Solidarietà alla Flotilla
Scuola di Pace V. Buccelletti di Senigallia: "Diritto internazionale costantemente oltraggiato. Chiediamo al Governo atti concreti"

«Questa è la Global Sumud Flotilla. Siamo un convoglio civile disarmato impegnato in una missione umanitaria non violenta diretta verso Gaza.
Trasportiamo aiuti umanitari, operatori sanitari, assistenza medica e partecipanti civili provenienti da 41 paesi.Navighiamo nel rispetto del diritto internazionale e godiamo del diritto alla libertà di navigazione e al passaggio umanitario ai sensi del diritto marittimo e del diritto internazionale umanitario.
Tutte le minacce, le coordinate, le comunicazioni, le azioni vengono registrate ai fini di eventuali procedimenti legali.
La nostra missione è civile. Il nostro scopo è umanitario. Il nostro passaggio è legale.
Vi informiamo della nostra presenza e delle nostre intenzioni. Non intendiamo interagire con voi a meno che siate voi a prendere l’iniziativa.
Qui è la Global Sumud Flotilla, passo…»
Questo il messaggio rivolto dalla Flotilla ai militari israeliani che si avvicinavano armati la mattina dello scorso lunedì 18. Ripetuto tre volte, non è servito a niente.
Barche sequestrate e volontari rapiti, tra i quali 12 o più italiani (2 sono senigalliesi, nostri amici pacifisti), sulla cui sorte nulla sappiamo, mentre giungono ora filmati che testimoniano colpi di arma da fuoco rivolti dagli israeliani verso gli inermi equipaggi.
Ancora una volta, ingiustizia è fatta: a 250 miglia marine dalle acque di Gaza e violando un intero elenco di norme della navigazione e del diritto internazionale.
Ad oggi il Governo Italiano e la Commissione Europea non hanno espresso una netta dichiarazione di condanna.
La Scuola di Pace “Vincenzo Buccelletti” di Senigallia, insieme ai numerosi cittadini e alle cittadine senigalliesi non rassegnate/i ad accettare tali soprusi, a vedere costantemente oltraggiato il diritto internazionale, all’uso della legge del “più forte”, ringrazia tutta la Flotilla, fra cui Vittorio e Maurizio, per questo loro atto nonviolento di grande valore civile e umanitario, che rimette al centro dell’attenzione pubblica la sorte del popolo palestinese, tuttora messo alla fame, privato di aiuti e assistenza, ucciso dai militari dell’esercito israeliano per volontà del governo Netanyahu e dei suoi alleati
Siamo vicini e sosteniamo i nostri concittadini.
Chiediamo al Governo atti concreti per la tutela dell’incolumità dei rapiti.
Benché impegnata nella campagna elettorale, chiediamo che la politica locale si esprima su questa decisiva vicenda, sostenga le ragioni della Flotilla e della Pace e si rivolga al Governo e alla UE perché vengano adottate nei confronti di Israele misure diplomatiche, politiche ed economiche coerenti con i principi fondamentali dell’ordinamento internazionale.
Allegati
VIDEO – Il momento dell’abbordaggio dell’imbarcazione Cactus da parte dell’IDF
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