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Radioamatori, un’attività lunga un secolo

Anche a Senigallia tanti appassionati

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Si è svolta sui suoli Italiani, ed in particolare nei pressi di ciascun faro, l’attività dei radioamatori, organizzata localmente dalla Sezione A.R.I. di Senigallia, in collaborazione con l’Adriatic DX Team, sempre di Senigallia, ospiti dell’Associazione “Amici del Molo”, presso la banchina di ponente.


L’ARI (Associazione Radioamatori Italiani) e’ un Ente Morale che raggruppa il maggior numero di Radioamatori Italiani. Il radiantismo, a livello mondiale, e’ una attività di istruzione e ricerca, che affratella ed unisce Popoli e Nazioni al di là delle barriere linguistiche e delle religioni.

Il Presidente Fabrizio Fava ci racconta che in Italia e’, in particolare, protagonista nel delicato settore della Protezione Civile.

Ha la propria sede principale a Milano ma è presente a Senigallia con una propria Sezione, in Viale Bonopera 55.

L’Associazione Radioamatori Italiani, già Associazione Radiotecnica Italiana dal 1927 al 1977, venne fondata nel 1927 da Ernesto Montù, uno dei primi radioamatori nel nostro Paese.

Guglielmo Marconi è stato Presidente Onorario dell’A.R.I. dalla sua fondazione fino al 1937, anno in cui è scomparso; viene considerato il “Primo radioamatore”.

Nel 1950 l’A.R.I. è stata eretta in Ente Morale con Decreto dell’allora Presidente della Repubblica Luigi Einaudi.

L’Adriatic DX Team è un’associazione locale di radioamatori dedita in particolare alle attivazione radio dei fari della costa adriatica e promuove la sperimentazione nei collegamenti a lunga distanza anche con paesi ove la pratica radioamatoriale è poco diffusa.

Fabrizio tiene a dirci che i radioamatori sono appassionati che si dedicano al trasmettere e ricevere segnali radio utilizzando apparecchiature speciali, spesso autocostruite. Per operare devono sostenere e superare un esame presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ottenendo una vera e propria “patente”; tra le varie attività anche i “contest”, vere e proprie gare, eventi durante i quali i radioamatori competono tra loro per ottenere il maggior numero di contatti con altre stazioni radioamatoriali in un determinato periodo di tempo. Utilizzano frequenze radio assegnate a livello nazionale e internazionale per comunicare tra loro, scambiare informazioni tecniche e sperimentare la propagazione nell’etere delle onde radio.

La loro attività contribuisce allo sviluppo e alla diffusione della conoscenza nell’ambito delle comunicazioni radio e delle tecnologie correlate.

In occasione dell “I.L.L.W.” – International Lighthouse/Lightship Weekend, l’A.R.I – Sezione di Senigallia ha attivato il “FARO di Senigallia” nel weekend del 19 e 20 agosto 2023; in occasione dell’evento, radioamatori di tutto il mondo hanno attivato fari e navi faro per stabilire contatti radio e promuovere l’interesse per la storia e la cultura legate ai Radioamatori; allo stesso tempo radioamatori di tutto il
mondo hanno collegato il Faro di Senigallia e riceveranno a ricordo del collegamento una cartolina (chiamata QSL) raffigurante il faro.

Questa attività radioamatoriale a Senigallia, è stata un’opportunità per tutti, appassionati di radio, anche turisti o semplici curiosi, di avvicinarsi a questa pratica e di assistere all’effettuazione di collegamenti; per i radioamatori in senso stretto, anche l’occasione di testare e mantenere in perfetta efficienza le proprie apparecchiature radio e di allenamento pratico nel montaggio di una stazione in condizioni di emergenza “portatili”. https://www.arisenigallia.it/

Da wikipedia:
“A Guglielmo Marconi si deve lo sviluppo di un efficace sistema di telecomunicazione a distanza via onde radio, ovvero la telegrafia senza fili o radiotelegrafo, che ebbe notevole diffusione, la cui evoluzione portò allo sviluppo della radio e della televisione e in generale di tutti i moderni sistemi e metodi di radiocomunicazione che utilizzano le comunicazioni senza fili, e che gli valse il premio Nobel per la fisica nel 1909 condiviso con Carl Ferdinand Braun, «in riconoscimento del suo contributo allo sviluppo della telegrafia senza fili»”.

Si sono svolti sui suoli Italiani un’esercitazione dei radioamatori “ARI” anche qui a senigallia l’Associazione Radioamatori Italiani sezione di Senigallia ha dato il suo contributo.

L’ARI (Associazione Radioamatori Italiani) è un’organizzazione che riunisce appassionati di radioamatore in Italia. Gli radioamatori sono persone che si dedicano al trasmettere e ricevere segnali radio utilizzando apparecchiature speciali.

Le esercitazioni, o contest, sono eventi durante i quali i radioamatori competono tra loro per ottenere il maggior numero di contatti con altre stazioni radioamatoriali in un determinato periodo di tempo.

L’esercitazione ARI a Senigallia, è stata un’opportunità per i radioamatori locali di partecipare a un contest radioamatoriale e migliorare le loro abilità nella comunicazione via radio.

In occasione del ILLW International Lighthouse/Lightship Weekend, l’A.R.I la Sezione di Senigallia ha attivato il “FARO di Senigallia” nel weekend del 19 e 20 agosto 2023, in occasione dell’evento radioamatori di tutto il mondo hanno attivato fari e navi faro per stabilire contatti radio e promuovere l’interesse per la storia e la cultura legate ai Radioamatori

È un’opportunità per i radioamatori di dimostrare le loro abilità, condividere informazioni sulla località e contribuire alla diffusione della passione per l’attività radioamatoriale.
Guglielmo Marconi è stato un importante inventore e pioniere delle comunicazioni wireless, spesso considerato uno dei padri della radio. Anche se non è stato direttamente coinvolto nell’attività dei radioamatori, il suo lavoro ha gettato le basi per lo sviluppo dell’attività radioamatoriale.

Marconi è famoso per aver sviluppato la prima forma di comunicazione radio pratica e commerciale utilizzando onde elettromagnetiche senza fili. Nel 1895, all’età di soli 21 anni, condusse esperimenti che portarono alla trasmissione di segnali radio attraverso brevi distanze. Nel 1901, riuscì a inviare il primo segnale radio transatlantico da Poldhu, in Inghilterra, a St. John’s, in Canada.

L’attività dei radioamatori deriva in parte dalla passione e dall’interesse di persone che hanno appreso dalle scoperte di Marconi e da altri pionieri delle comunicazioni senza fili. Nel corso degli anni, molte persone hanno sperimentato con le comunicazioni radio e le trasmissioni senza licenza ufficiale, portando alla nascita del movimento dei radioamatori.

I radioamatori sono appassionati di comunicazioni radio e sperimentazione tecnica. Utilizzano frequenze radio assegnate a livello nazionale e internazionale per comunicare tra loro, scambiare informazioni e partecipare a contest e sfide tecniche. La loro attività contribuisce allo sviluppo e alla diffusione della conoscenza nell’ambito delle comunicazioni radio e delle tecnologie correlate.

In breve, mentre Marconi non è stato direttamente coinvolto nell’attività dei radioamatori, le sue scoperte hanno ispirato la nascita della radioamatorialità come movimento e hanno fornito le fondamenta per le comunicazioni radio amatoriali che conosciamo oggi.

 

Massimo Mariselli
Pubblicato Venerdì 25 agosto, 2023 
alle ore 13:07
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