In che modo la Champions League incide sulle abitudini degli italiani
Dalla tv alle app: dove si guardano le partite e perché. Pizza, bar di quartiere e second screen: le abitudini del pre-partita

Quando gioca la Champions è festa in tutto il Paese e gli italiani si organizzano per assistere all’evento.
Qualcuno sceglie di guardare la partita dal divano, qualcun altro prenota un tavolo al bar sotto casa, altri ancora controllano le scommesse calcio su Betfair per confrontare le quote e le statistiche. Il calcio europeo registra dei numeri sempre più importanti e ha un grande effetto sulla vita quotidiana degli italiani.
Dalla tv alle app: dove si guardano le partite e perché
Con il nuovo ciclo dei diritti 2024-2027, Sky trasmette la gran parte degli incontri, mentre il miglior match del mercoledì resta su Prime Video. Alcune gare vanno in chiaro e riescono a raggiungere delle platee molto ampie. Nel 2025, per esempio, PSG-Inter ha toccato 6,7 milioni di spettatori su TV8, è stato tra gli eventi sportivi più visti dell’anno. Allo stesso tempo, i contenuti sportivi online hanno raggiunto il 66% della popolazione digitale italiana, con il mobile come dispositivo preferito e i social che assorbono più della metà dei consumi. Insomma, si guarda il match dove conviene e si commenta in tempo reale.
Pizza, bar di quartiere e second screen: le abitudini del pre-partita
La serata tipo fa parte della routine di ogni tifoso. Tra le 18 e le 21 si ordina un panino o una pizza con una birra e si sta live con gli amici per commentare in diretta. Nel 2025, Just Eat ha registrato dei picchi proprio durante i pre-partita della Champions, ci sono state serate che hanno movimentato migliaia di litri di bevande e di cibo. Le città come Roma e Milano sono in cima alla mappa degli ordini. Il settore dei bar ha registrato circa 23,8 miliardi di euro di valore con quasi 6 miliardi di visite nel 2025, soprattutto grazie alle tv accese e ai maxi-schermi.
Calendario e abitudini digitali: cosa cambia durante la Champions
Le settimane di coppa cambiano le nostre routine. Di solito, si cena prima, si riduce lo zapping e si usa lo smartphone per gli highlight, i meme e le statistiche. YouTube, TikTok e Instagram si dividono le fasce d’età. Per quanto riguarda le puntate, i volumi restano consistenti: nel 2025 la raccolta in agenzia ha superato i 5,2 miliardi, con più di 1 miliardo di spesa, il calcio continua a essere il motore principale delle giocate e nelle settimane europee cresce l’attenzione per le scommesse champions league. Sono dei comportamenti che indicano che c’è un consumo a strati: diretta in tv o in streaming, social per la conversazione, app per le statistiche e per i servizi collegati.
Quindi, possiamo dire che la Champions ridefinisce la serata italiana. Tra pay tv, streaming e match in chiaro, l’offerta è molto ampia. Poi, c’è il boom del food delivery perché l’evento si vive insieme, in casa o fuori. Non è solo questione di calcio, è una ritualità che unisce una pizza fumante e i feed che scorrono, con il martedì e il mercoledì sera che diventano, per molti, degli appuntamenti fissi in agenda.

























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