Primucci avvicina gli Internazionali d’Italia
Vittoria nelle pre-qualificazioni di Reggio Emilia

Colpi incisivi, geometrie precise, un rovescio che non perdona.
Leonardo Primucci ha fatto esattamente quello che sa fare meglio: imporre il suo gioco, logorare l’avversario, chiudere i conti senza lasciare spazio al rimpianto.
Il mancino anconetano, classe 2003, ha vinto la tappa open di Reggio Emilia delle pre-qualificazioni degli Internazionali BNL d’Italia e si è messo in tasca un prezioso bottino di punti nella corsa verso il Foro Italico.
In finale ha battuto Filiberto Fumagalli con un perentorio 6-2, 6-3 che racconta una partita dominata quasi dall’inizio alla fine.
Non è stata una finale a senso unico sul piano della qualità tennistica.
I due hanno disputato un incontro dal ritmo sostenuto, con pregevoli giocate a rete e frequenti variazioni di ritmo che hanno reso il match piacevole da seguire.
Fumagalli ha tenuto il campo con orgoglio e applicazione, ma alla lunga i colpi di Primucci hanno finito per destabilizzarne le certezze.
Il mancino marchigiano ha alzato il livello nei momenti decisivi, trovando soluzioni che hanno tagliato fuori l’avversario dal gioco.
Quando Primucci è in giornata, le sue traiettorie diventano difficili da gestire per gli avversari di turno: il braccio sinistro genera angoli scomodi, la palla viaggia bassa e insidiosa, e chi sta dall’altra parte del net fatica a trovare il ritmo giusto.
Primucci, tesserato con il CT Ceglie ma cresciuto nel TC Ancona e seguito dal tecnico Luca Quintiliani, si inserisce così nella classifica a punti cumulata delle pre-qualificazioni IBI 2026-27, il lungo percorso organizzato dalla FITP che dura quasi un anno intero — dalle province fino alla tappa conclusiva al Foro Italico — che assegna le wild card per accedere al tabellone degli Internazionali d’Italia 2027.
I migliori della graduatoria, costruita sommando i risultati delle tappe open sparse in tutta Italia, conquisteranno il diritto di disputare il torneo finale a Roma, l’ultimo atto prima del tabellone principale del Masters 1000.
Una vittoria in una tappa open vale 200 punti: un segnale forte dunque quello dato da Primucci nella corsa a quella classifica.
A ventitrè anni, Leonardo Primucci è uno dei profili più interessanti del tennis marchigiano.
Anconetano, mancino, con un gioco costruito sulla solidità e sulla capacità di fare male con i colpi dal fondo, negli ultimi mesi ha mostrato continui e benauguranti segnali di crescita.
Il lavoro quotidiano con Quintiliani sta dando frutti tangibili, e questo successo nelle pre-qualificazioni IBI è la conferma più concreta di una crescita che procede nella direzione giusta. Il Foro Italico è ora un obiettivo concreto: un traguardo da conquistare, un passo alla volta, col sogno Internazionali d’Italia nel cassetto.


























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