle colonie ( a meno che non trovi un proprietario comprensivo) no.

Il rispetto della natura, della fauna e della flora che ci circondano, è dovuto.

La natura tutta è un Santuario in cui l’ uomo dovrebbe entrare in punta di piedi, quasi in religioso silenzio. Tutelando le specie viventi e le biodiversità, che hanno avuto sempre un loro equilibrio che l’ essere umano sta distruggendo.
E questo, lo ripeto per l’ ennesima volta, deve essere impegno di tutti. Ancora di più nell’ anno dedicato a san Francesco , anno così vicino al 2030 ( la famosa agenda 2030) i cui obiettivi di tutela del pianeta appaiono sempre più irraggiungibili.Vuoi per le guerre , vuoi per i vari inquinamenti ( non solo chimici ma anche morali), vuoi per la tanta violenza che ci circonda.

Mirella Verde
Insegnante di italiano in pensione
Responsabile di una colonia felina
a Cesano di Senigallia

Redazione Senigallia Notizie
Pubblicato Venerdì 19 giugno, 2026 
alle ore 9:53
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Commenti
Solo un commento
maramazza57 2026-06-19 16:32:42
Gli arenili sono esclusi dalla caccia anche se demaniali.
Queste secondo me sono le criticità di questo decreto: sono estese le specie cacciabili. Il calendario venatorio si allunga a discrezione delle regioni e anche contro il parere favorevole dell'inspra per cui sarà possibile andare a caccia anche durante I periodi migratori e quelli della nidificazione, e si potrà andare a caccia di notte provvisti di strumenti per la visione notturna con l'unica proibizione di quelli bellici.
Ed infine la decisione che più suscita indignazione : l'abolizione del numero limitato ( come lo è ora) dei richiami vivi, i cosiddetti zimbelli come gli uccelli accecati che cantano in Gabbia per richiamare quelli selvatici. Concludo affermando che con questa legge si vogliono chiaramente favorire le associazioni venatorie.
Vorrei che venisse rispettato il diritto di chi vive in campagna e ha fatto determinate scelte a non subire le invasioni barbariche di chi pensa di aver diritto di uccidere la vita sulla terra di chi invece ne ha un altro concetto .
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