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Battisti, M5S: “Ma voi oggi, a Senigallia, riuscite a comprare casa?”

"La Giunta Olivetti in 5 anni e mezzo ha permesso solo la costruzione di seconde case, appartamenti di lusso o immobili destinati agli affitti brevi"

Paolo Battisti

Insieme ad una Sanità Pubblica che funzioni e sia efficiente, l’altro enorme problema di Senigallia è l’acquisto o l’affitto di un immobile.

Qui si gioca una partita che solo i cittadini possono decidere con il voto: o continuare a votare Olivetti e veder andare via i propri figli e nipoti dalla città, o votare Romano e dare una possibilità a tutti. Tocca a voi decidere!

A Senigallia sta succedendo qualcosa che non possiamo più ignorare: vivere in città sta diventando un privilegio per pochi.

La Giunta Olivetti in 5 anni e mezzo ha permesso solo la costruzione di seconde case, appartamenti di lusso o immobili destinati agli affitti brevi.
Ed ecco cosa è successo:
• aumentato il valore medio degli immobili della zona, perché i nuovi prezzi diventano il riferimento anche per il resto del mercato;
• cresciuta la componente speculativa: comprare casa non serve più principalmente per viverci, ma come investimento;
• diminuita l’offerta di abitazioni accessibili per residenti e famiglie;
• i proprietari hanno preferito affitti turistici o brevi, spesso più redditizi degli affitti normali;
• chi ha redditi medi o bassi viene progressivamente escluso dalla città.
In economia urbana si parla spesso di “pressione speculativa” o “turistificazione” del mercato immobiliare. Non è automaticamente colpa delle seconde case in sé, ma di un modello di sviluppo sbilanciato, dove l’offerta abitativa viene orientata quasi solo verso investitori, turismo e fasce molto abbienti, senza politiche che garantiscano anche case accessibili.

Nel caso di Senigallia, non si può pianificare una città pensando quasi esclusivamente a seconde case, turismo e rendita immobiliare, ignorando il diritto all’abitare di chi qui vive e lavora tutto l’anno.”

Perché negli ultimi anni il mercato immobiliare è esploso, con prezzi che arrivano ormai fino a 4-5 mila euro al metro quadro, mentre affitti e case diventano sempre più inaccessibili per giovani, lavoratori, studenti e famiglie.
Questa scelta politica ha drogato il mercato e trasformato il diritto all’abitare in una corsa impossibile per chi a Senigallia ci vive davvero ogni giorno.

Una città non può diventare soltanto una cartolina o una rendita finanziaria. Una città vive grazie alle persone che la abitano stabilmente, che lavorano, studiano, crescono figli, tengono aperti negozi, associazioni e relazioni sociali. Se queste persone vengono espulse dal centro e spinte sempre più lontano, la comunità si svuota e perde identità.

E non è soltanto una questione economica.
È una questione sociale, culturale e ambientale.

Continuare a consumare nuovo suolo mentre esistono immobili sfitti, edifici abbandonati e seconde case vuote per gran parte dell’anno significa aumentare cementificazione e fragilità del territorio, senza rispondere ai bisogni reali della popolazione.
Per questo è fondamentale affrontare finalmente il tema della casa in modo strutturale, come propone da sempre il Movimento 5 Stelle ed è nel programma della coalizione di Dario Romano:
• incentivare gli affitti a lungo termine a canoni sostenibili;
• recuperare il patrimonio edilizio inutilizzato invece di continuare a costruire;
• investire in edilizia sociale e nuove forme di co-housing;
• Avviare una immediata interlocuzione con l’Erap per la costruzione di nuovi alloggi popolari e la manutenzione di quelli già edificati;
• rilanciare borghi e frazioni con servizi, collegamenti e spazi di comunità.
Perché una città sostenibile non è quella che vende più appartamenti di lusso. È quella che permette alle persone di viverci dignitosamente. E questo discorso vale anche per i benestanti: una offerta maggiore permette di comprare case a minor prezzo.

Altrimenti il rischio è chiaro: una Senigallia sempre più bella da visitare, ma sempre più impossibile da abitare. Già nel 2000 le giunte di centro-sinistra di Senigallia redassero un piano per la costruzione di 400 nuovi alloggi a prezzi calmierati. Ecco la nostra storia…
(Paolo Battisti – Candidato al Consiglio Comunale per il Movimento 5 Stelle)

Commenti
Solo un commento
pietro53 2026-05-15 13:20:27
Nel passato durante la giunta Mariani, la giunta Angeloni e la giunta Mangialardi non è accaduto la stessa cosa? La invito a documentarsi sulla storia di Senigallia al di la della partegianeria politica!!!!
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