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Giorgio Sartini candidato consigliere - Lega - Elezioni comunali Senigallia 2026

Il Franco Idraulico e il Ponte Cavallotti

Giorgio Sartini (candidato Lega): "Necessario riavere infrastruttura quanto prima possibile"

Giorgio Sartini

Buongiorno, questo è il sesto articolo per spiegare agli elettori i problemi che il fiume Misa porta alla città di Senigallia.

Oggi parlerò del FRANCO IDRAULICO che è stato applicato nel progetto per rifare il ponte Cavallotti, progetto che oggi è oggetto di numerose polemiche e anche di procedimenti giudiziari (nonostante la necessità di riaverlo quanto prima possibile) ma in pratica che cosa è il Franco Idraulico?

Il concetto del franco idraulico non è stato istituito da un singolo decreto specifico che ne definisce l’esistenza, ma è un principio tecnico di ingegneria idraulica consolidato nel tempo e recepito con diverse norme italiane, in particolare nel Regio Decreto 25 luglio 1904, n. 523 (Testo unico sulle opere idrauliche), che regola le distanze e le opere vicino ai corsi d’acqua ed è il riferimento storico per la polizia idraulica e le costruzioni vicino ai fiumi.

Il  Decreto del Ministero dell’Infrastrutture del 17 gennaio 2018 (“Norme tecniche per le costruzioni” – NTC): al paragrafo 5.1.2.3, stabilisce le regole moderne per la compatibilità idraulica dei ponti, definendo spesso un franco minimo di 1,50 m, variabile in base alle condizioni locali. (ALLEGATO 1)

Con la Direttiva 2/99 “Linee guida regionali”: le Autorità di Bacino (es. Po) e i regolamenti regionali definiscono in dettaglio i valori del franco che spesso il valore minimo è fissato tra 1,00 m e 1,50 m in base alla portata di progetto.

In sintesi, il franco idraulico è una misura di sicurezza tecnica (distanza di sicurezza) imposta per evitare che il livello dell’acqua raggiunga strutture fisse durante piene ordinarie o straordinarie.

5.1.2.3 COMPATIBILITÀ IDRAULICA

Quando il ponte interessa un corso d’acqua naturale o artificiale, il progetto deve essere corredato da uno studio di compatibilità idraulica costituito da una relazione idrologica e da una relazione idraulica riguardante le scelte progettuali, la costruzione e l’esercizio del ponte.

L’ampiezza e l’approfondimento dello studio e delle indagini che ne costituiscono la base devono essere commisurati all’importanza del problema e al livello di progettazione. Deve in ogni caso essere definita una piena di progetto caratterizzata da un tempo di ritorno Tr pari a 200 anni (Tr = 200). (La piena del 15 settembre 2022 nel centro della città è stata di 385 mc/sec. – Con tempi di ritorno di 200 anni la quantità di acqua che il Misa può portare una volta può raggiungere i  900 mc/sec, due volte i 700 mc/sec. ALLEGATO 2 )

Coerentemente al livello di progettazione, lo studio di compatibilità idraulica deve riportare:

– l’analisi idrologica degli eventi di massima piena e stima della loro frequenza probabile;
– la definizione della scala delle portate nelle condizioni attuali, di progetto, e nelle diverse fasi costruttive previste, corredata dal calcolo del profilo di rigurgito indotto dalla presenza delle opere in alveo, tenendo conto della possibile formazione di ammassi di detriti galleggianti;
– la valutazione dello scavo localizzato con riferimento alle forme ed alle dimensioni di pile, spalle e relative fondazioni, nonché di altre opere in alveo provvisionali e definitive, tenendo conto della possibile formazione di ammassi di detriti galleggianti oltre che dei fenomeni erosivi generalizzati conseguenti al restringimento d’alveo;
– Il manufatto non dovrà interessare con spalle, pile e rilevati la sezione del corso d’acqua interessata dalla piena di progetto e, se arginata, i corpi arginali.
– In tutti gli altri casi deve essere richiesta l’autorizzazione all’Autorità competente, che si esprime previo parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
– Il franco idraulico, definito come la distanza fra la quota liquida di progetto immediatamente a monte del ponte e l’intradosso delle strutture, è da assumersi non inferiore a 1,50 m, e comunque dovrà essere scelto tenendo conto di considerazioni e previsioni sul trasporto solido di fondo e sul trasporto di materiale galleggiante, garantendo una adeguata distanza fra l’intradosso delle strutture e il fondo alveo.
– Il franco idraulico necessario non può essere ottenuto con il sollevamento del ponte durante la piena.

Giorgio Sartini
Candidato alle elezioni con la Lega per Massimo Olivetti

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