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Live in barca di Maredè al tramonto

Emozionante serata col concerto del senigalliese al festival Sopravènto di Fano

Partito Democratico - Romano Sindaco - Elezioni comunali Senigallia 2026

Si è chiusa domenica 17 maggio a Fano, in provincia di Pesaro e Urbino, la terza edizione di Sopravènto, il festival diretto artisticamente da Colapesce e Dimartino, organizzato da Rebel House e Comune di Fano, con il patrocinio della Fondazione Marche Cultura.

Per tre giorni la città marchigiana si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto, ospitando concerti, incontri, performance e momenti di condivisione nei luoghi simbolo della marineria fanese e del centro storico. Una manifestazione che ha confermato la propria identità: portare la musica fuori dai contesti tradizionali, intrecciandola con il mare, il territorio e una dimensione di ascolto ravvicinata.

Tra i momenti più emozionanti dell’edizione 2026, il solo show all’alba di Brunori Sas sulla Spiaggia Sassonia, il dialogo alla Darsena dei Pescherecci con Colapesce, Dimartino e i pescatori fanesi, i live di Tarta Relena, Marco Giudici, Alberto Ferrari dei Verdena, Nicolò Carnesi e degli altri artisti coinvolti nella programmazione.

In questo percorso, uno degli appuntamenti più suggestivi è stato anche il live in barca di Maredè al tramonto, accompagnato dal chitarrista Andrea Messina: un concerto intimo e sospeso tra acqua, luce e canzoni, perfettamente in linea con lo spirito del festival. Il cantautore, finalista a Musicultura 2026, ha portato a Sopravènto il suo immaginario fragile e visivo, a pochi giorni dall’uscita del suo primo EP “Che resti tra noi”, pubblicato su tutte le piattaforme digitali. Il concerto di Maredè ha trovato nella darsena di Fano una cornice naturale per la sua scrittura, che unisce cantautorato, pop lo-fi e influenze R&B. Un’esibizione raccolta, essenziale, pensata per valorizzare la dimensione più intima delle canzoni e il rapporto diretto con il pubblico: una delle immagini più rappresentative della filosofia di Sopravènto, festival che sceglie luoghi non convenzionali e li trasforma in spazi di ascolto e racconto.

Sopravènto conferma così la sua vocazione: mettere insieme grandi nomi della musica italiana, nuove voci della scena cantautorale e luoghi profondamente legati all’identità del territorio. Dal concerto di Brunori Sas all’alba al live in barca di Maredè al tramonto, fino agli appuntamenti con Colapesce e Dimartino, il festival ha costruito un racconto coerente e poetico attorno alla città di Fano e al suo rapporto con il mare. Il nome stesso del festival, Sopravènto, richiama un termine della marineria che indica ciò che si trova dalla parte da cui spira il vento. Un omaggio alla cultura marinara fanese e, allo stesso tempo, un invito a guardare il paesaggio e la musica da una prospettiva diversa: più essenziale, più vicina, più umana.

Andrea Pongetti
Pubblicato Martedì 19 maggio, 2026 
alle ore 12:33
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