Sull’onda dei classici, con Chiara Valerio al Liceo Statale Enrico Medi di Senigallia
Un confronto autentico con gli studenti tra letteratura, matematica e libertà di immaginare il mondo

Chi dice e chi tace è il titolo del suo penultimo romanzo, tra i finalisti del Premio Strega 2024. Lei è Chiara Valerio, una scrittrice che sicuramente non tace, anzi dice, e quando dice, comunica tantissimo di sé e della sua biblioteca interiore, di tutti i libri che ha letto e che si porta dentro come memorie profonde e radicate
Lo abbiamo sperimentato mercoledì 22 aprile, nell’Aula Magna del Liceo Statale Enrico Medi, incontrandola di persona nell’ambito della rassegna Sull’onda dei classici, organizzata dalle prof.sse Alessandra Ceccarelli, Sara Boria e Cristina Esposto.
Chiara Valerio, scrittrice, matematica, intellettuale libera e sorprendente: l’incontro con lei è stato vivo, intenso, fuori dagli schemi. Un dialogo autentico e vero con gli studenti e le studentesse, ricco di citazioni, riflessioni e improvvise inversioni di prospettiva, perché spesso era proprio Chiara Valerio a interrogare il pubblico, spingendolo a pensare, a esporsi, a mettersi in gioco.
Anche il taglio dell’intervista preparata dalle studentesse e dagli studenti delle classi 5ASc, 4BSA e 4DSA, incentrata sul rapporto tra matematica, letteratura, politica, lettura e libertà di pensiero, ha reso l’incontro particolarmente ricco e stimolante.
Tra i passaggi più illuminanti, resteranno certamente le sue parole sulla matematica, raccontata non come una gabbia di regole, ma come un apprendistato alla rivoluzione, un desiderio di ricerca, esercizio di libertà, forma di immaginazione. Bellissima l’immagine con cui l’ha descritta: la matematica è come l’amore, la ami, ma questo amore può anche non essere corrisposto; eppure non genera frustrazione, bensì un desiderio profondo di conoscenza.
Con generosità e ironia, Chiara Valerio ci ha accompagnati anche dentro il suo romanzo Chi dice e chi tace, mostrando quanto la scrittura nasca sempre da una trama di voci, rimandi, letture, e quanto ogni libro dialoghi con altri libri. Del resto, come lei stessa ha ricordato, nel suo romanzo risuonano echi di autori e autrici come Ruth Rendell — la scrittrice inglese cui, per assonanza, sarebbe ispirato il titolo Chi dice e chi tace (Some Lie and Some Die) —, George Simenon — maestro del giallo e creatore del commissario Maigret, da cui avrebbe tratto spunto per l’impianto della trama — e persino Bram Stoker, autore del romanzo epistolare Dracula, richiamato nella costruzione di quella visione multiprospettica che costituisce uno degli elementi portanti del libro.
E poi i classici, veri protagonisti della rassegna. Anche qui Chiara Valerio è stata molto generosa, ripercorrendo gli incontri più significativi con i grandi classici che in qualche modo l’hanno ispirata e continuano a farlo: da Alexandre Dumas, con I tre moschettieri e Il conte di Montecristo, fino alla scelta più inattesa e affascinante di Tommaso Landolfi con Le due zitelle, passando per Elsa Morante e il suo Aracoeli, romanzo lacerante e visionario, che scava nei territori della memoria, dell’assenza e della ricerca di sé. E questo è solo un assaggio di un percorso di letture ricchissimo, originale ed estremamente vario, che ha mostrato agli studenti e alle studentesse come la lettura – per dirla con Michela Murgia, grande amica di Chiara Valerio e compagna di tante battaglie culturali e sociali – è un atto sentimentale, prima ancora che intellettuale.
Ringraziamo di cuore Chiara Valerio per aver condiviso con noi pensieri, domande, libri e visioni, e tutti gli studenti e le studentesse che hanno partecipato con attenzione, intelligenza e curiosità a un incontro che difficilmente dimenticheremo.


























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